Borghi del Friuli Venezia Giulia

Nel nostro viaggio da #bloggerpercaso sottosopra, abbiamo visitato due delle cinque grotte principali del Friuli Venezia Giulia ed abbiamo degustato alcune delle prelibatezze tipiche di questa terra. Il nostro breve road trip ci ha fatto conoscere delle località interessanti, che abbiamo incontrato lungo l’itinerario che avevamo disegnato. Sono quasi tutte piccole realtà e si possono visitare in mezza o in una giornata, perfette se volete spostarvi in zone diverse ed avete a disposizione solo un weekend. Ecco, in ordine, i borghi del Friuli Venezia Giulia che abbiamo visitato:

Aiello del Friuli

Aiello del Friuli (Dael in friulano) è una piccolo paese adagiato nella bassa pianura friulana che sembra assomigliare a tanti altri, ma passeggiando per le sue vie, osservando le pareti delle case, vi accorgerete che questo luogo è speciale. Aiello, di antica tradizione rurale, è stato soprannominato “Paese delle Meridiane“, perché qui si possono ammirare 70 meridiane, gli antichi orologi solari, di stili e periodi diversi.

aiello del friuli meridiana Casa Comar - Virgulini

Casa Comar – Virgulini

Potete decidere di passeggiare senza una particolare meta oppure prendere una mappa gratuita messa a disposizione dal Circolo Culturale “Navarca”, per esplorare tutte le zone, seguendo l’itinerario che preferite, ammirando le particolarità e individuando i motti di ciascuna meridiana. La domenica il Circolo Culturale è disponibile (su prenotazione, per gruppi) per effettuare delle visite guidate e il nostro consiglio è di non perdere questa opportunità perché è l’unico modo per scoprire curiosità che non potrete reperire da nessun’altra parte. Se avete poco tempo fate un salto nel Cortile delle Meridiane, qui ne ammirerete facilmente più di 20 e se avete fortuna potrete anche visitare il Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale (aperto la domenica dalle 15 alle 18).

Aiello del Friuli Museo Contadino

Cortile delle Meridiane

Una curiosità: Aiello è gemellata “Nel segno del tempo” con Pesariis, un piccolissimo paese di montagna famoso per la produzione di orologi. Questo borgo ha avviato un progetto per la costruzione di 24 orologi monumentali nel centro per raccontare l’evoluzione dell’industria locale e al momento ne sono stati costruiti 10.

Gradisca d’Isonzo

Gardiscje (in friulano) ci ha davvero sorpreso, perché non pensavamo che potesse conquistarci così tanto. Complice l’aria frizzante e un timido sole, abbiamo esplorato il centro storico che è quasi interamente pedonale e percorribile in due ore, se volete passeggiare senza fretta o se volete fare diverse soste fotografiche.

Gradisca d'Isonzo Galleria d’Arte Contemporanea

Galleria d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan”

Le stradine, i palazzi storici, la Loggia dei Mercanti, il Teatro Comunale e la Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan”, tutto ci ha conquistato. L’unica nota triste di questa visita è stato constatare lo stato di abbandono della Fortezza di Gradisca d’Isonzo, è un peccato vedere una struttura storica (risale al 1176) chiusa, che non ha la possibilità di rinascere come punto di riferimento per eventi culturali.

Fagagna

Fagagna (in friulano Feagne) è uno dei borghi più belli d’Italia e l’angolo più suggestivo del paese è la collina dove si ergeva il castello, ormai ridotto a rudere. Solo il torrione è stato risparmiato dal passare del tempo perché nel 1922 è stato trasformato in campanile. Sul colle si trova anche la Chiesetta di S. Michele Arcangelo, che grazie ad un recente restauro è tornata alla sua architettura originaria. Questo luogo, soprattutto in una giornata di sole, regala una vista stupenda sulla pianura circostante, lo sguardo corre lontano senza incontrare ostacoli.

