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	<title>Turismo Sociale &#187; Turismo responsabile</title>
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	<description>Il Turismo sociale come strumento di incontro e di socializzazione.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 16:39:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Inverno 2012 al Rifugio Lagdei</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 17:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree Marine Protette]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo di territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[equo e solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Piana di Lagdei]]></category>
		<category><![CDATA[Rifugio Lagdei]]></category>
		<category><![CDATA[week end]]></category>

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		<description><![CDATA[Suggestivi week end tra ciaspolate ed escursioni notturne. Tre mesi di proposte e iniziative per tutti i gusti, al Rifugio Lagdei dal 6 gennaio al 31 marzo 2012 Di fronte al Rifugio, a 1250 metri di altitudine, incorniciata da un bosco di faggi e conifere, si apre la splendida Piana di Lagdei. Ampi prati ideali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Suggestivi week end tra ciaspolate ed escursioni notturne. Tre mesi di proposte e iniziative per tutti i gusti, al Rifugio Lagdei dal 6 gennaio al 31 marzo 2012</strong></p>
<p><span id="more-1380"></span></p>
<p>Di fronte al Rifugio, a 1250 metri di altitudine, incorniciata da un bosco di faggi e conifere, si apre la splendida Piana di Lagdei.</p>
<p>Ampi prati ideali per una sosta rilassante, zone di torbiera ricche di emergenze naturalistiche, piccoli ruscelli in cui possono giocare i bambini.</p>
<p>Il Rifugio ospita un nuovo ed attrezzato <em>Punto Informazioni del Parco e da Lagdei</em> partono i principali sentieri che portano ai luoghi più belli dell&#8217;Appennino.</p>
<p>Itinerari più semplici e di grande pregio naturalistico possono essere percorsi con partenza ed arrivo al Rifugio.</p>
<p>Tappa ideale per trekking a piedi, a cavallo o in mountain bike.</p>
<p>Il Rifugio propone un calendario annuale di escursioni guidate, visite naturalistiche, attività di educazione ambientale per la scuola ed animazione per bambini.</p>
<p>In una saletta attrezzata (riservabile su prenotazione) si organizzano corsi e workshop a carattere ambientale</p>
<p>&#8220;Al <strong><em>Rifugio Lagdei</em></strong> cerchiamo di rispettare <strong><em>l&#8217;ambiente</em></strong>, i luoghi che ci circondano e soprattutto&#8230; i nostri ospiti.</p>
<p>Cosa facciamo concretamente? Semplice: diamo loro le stesse cose che scegliamo per noi.<br />
L&#8217; acqua di fonte dei nostri monti, una cucina con gli ingredienti della tradizione, semplici e genuini: cappelletti e tortelli fatti in casa, funghi porcini, selvaggina cucinata come vuole la tradizione, nessun dado o sapore &#8220;aggiunto&#8221;. Latte, parmigiano e tante altre cose vengono dall&#8217;agricoltura biologica.<br />
Il prosciutto è quello dolce delle nostre valli, i formaggi tipici, torte e spongate sono fatte in casa così come le marmellate e la farina di castagne.<br />
E per finire cioccolato e snack del mercato &#8220;<em><strong>equo e solidale</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Diamo una mano all&#8217;ambiente che ci circonda con la raccolta differenziata ma anche con le nostre attività informative, ed evitando &#8220;l&#8217;usa e getta&#8221;: usiamo solo bicchieri di vetro e tazze di ceramica, niente lattine, piatti o bicchieri di plastica: meno inquinamento e Parco pulito!&#8221;</p>
<p>INFO RIFUGIO<br />
info@rifugiolagdei.it- Tel. 0521 889353 &#8211; Cel. 333 2443053</p>
<p>******</p>
<p>INFO INIZIATIVE IN CALENDARIO E REALIZZAZIONE INIZIATIVE PERSONALIZZATE<br />
escursioni@rifugiolagdei.it &#8211; cell. 389.5519311 &#8211; G.A.E. Antonio Rinaldi</p>
<div class="bottomcontainerBox" style="">
			<div style="float:left; width:85px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
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			</div>
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			<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.turismo-sociale.com/inverno-2012-al-rifugio-lagdei/"  data-text="Inverno 2012 al Rifugio Lagdei" data-count="horizontal" data-via="bardokan">Tweet</a>
			</div><div style="float:left; width:105px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"><script type="in/share" data-url="http://www.turismo-sociale.com/inverno-2012-al-rifugio-lagdei/" data-counter="right"></script></div>			
			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div>]]></content:encoded>
