Blogger per caso sulla neve… con Piano B!

Blogger sulla neve è l’impronta che avrei voluto dare al week end da blogger per caso che ho appena passato in Friuli Venezia Giulia.
E in parte è andata così.
Da Sauris alle pendici del Monte Zoncolan, passando per Arta e Forni di Sopra ma con un denominatore comune…
l’attività invernale incentrata sulla neve.

In effetti stavo quasi per andare in bianco e delle attività che mi ero prefissata di provare ho rischiato di non farne alcuna, anche se il venerdì sera, appena arrivata a Sauris, fitti fiocchi di neve sono scesi dal cielo coprendo il paese e i dintorni di un candido manto brillante.
Era ormai buio quando siamo arrivati a destinazione, ma visto che la fame si stava facendo sentire, abbiamo deciso di mangiare una pizza rimanendo nelle vicinanze, giusto per non rischiare di restare in mezzo alla strada causa neve.
Siamo entrati in uno di quei locali che sanno di legna, dove il pavimento scricchiola sotto ai piedi e allegri signori cantano canzoni in un dialetto che mai e poi mai avrei potuto capire. Dopo essere stati calorosamente accolti, abbiamo ordinato tre pizze con prosciutto di Sauris (giusto per iniziare ad assaggiare qualche cibo tipico), accompagnate con una bella birra artigianale, la Zahre beer affumicata. Usciti dal locale non potevamo che essere salutati con un bel “mandi!!!”.

Pizza al Prosciutto di Sauris

Pizza al Prosciutto di Sauris

La Zahre, birra artigianale

La Zahre, birra artigianale

Abbiamo dormito all’albergo diffuso di Sauris. Era la prima volta che sentivo parlare di alberghi diffusi, non sapevo neanche di che cosa si trattasse. Poi documentandomi, prima su web e poi dal vivo, sono venuta a conoscenza di questo particolare servizio. Praticamente si tratta di un’impresa alberghiera che offre servizi su una rete articolata di abitazioni. Un albergo orizzontale, per dirla tutta.
Appena siamo arrivati a Sauris ci siamo recati alla reception che ci ha assegnato l’appartamento che era stato riservato a noi. A pochi metri di distanza pernottava Emiliano, in un’altra abitazione indipendente.
Perché scegliere un albergo diffuso? Me ne sono fatta un’idea ben chiara:
Sicuramente perché favorisce l’integrazione con la cultura locale e permette di conoscere a fondo le particolarità del territorio, senza creare un ambiente asettico intorno al turista, favorendo l’autenticità.

Quella prima sera mi sono addormentata, dopo l’eccitazione iniziale, in una camera accogliente, interamente rivestita in legno guardando la neve fioccare dalla finestra.

La nostra camera all'albergo diffuso Sauris

La nostra camera all’albergo diffuso Sauris

La sveglia è suonata alle 7, prestino, ma mi sono alzata carica per affrontare l’intensa giornata che avevo programmato.
Ma, ahimè, fuori dalla finestra una brutta sorpresa: un cielo grigio, ma così grigio che mai avrei pensato di trovare. Le montagne erano sparite dietro alle fitte nubi e lo scroscio della pioggia ticchettava insistente sull’insegna di metallo dell’albergo.
Che ne sarà della mia ciaspolata fotografica – ho pensato – se ora è difficile vedere ad un palmo di naso?!

A chi non è mai capitato di programmare nei dettagli un week end e poi ritrovarsi impotente contro il meteo che sconvolge tutti i piani e manda all’aria tutte le belle situazioni idealizzate?!
La neve che luccica al sole, le ciaspole in mezzo ai boschi, una cena al rifugio, il tramonto e il cielo stellato.
Invece grigio. Grigio e pioggia.

Scenari panoramici immersi nella nebbia

Scenari panoramici immersi nella nebbia

A questo punto non avevamo che scegliere: o cedere allo sconforto, tornando sotto al piumone per tutta la giornata, oppure darci una scossa e metterci tutta la grinta per escogitare un piano B.
Quello che ho imparato, appunto, è che un piano B bisognerebbe sempre averlo per non permettere al tempo di rovinare il vostro attesissimo week end!

Che piano B sia, perché di sicuro non siamo tipi che si abbattono e non siamo certo venuti in questi bei posti per farci beffare dalle nuvole e da qualche goccia di pioggia.

La nostra soluzione:
Una giornata grigia e piovosa dedicata al relax delle terme di Arta (il mal tempo può essere una scusa più che valida per coccolarsi un po’, no?!) superando l’imbarazzo delle riprese di Emiliano che mi ha immortalata in un periodo in cui alla prova costume mica ci pensi! :)

Terme di Arta

Terme di Arta

Oltre a testare di persona l’effetto rilassante e rinvigorente delle vasche e delle aree dedicate ai diversi tipi di sauna, abbiamo anche assaggiato l’acqua sulfurea che sgorga da una fontana all’interno del centro termale che fornisce, oltre all’area wellness inaugurata lo scorso dicembre, veri e propri trattamenti curarvi abbinati a pratiche mediche.

Bevendo l'acqua sulfurea di Arta

Bevendo l’acqua sulfurea di Arta

Ad esempio è stata la mia prima visita in uno spazio adibito interamente all’aerosolterapia, con tante postazioni dedicate a chi soffre di patologie respiratorie.

Una cena inaspettata in un ristorante biblioteca, vera e propria chicca di Cercivento, dove puoi gustare piatti ricercati, sfogliando un libro sulle “Agane”, creature mitologiche che si dice popolino i boschi e i ruscelli della Carnia.

La prima volta in un ristorante - libreria

La prima volta in un ristorante – libreria

Per la polenta e frico, succulentissimo piatto locale, che tanto ho desiderato nei giorni precedenti questo week end dovrò aspettare domani. Tutti i dettagli golosi ve li svelerò nel mio secondo post.

Il nostro primo giorno alla scoperta della Carnia è finito, siamo usciti dal locale ed ha smesso di piovere e le nuvole hanno lasciato spazio ad un cielo meno coperto.
Siamo tornati in albergo con un unico pensiero… Chissà se domani riusciremo a godere della nostra neve?!

Siete curiosi di saperlo anche voi? Seguiteci per leggere il racconto del secondo giorno alla scoperta della Carnia!

Stefania di Diqua&Dilà

 

Ecco il video di Emiliano!

L’articolo Blogger per caso sulla neve… con Piano B! sembra essere il primo su GoLiveFVG.

Autore dell'articolo: TurismoSociale

Lascia un commento