AAA due lupi di mare… cercasi!

Noi liguri non riusciamo a stare lontani dal mare. Ci riempiamo gli occhi dei riflessi di luce sull’acqua, ci emozioniamo di fronte a una mareggiata e ci inebriamo del vento carico di salino.
Immaginatevi allora la nostra felicità quando Pecora Verde, portale per escursioni particolari e “fuori dal gregge” e Whalewatch Genova ci hanno proposto un’escursione in battello per osservare i cetacei.

Whale watching sotto al sole.

Non capita tutti i giorni di poter fare un’escursione di whale watching in mare aperto, non capita tutti i giorni di godersi una giornata nella splendida cornice dell’Area Marina Protetta di Portofino… e allora, siccome noi siamo state davvero fortunate, non ci resta che condividerle con tutti voi! Visto il tema della giornata, l’hashtag da utilizzare sui social non poteva che essere #maresottosopra.
Partenza fissata per le 11.30 da Calata Mandraccio al Porto Antico, così anche i più dormiglioni hanno potuto godersi le preziose ore di sonno del sabato mattina, e dopo un rapido appello, si parte!
Il cielo è plumbeo e il mare non sembra proprio una tavola da surf, ma noi siamo agguerritissime, non sarà qualche onda a fermarci e così, eccoci sul piano più alto della barca. Da veri lupi di mare, vogliamo sentire la brezza marina sulla nostra pelle. E mentre le casette colorate sembrano sfrecciare laggiù sulla costa, noi iniziamo a mettere un po’ di crema solare, non vogliamo credere che il sole non ci voglia accompagnare in questa giornata!

Alla scoperta del litorale.

Costeggiamo tutto il litorale da Genova a Camogli e vi assicuriamo che l’emozione che si prova nel vedere la Liguria dal mare è tanta. Grazie a Valentina Cappanera, collaboratrice dell’area marina protetta di Portofino, riusciamo a individuare, vicino a Punta Chiappa, Porto Pidocchio, il porto più piccolo del mondo. È una minuscola insenatura naturale scelta fin da tempi antichissimi dai pescatori di San Nicolò di Capodimonte come luogo di rifugio per le barche da pesca.

Nelle acque di Punta Chiappa, sotto la chiesetta di San Nicolò che pare aggrappata al Monte di Portofino, da metà aprile a metà settembre, seguendo una tradizione pluricentenaria, viene calata la tonnarella che leva le reti tre volte al giorno. Lì davanti c’è Cala dell’Oro dove si narra che un tempo gli abitanti di Camogli imparassero a nuotare. Questa zona è protetta e tutelata come riserva integrale dell’area marina protetta.
Lì accanto c’è lo scoglio chiamato affettuosamente frisceu dagli abitanti locali. La leggenda vuole che un tempo i pescatori portassero con sé come pranzo dei frisceu, gustose frittelle liguri. Una volta a un pescatore ne cadde uno dalle mani e per la pesantezza della frittella si aprì una fenditura nello scoglio.

s2-camogliCamogli: colori e bontà.

Nemmeno il tempo di scattare qualche foto e scambiare due chiacchiere con i tanti blogger che ci accompagnano, che si stagliano le variopinte case di Camogli come a darci il benvenuto. E su un terrazzino che sembra uscito fuori dalle fiabe avvistiamo due fortunati che si godono i primi raggi di sole…lo sapevamo che avevamo fatto bene a darci la crema!

Ma le sorprese sono appena iniziate e in men che non si dica salgono a bordo alcuni rappresentanti di Ascot Camogli con tante, tante prelibatezze! Vista l’ora che si è fatta, ci mettiamo in coda e qualche minuto di attesa sarà ricompensato da un ricco piatto all’insegna della tradizione genovese! Svariate focacce, ottime acciughe ripiene, torta di riso (che questa volta non era finita :) ) e di verdure ci ricordano quanto siamo fortunate a vivere qui e, se poi ci offrono anche la capponadda…allora ditelo che volete proprio viziarci!

Avvistamento cetacei in mare aperto.

Satolli e felici, riprendiamo la navigazione per avvistare i cetacei in mare aperto. Maurizio Wurtz, biologo marino, ci accompagna in questo viaggio e grazie alle sue capacità narrative riesce a farci immaginare un mondo sottomarino inaspettato: ampie vallate tra monti sommersi dove spirano correnti marine sfruttate da delfini, stellanelle, balenottere e capodogli per muoversi in mare.


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Purtroppo, a causa delle condizioni sfavorevoli del mare, non siamo riusciti ad avvistare nessun cetaceo, però abbiamo imparato moltissimo sul tratto di mare di fronte alla Liguria, ricchissimo di specie marine fondamentali per l’ecosistema. Le parole di Maurizio ci rendono ancora più consapevoli dell’importanza del Santuario dei cetacei.

IMG_3260_1Ritorniamo verso Camogli per una visita al Castello della Dragonara, che si erge sul mare come una vedetta, costruito nel XIII a difesa del paesino. Saremo state a Camogli mille volte, eppure, sarà per l’atmosfera che si respira, sarà per le casette colorate dei pescatori, visitarla è sempre meraviglioso.

Ci attardiamo incantate a guardare la vista mozzafiato dal castello e non ci accorgiamo del tempo che passa. A un certo punto ci accorgiamo che non vediamo più i nostri compagni di avventura. Dissimulando una certa ansia, incominciamo a scendere velocemente verso il porto, quando da lontano ci sembra che il nostro battello stia partendo! Via di corsa!

E invece no, è l’imbarcazione accanto che è si è messa in moto. Dandoci un contegno saliamo a bordo: no, decisamente non siamo ancora due perfetti lupi di mare…

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Autore dell'articolo: TurismoSociale

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