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		<title>LA TRAGEDIA DELLA CONCORDIA NON DEVE PIU&#8217; RIPETERSI</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 17:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>

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		<description><![CDATA[AITR, Associazione Italiana Turismo Responsabile, rivolge alle vittime del naufragio dell’isola del Giglio il proprio pensiero, alle famiglie, ai passeggeri e ai lavoratori la propria solidarietà. La tragedia della Costa Concordia costringe tutto il turismo italiano ad un ripensamento. Non è stato solo il frutto di una fatalità o di un errore umano. &#160; Da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>AITR, Associazione Italiana Turismo Responsabile, rivolge alle vittime del naufragio dell’isola del Giglio il proprio pensiero, alle famiglie, ai passeggeri e ai lavoratori la propria solidarietà.</strong></p>
<p>La tragedia della Costa Concordia costringe tutto il turismo italiano ad un ripensamento.</p>
<p>Non è stato solo il frutto di una fatalità o di un errore umano.</p>
<p><span id="more-1377"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da anni l’industria delle crociere è cresciuta senza limiti e senza regole. Navi sempre più mastodontiche, porti smisurati per accoglierle, rotte rischiose e lavoratori reclutati nei paesi più poveri per salari minimi. Un impatto ambientale tutto da valutare ma certo molto rilevante, un impatto economico sulle destinazioni molto contenuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo modello non corrisponde alle esigenze ed ai diritti di sviluppo turistico responsabile per cui AITR è nata e si batte.</p>
<p>Auspichiamo che su questo da oggi si apra una riflessione profonda, perché tragedie come questa non debbano più accadere</p>
<p>Il direttivo di AITR</p>
<div>Per informazioni:&nbsp;</p>
</div>
<p>AITR<br />
Viale Aldo Moro 16<br />
40127 Bologna<br />
tel. <a href="tel:051%20509842" target="_blank">051 509842</a><br />
<a href="mailto:info@aitr.org" target="_blank">info@aitr.org<br />
</a><a href="http://www.aitr.org/" target="_blank">www.aitr.org</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Ufficio stampa:</span><br />
Parole in viaggio<br />
Via Raffineria, 8<br />
34138 Trieste<br />
Tel. <a href="tel:040%20365505" target="_blank">040 365505</a><br />
Cell 346 9947481 / 340 6852395<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@aitr.org" target="_blank">ufficiostampa@aitr.org</a><br />
<a href="http://www.paroleinviaggio.com/" target="_blank">www.paroleinviaggio.com</a></p>
<div class="bottomcontainerBox" style="">
			<div style="float:left; width:85px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
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			</div>
			<div style="float:left; width:95px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.turismo-sociale.com/la-tragedia-della-concordia-non-deve-piu-ripetersi/"  data-text="LA TRAGEDIA DELLA CONCORDIA NON DEVE PIU&#8217; RIPETERSI" data-count="horizontal" data-via="bardokan">Tweet</a>
			</div><div style="float:left; width:105px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"><script type="in/share" data-url="http://www.turismo-sociale.com/la-tragedia-della-concordia-non-deve-piu-ripetersi/" data-counter="right"></script></div>			
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		<title>Sì alla lotta all&#8217;evasione fiscale</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 12:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Bologna, 9 gennaio 2012 &#8211; AITR, Associazione Italiana Turismo Responsabile, esprime il proprio pieno apprezzamento per l&#8217;impegno che il Governo sta dimostrando nella lotta all&#8217;evasione fiscale. Finalmente dalle proclamazioni si è passati ai fatti. Nelle località turistiche il problema dell&#8217;evasione è particolarmente grave e diffuso ed è opportuno che vi si ponga rimedio. AITR auspica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Bologna, 9 gennaio 2012 &#8211; <strong>AITR</strong>, Associazione Italiana Turismo Responsabile, esprime il proprio pieno apprezzamento per l&#8217;impegno che il Governo sta dimostrando nella lotta all&#8217;evasione fiscale. Finalmente dalle proclamazioni si è passati ai fatti. Nelle località turistiche il problema dell&#8217;evasione è particolarmente grave e diffuso ed è opportuno che vi si ponga rimedio. AITR auspica che le azioni di lotta all&#8217;evasione fiscale proseguano e portino risultati di rispetto delle leggi e di equità che tutti si attendono.</p>
<div><span id="more-1369"></span></div>
<p><strong>Per informazioni:</strong></p>
<p><strong>AITR<br />
</strong><strong>Viale Aldo Moro 16<br />
