Bandiera Blu: novità su acque di balneazione

Il Programma Bandiera Blu è basato sulla rispondenza a 4 aree tematiche all’interno delle quali vengono individuati i relativi criteri di assegnazione: qualità delle acque di balneazione, depurazione delle acque reflue, certificazione ambientale, gestione dei rifiuti, servizi turistici, sicurezza, servizi ed accessibilità nelle spiagge, educazione e comunicazione ambientali, iniziative di sostenibilità ambientale, sono i criteri sui quali viene basata la valutazione per l’assegnazione di Bandiera Blu .

Uno dei requisiti fondamentali, vale a dire, uno dei criteri imperativi stabiliti a livello Internazionale, è la qualità delle acque di balneazione. In Italia, dall’avvio del programma, la relativa valutazione è stata possibile mediante l’utilizzo dei risultati ottenuti dai laboratori delle ARPA, presenti su tutto il territorio nazionale, nell’ambito del Programma Nazionale di Monitoraggio delle acque di balneazione, condotto dal Ministero della Salute, nella stagione balneare precedente all’assegnazione della Bandiera Blu. Ciò al fine di avere risultati affidabili e confrontabili, prodotti da un organismo terzo, considerando, inoltre, che le ARPA rappresentano gli unici organi istituzionalmente preposti a fornire dati ufficiali a livello nazionale ed internazionale.

I parametri presi in considerazione dalla normativa nazionale, prima del recepimento della Nuova Direttiva Europea (2006/7/CE), coincidevano con quanto richiesto dal programma Bandiera Blu e questo ha permesso di evitare che i Comuni partecipanti dovessero investire ulteriori risorse per la valutazione della qualità delle proprie acque di balneazione. Viceversa, per quanto riguarda la frequenza dei campionamenti, già nelle precedenti edizioni del programma Bandiera Blu, è emersa una difficoltà per alcune località: in particolare, in alcuni casi, l’intervallo tra un campionamento e l’altro non rispettava quanto stabilito dal regolamento FEE, che prevedeva che questo non fosse mai superiore ai 17 giorni, cosa al contrario prevista dalla normativa nazionale, per la quale alcuni Comuni, le cui acque avevano dimostrato negli anni una eccellenza della qualità, potevano ridurre ad un campionamento al mese tale frequenza. Ciò ha creato una incompatibilità in alcune località “eccellenti” che, per poter partecipare, erano costrette ad una richiesta di analisi suppletive alle ARPA di competenza, pena l’immediata esclusione dalla candidatura, o di alcuni esempi di località che per tale motivo non partecipavano affatto.

Lo scenario fin qui descritto rischiava di subire ulteriori complicazioni con il recepimento della Nuova Direttiva Europea, che in considerazione degli sviluppi più recenti in ambito scientifico e tecnologico, comporta una vera e propria “rivoluzione“ del monitoraggio.

È notizia di questi giorni, che il 30 marzo è stato firmato dal Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio e dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio On. Stefania Prestigiacomo il decreto attuativo del D.lgs 30 maggio 2008, n. 116, recante attuazione della direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione. Ciò significa che a partire dalla stagione balneare 2010, in Italia prenderà il via un nuovo programma di monitoraggio, in linea con la suddetta Direttiva Europea.
(per maggiori dettagli si veda http://www.normativasanitaria.it/normsan-pdf/0000/33136[_]1.pdf)

È per tale motivo, che la FEE Internazionale, prendendo atto di quanto stava accadendo in tutti i Paesi Europei ed in considerazione che gli stessi rappresentano più del 95[%] delle Bandiere Blu nel Mondo, ha deciso di adottare quali criteri di valutazione della qualità delle acque di balneazione, gli stessi parametri e la stessa procedura della Direttiva Europea, considerando validi sia gli intervalli di campionamento, sia gli indicatori previsti dalla stessa. È importante sottolineare che ai fini della candidatura per la Bandiera Blu, solo le località le cui acque saranno valutate come “eccellenti”, prendendo in considerazione per la valutazione i risultati degli ultimi 4 anni di campionamento, potranno accedere alle fasi successive di valutazione.

Per maggiori dettagli sull’argomento, si confronti il paragrafo “Qualità delle acque” sulle note esplicative 2010.

Spiagge Bandiere Blu 2010