BTO 2015, un po’ di tempo dopo

È trascorso più di un mese da quello che si può definire uno tra gli eventi più rilevanti nello scenario del turismo italiano. A questo si può aggiungere che l’evento ha dato, ancora una volta, importanza a quello che accade online, quindi a come il turismo viene visto, comunicato e promosso sul web. Lo scorso dicembre, a Firenze, c’era anche ViaggieMiraggi Puglia per cogliere il meglio e fare network, obiettivo e punto di forza di tutta la rete VeM.

ViaggieMiraggi Puglia Turismo Responsabile Italia BTO 2015

Facciamo un passo indietro. L’evento BTO2015, acronimo di Buy Tourism Online, giunge all’ottava edizione consecutiva proponendosi come l’evento di riferimento su Travel & Innovazione, con più di 200 speaker e numerose aziende coinvolte.

Perché parlarne solo ora?

C’è una logica dietro questa pubblicazione: è quello che rimane di BTO. In due giorni sono emersi punti rilevanti, consigli necessari e suggerimenti utilissimi per lavorare nel mondo del turismo. Gli esperti del mestiere si sono rilevati tali e hanno conquistato spettatori, visitatori, esperti a loro volta, me.

Lo sbaglio che spesso tutti noi commettiamo quando prendiamo parte a qualche evento è quello di farci scivolare tutto di dosso dopo poco tempo.

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Quindi, è giusto ricordare BTO e condividerlo. In particolare, ci sono tre cose che ho imparato da quei due giorni intensi a Firenze e che porterò sempre con me. Potrebbero sembrare effimeri e banali, ma di fatto, aiutano nella realtà.

Ho capito che non si finisce mai di imparare, specialmente in un settore così dinamico ed in continua evoluzione come questo. Impossibile pensare di sapere almeno la metà quando si parla di turismo. Le cose cambiano anche mentre vengono dette, quindi mai fermarsi!

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Ho compreso quanto sono importanti gli sconosciuti: stringere rapporti umani con persone che non si conoscono, capire prima chi sono invece del cosa sono e cosa rappresentano permette una collaborazione autentica. Ed è quello di cui il turismo (responsabile, come lo intendiamo noi) ha bisogno.

A proposito di ciò: non è vero che il turismo quello sostenibile e responsabile è in secondo piano. Quella che prima veniva considerata una chimera diviene ora un obiettivo comune; ho percepito la comune volontà di lasciarsi alle spalle il turismo di massa con tutte le sue accezioni negative. Ho sentito la voglia di cambiare.

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Gli insegnamenti fiorentini sono stati tanti altri, ma racchiudere tutto in formazione, persone, obiettivi mi convince sempre di più che siamo nella giusta direzione.

Ci vediamo alla prossima edizione!

Eleonora

Autore dell'articolo: TurismoSociale

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