</strong><strong>40127 Bologna<br />
</strong><strong>tel. <a href="tel:051%20509842" target="_blank">051 509842</a><br />
</strong><a href="mailto:info@aitr.org" target="_blank">info@aitr.org<br />
</a><a href="http://www.aitr.org/" target="_blank">www.aitr.org</a></p>
<p><strong>Ufficio stampa:</strong><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Parole in viaggio<br />
</strong><strong>Via Raffineria, 8<br />
</strong><strong>34138 Trieste<br />
</strong><strong>Tel. <a href="tel:040%20365505" target="_blank">040 365505</a><br />
</strong><strong>Cell 346 9947481 / 340 6852395<br />
</strong><a href="mailto:ufficiostampa@aitr.org" target="_blank">ufficiostampa@aitr.org</a><strong><br />
</strong><a href="http://www.paroleinviaggio.com/" target="_blank">www.paroleinviaggio.com</a><strong> </strong></p>
</div>
<div>
<div></div>
</div>
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		<title>I Viaggi del GOEL &#8211; Speciale Natale 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 08:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo di territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo responsabile]]></category>

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		<description><![CDATA[Un Natale insolito, lontano dalle luci delle città. La frenesia cede il passo al sogno di un Natale incantato, tra antichi borghi e paesaggi da favola, in cui lo spirito si concilia con il corpo, riscoprendo gusti e ritmi a dimensione d&#8217;uomo. Speciale Natale 2011 Tweet]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un Natale insolito, lontano dalle luci delle città. La frenesia cede il passo al sogno di un Natale incantato, tra antichi borghi e paesaggi da favola, in cui lo spirito si concilia con il corpo, riscoprendo gusti e ritmi a dimensione d&#8217;uomo.</p>
<p><a title="Speciale Natale 2011" href="http://www.turismo.responsabile.coop/newsletter/natale2011.html" target="_blank">Speciale Natale 2011</a></p>
<div class="bottomcontainerBox" style="">
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			<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.turismo-sociale.com/i-viaggi-del-goel-speciale-natale-2011/"  data-text="I Viaggi del GOEL &#8211; Speciale Natale 2011" data-count="horizontal" data-via="bardokan">Tweet</a>
			</div><div style="float:left; width:105px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;"><script type="in/share" data-url="http://www.turismo-sociale.com/i-viaggi-del-goel-speciale-natale-2011/" data-counter="right"></script></div>			
			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Viaggiare per In..Formarsi</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 18:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo di territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Scolastico]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Don Milani]]></category>
		<category><![CDATA[Locride]]></category>
		<category><![CDATA[Sud d’Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[L’associazione Don Milani organizza percorsi formativi e di conoscenza attraverso la realizzazione di viaggi all’interno del territorio della locride. L’impegno è rivolto ad illuminare tutti gli aspetti che caratterizzano questa terra, da quelli che più spaventano fino a quelli che sono motivo di orgoglio; come dimenticare che fu proprio questo lembo di Italia ad essere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’<em><strong>associazione Don Milani</strong></em> organizza percorsi formativi e di conoscenza attraverso la realizzazione di viaggi all’interno del territorio della <strong>locride</strong>. L’impegno è rivolto ad illuminare tutti gli aspetti che caratterizzano questa terra, da quelli che più spaventano fino a quelli che sono motivo di orgoglio; come dimenticare che fu proprio questo lembo di Italia ad essere la culla della civiltà occidentale vantando, inoltre, il primo codice di leggi scritto grazie al legislatore Zaleuco.  La ricchezza di questa area non si esaurisce con il patrimonio storico e artistico, ma si allarga a quelli naturali e ambientali, grazie ad un paesaggio naturale unico ed un mare che incanta.</p>
<p><span id="more-1335"></span><br />
Sarete accolti e accompagnati in questo viaggio all’interno delle nostre vie, alla scoperta della Calabria vera, per consentirvi di toccare con mano la nostra realtà, per poter dare vita a un immaginario che non sia più quello dipinto e propagandato dai giornali, ma che avrete creato voi dopo aver visto, sentito e vissuto queste strade.</p>
