APPIA ANTICA A VILLA SALVINI

Andiamo alla scoperta di memorie e tradizioni della Via Appia attraverso un itinerario turistico-esperienziale studiato e proposto dal Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” insieme a Legambiente nazionale e Federtrek, con la collaborazione di Artes e Coopculture, e con il supporto social di VisitTerracina e IgersLazio, figlio dell’esperienza dell’#AppiaDay e #AppiaTrail.

Il cammino segue l’originale percorso di Appio Claudio Ceco (312 a.C.) fino al Centro Storico, dove troviamo resti della Via Appia monumentalizzata e poi discende verso la variante voluta da Traiano (112 d.C.) percorrendo la Salita Annunziata, una decina di metri più a monte dell’attuale Via Roma.

Si parte presso il cosidetto Fanum Feroniae – Bosco di Feronia (presso Molino Cipolla) ricchissimo di vegetazione e sorgenti alle pendici estreme del Monte Leano, dove sorgeva un tempio ed un bosco sacro alla dea Feronia, come riportato da Virgilio nell’Eneide ed Orazio nella V Satira, tempio dove probabilmente avveniva l’affrancazione degli schiavi benemeriti, da dove si percorre, per circa 4,5 km, il tracciato originario dell’Appia Antica, l’antico decumano, con la calda partecipazione degli abitanti delle antiche centuriazioni della Valle, assaporandone il carattere ancora agreste e naturale, rievocandone i fasti, la storia e gustandone i principali aneddoti e comprendendone profondamente l’importanza e la ricchezza, spesso privatizzata e di difficile accesso, ma ancora ben visibile, di antiche tombe, chiese, muri, ponti, archi e acquedotti e del suo possente basolato lavico, solo visibile a tratti ma perfettamente percepibile in tutta la sua maestosità. Il preesistente tracciato all’interno della Valle di Terracina fu infatti completamente rifatto. Le pietre di calcare furono usate solo per i marciapiedi, mentre per la sede carraia il materiale locale venne sostituito da blocchi di basalto nero, proveniente dai Colli Albani.

L’arrivo al Foro Emiliano (ora Piazza del Municipio), ancora così ben conservato, sul percorso della via Appia, suggella poi la grande bellezza della Regina della Via Appia con il suo Capitolium, dedicato alla triade capitolina con i resti della Via Appia Antica, un grande Teatro romano in corso di disvelamento e restauro fino alla pavimentazione originale del Foro Emiliano, capolavoro unico di preservazione dell’Appia e l’ Arco cosidetto di “Galba” dal nome dell’imperatore Servio Sulpicio Galba nato a Terracina il 24 dicembre 3 a.c, tutti importantissimi monumenti sulla Via Appia, che vanno dall’età sillana alla piena età imperiale.  Si assisterà poi ad un reading storico-poetico-letterario permettendo di rivivere il percorso anche con gli occhi dei poeti, dei viaggiatori, degli artisti che nei secoli, vivendo, amando o anche solo arrivando a Terracina, ne hanno assaporato la stessa bellezza!

Si prosegue con la Visita al nuovo Museo Civico e Archeologico presso il Palazzo della Bonificazione Pontina, progettato quale sede degli uffici amministrativi della Bonificazione Pontina, e realizzato tra il 1780 e il 1785 sui resti della basilica forense romana, spazio distribuito su due livelli e nove ambienti collegati tra loro con materiali di provenienza del Museo “P. Capponi”, e che ospita importanti reperti venuti alla luce nel corso degli scavi del Teatro romano e delle sue adiacenze, nonché dai vari depositi dislocati nel Centro Storico Alto di Terracina, tra cui la testa a dimensioni maggiori del vero della dea Feronia, e soprattutto il più antico miliare romano relativo alla Via Appia, datato tra il 255 e 253 a.C., che menziona gli edili Publio Claudio, figlio del censore Appio Claudio Cieco, e Caio Furio, un reperto storico di importanza eccezionale, anch’esso perfettamente conservato, ritrovato a Terracina, presso la Villa Salvini.

Si prosegue poi per una visita guidata ad un tratto di Appia antica (variante cosiddetta “traianea”) perfettamente conservato, all’interno del fresco giardino di una Villa privata, denominata “Villa Salvini” (tratto curato e manutenuto e riaperto alle visite dal Circolo Legambiente di Terracina) come riportato dall’avvocato Antonio Monti, Regio Ispettore degli Scavi e Monumenti di Terracina, che con lettera datata il 29 settembre 1927 inviò alla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione la seguente comunicazione: “… ha per pavimentazione, finora visibile ed accessibile dalle numerose porte di accesso dalla Strada Nazionale, un basolato poligonale in grandi pietre di lava basaltina a livello della medesima costruito da Traiano quando decise, a correzione della Consolare Appia, toglierle curve e salite, tagliando anche lo sperone del Pisco Montano, per facilitare il passaggio delle legioni da Roma a Brindisi e quindi all’Oriente in Dacia” e all’imponente taglio cosidetto “traianeo” di Pisco Montano, che ha permesso anche un importante sviluppo della città di Terracina, già sede di un importante porto commerciale in epoca romana. Il tratto ottimamente conservato nella splendida Villa Salvini, è stato dato in custodia al Circolo Legambiente Terracina grazie alla grande disponibilità e generosità della Sig. Gigliola Salvini (amante e custode attenta di alcuni dei gioielli più preziosi della nostra Città), e a partire dal 1 giugno, cittadini, turisti, viaggiatori, appassionati, sul bellissimo basolato lavico perfettamente conservato della Via Appia, una tappa incastonata come un piccolo gioiello all’interno dell’innovativo percorso turistico-esperienziale.

Per maggiori informazioni: www.facebook.com/appiaanticaavillasalvini/

A partire dal 1 giugno e fino al 30 settembre saranno previste nei weekend visite guidate, anche in gruppo, in italiano e in inglese al sito archeologico, della durata di 30-40 minuti.

Il Calendario estivo è il seguente:

sabato 10 giugno: ore 10-12

sabato 24 giugno: ore 10-12

sabato 8 luglio: ore 10-12

sabato 22 luglio: ore 10-12

sabato 12 agosto: ore 10-12

sabato 26 agosto: ore 10-12

sabato 9 settembre: ore 10-12

Autore dell'articolo: TurismoSociale