A Susa, un pezzo di storia dell’antica Roma: l’Arco di Augusto

Venne costruito tra il 9 e l’8 a.C., l’arco di Augusto a Susa è uno degli archi romani più antichi e preziosi. Venne eretto per glorificare l’imperatore Ottaviano Augusto, per la stipula di una solida alleanza tra Roma e le genti delle Alpi Cozie, a seguito della soppressione delle rivolte delle tribù galliche.

A commissionarlo fu Cozio, figlio e successore del re Donno, guida delle genti Cozie, e alleato di Roma. L’arco di Augusto, oltre a celebrare la rinnovata alleanza, era anche il simbolo del ruolo di Susa in Italia: quella di porta tra l’impero romano e le Gallie.

Questo arco onorario ha anche un’altra lettura: la sua apertura è in asse con la vetta del monte sacro, il Rocciamelone. Con tale riferimento, forse, si voleva dare all’alleanza un valore sacrale.

La scritta in lettere bronzee è un elenco puntuale delle popolazioni che facevano capo alla guida di Cozio e che, dunque, si sottoponevano all’autorità di Roma. Nella cornice, un bassorilievo continuo rappresenta la cerimonia sacrificale che suggellò l’accordo diplomatico.

L’arco di Augusto è situato a ovest della città di Susa, vicino all’ingresso della cinta muraria. Non è l’unica testimonianza del periodo romano della città. L’anfiteatro e la Porta del Paradiso, rispettivamente II e III secolo d.C., così come l’acquedotto delle terme Genziane (IV secolo d.C.), sono tappe irrinunciabili di un percorso di scoperta dell’antica storia di Susa.

 

Fonte immagine: wikimedia.org

Autore dell'articolo: TurismoSociale

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