Castello di Fagagna

Vista dal castello di Fagagna

Saremmo rimasti tutto il giorno sdraiati sul prato, seguendo la danza delle nuvole, ma l’emozione più grande doveva ancora arrivare!
Dovete sapere che qui si trova un’oasi costruita per il reinserimento della cicogna bianca, ”Oasi dei Quadris“, che vi invito a visitare anche solo per sostenere il lavoro e l’impegno dei volontari che gestiscono la struttura. In realtà i nidi di cicogna sono sparsi per tutta Fagagna e ne viene monitorata l’attività. Una mappa affissa all’interno dell’oasi tiene traccia dei rilevamenti. Proprio qui ho visto, per la prima volta, una cicogna libera e a pochi metri da me, non so descriverei bene l’emozione che ho provato, ma vi assicuro che ho continuato a sorridere tutto il giorno.

cicogna a fagagna

Nido di Cicogna davanti al Casale Cjanor

Se passate nei dintorni di Fagagna nel periodo compreso tra aprile e luglio, non perdete l’opportunità di ammirare questi maestosi animali in libertà.

San Daniele del Friuli

Qui il tempo non ci ha graziato ed abbiamo visitato la patria del prosciutto crudo sotto la pioggia, accompagnati da un vento ghiaccio. Siamo entrati nel borgo attraversando la cinquecentesca Porta Gemona e il borgo ci è sembrato addormentato, silenzioso, quasi assente: un sabato mattina con pochissime persone per strada e negozi chiusi. Girovagando siamo arrivati nella piazza principale, dominata dal Duomo che si raggiunge salendo una scalinata, qui finalmente abbiamo trovato un po’ di vita, dei ragazzi in bici, un gruppo di signori al bar e qualche turista. Per la gioia dei nostri sensi ci siamo diretti alla Bottega del Prosciutto. Non ne abbiamo avuto il tempo, ma sicuramente una cosa da non perdere è una degustazione o una visita ad uno dei prosciuttifici della zona. Giugno è uno dei momenti migliori per visitare questo borgo, perché ogni anno il Consorzio del Prosciutto di San Daniele organizza “Aria di Festa” quattro giorni di musica, iniziative culturali e di riscoperta delle territorio e dei suoi sapori, in particolare del prodotto che ha reso famoso questo posto in tutto il mondo. San Daniele del Friuli custodisce un piccolo tesoro in Via Garibaldi: nella Chiesa di Sant’Antonio Abate ci sono degli affreschi sorprendenti realizzati da Martino da Udine (noto come Pellegrino da San Daniele) a cavallo tra il ’400 e il ’500 e da alcuni è stata definita La Sistina del Friuli.

Chiesa di Sant'Antonio Abate - San Daniele Del Friuli

Affreschi nella Chiesa di Sant’Antonio Abate – San Daniele Del Friuli

Non siamo degli appassionati di edifici religiosi, ma questa chiesa ci ha offerto una pausa dalla pioggia battente e scoprire questi bellissimi affreschi, in uno spazio sostanzialmente spoglio, è stato emozionante.

Pordenone

Abbiamo visitato Pordenone (Pordenon) la domenica mattina, rientrando verso casa. Come è facile immaginare, la città era piuttosto deserta ma dato che pochi giorni prima si era svolto il raduno degli alpini, le finestre e la città erano ancora addobbate a festa. Abbiamo passeggiato per il centro, passando sotto i suoi famosi porticati gotico-rinascimentali, ammirandone gli affreschi. Arrivati davanti al Palazzo Comunale (1291-1395) ci siamo ipnotizzati davanti al bellissimo orologio che caratterizza questa facciata, rendendola speciale.

Palazzo comunale Pordenone friuli Venezia Giulia

Palazzo Comunale di Pordenone

Qui ci sono molti ristoranti che meritano una sosta e per alcuni è necessaria la prenotazione. Pordenone ci ha dato l’impressione di essere un luogo che ha bisogno di tempo per dischiudersi, va vissuta nella quotidianità per coglierne l’anima. È un ottimo punto di partenza per esplorare il Friuli occidentale e quando torneremo in queste zone la sceglieremo con base.

Il Friuli Venezia Giulia ci ha regalato un weekend interessante tra  grotte, borghi e sapori tipici ma sappiamo che ci sono ancora tantissime esperienze che non abbiamo fatto e molti posti che non abbiamo visitato. Cosa non dovremmo perderci durante il prossimo viaggio in Friuli Venezia Giulia?

Alessandro e Kinzica, blog100days.it

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Autore dell'articolo: TurismoSociale

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