<p>La volontà è riposta nel desiderio di tracciare per voi un percorso di educazione alla legalità affinché si diffonda una cultura per la cittadinanza responsabile e contro tutte le mafie; sentirete, dalla voce di chi l’ha vissuto, cosa significhi perdere un padre o un marito per mano della mafia, sarete lasciati liberi di constatare come la voglia e la volontà siano capaci di generare opere in grado di donare nuova vita alle terre confiscate alla mafia, avrete testimonianza diretta di cosa significhi operare qui attraverso la conoscenza di istituzioni e componenti delle forze dell’ordine e, infine, sarete voi a costruire un piccolo quadro con i colori che più, secondo voi, appartengono a questo popolo…</p>
<p>Saranno portate alla luce tutte le diverse sfaccettature che convivono quotidianamente in questo angolo del <strong>Sud d’Italia</strong>, senza tralasciare ciò che di negativo, troppo spesso, contraddistingue questa zona: le mafie. Con i vostri occhi avrete modo di vedere e con le vostre parole di dar vita ad un pensiero riguardo  una realtà che sì, ci appartiene, ma che non conosce confini: la ‘ndrangheta non  si ferma in <strong>Calabria</strong>, ma si sviluppa, cresce e si fortifica anche al nord. Da questa consapevolezza, insieme, dobbiamo e desideriamo partire per creare la nostra rete che avrà la conoscenza come mezzo per una lotta trasversale al sistema mafioso.</p>
<p>Abbiamo già diffuso in diversi giovani il senso del nostro lavoro, insieme al valore vero di questo spaccato di Italia, permettendo loro di vivere con noi svariate e significative esperienze.</p>
<p>Tra coloro che hanno già scelto di partecipare a questo percorso annoveriamo:<br />
-la Provincia Autonoma di Trento, sottolineando il ruolo importante che ha svolto l’Assessorato alle Politiche Giovanili con cui si è stipulato un Protocollo d’Intesa, il quale ha fatto si che scaturisse una collaborazione costante attraverso lo strumento dei Piani di Zona;<br />
-la Provincia di Mantova;<br />
Oltre al coinvolgimento delle istituzioni molte sono state le parrocchie che hanno deciso di aderire a queste iniziative, ricordiamo:<br />
-la Parrocchia dell’Immacolata Concezione, Ferrara;<br />
-la Parrocchia Natività di Maria, Borgo Valsugana (TN);<br />
-la Parrocchia di Santa Maria Assunta, Cles e Mechel (TN);<br />
-la Parrocchia Sant’Antonia Maria Zaccaria, Milano;<br />
-la Parrocchia di Sant’Enrico, San Donato Milanese (MI);<br />
Citiamo inoltre<br />
-il gruppo universitario “Asolo” delle Parrocchie di Sant’Alvise, San Geremia, San Giobbe, San Girolamo e San Marcuola di Venezia;<br />
-l’Istituto di Istruzione delle Arti “A. Vittoria”, Trento;<br />
-il Liceo Musicale- Coreutico “ F.A. Bonporti”, Trento.</p>
<p>Ognuno di loro ha lasciato un pezzetto di sé qui con noi, ha arricchito le nostre giornate e coinvolto il nostro spirito…siamo grati a tutti coloro che hanno scelto di trascorrere qui parte del proprio periodo estivo, consapevoli del fatto che non si tratterà di un episodio isolato ma di un primo tassello poggiato insieme per la costruzione di una rete comune di atti coesi.</p>
<p>Per info relative ai viaggi di soggiorno nella Locride:<br />
e-mail: <a href="mailto:viaggi@donmilanigioiosa.com">viaggi@donmilanigioiosa.com</a></p>
<div class="bottomcontainerBox" style="">
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		<title>Mostar: la čaršija e il ponte</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 22:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo Artistico]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo di territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo responsabile]]></category>

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		<description><![CDATA[Una città divisa, un ponte, una čaršija su due sponde. Simboli di incontro e convivenza che ora si trovano a fare i conti con l&#8217;eredità della guerra. La sfida di Mostar tra turismo e tradizione Se dici Mostar pensi allo Stari Most, il famoso Ponte Vecchio, bombardato e abbattuto nel &#8217;93 durante la guerra in Bosnia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Una città divisa, un ponte, una čaršija su due sponde. Simboli di incontro e convivenza che ora si trovano a fare i conti con l&#8217;eredità della guerra. La sfida di Mostar tra turismo e tradizione</p>
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<div>Se dici Mostar pensi allo <a href="http://www.balcanicaucaso.org/aree/Bosnia-Erzegovina/Un-ponte-e-un-ponte" target="_self">Stari Most, il famoso Ponte Vecchio</a>, bombardato e abbattuto nel &#8217;93 durante la guerra in Bosnia. La città infatti prende il nome proprio dalla parola Most che in tutte le lingue slave vuol dire ponte. Ma in pochi sanno che il ponte in questione si trova nel cuore della città e anche nel cuore della čaršija* mostarina, unendo due parti della città storica divise dalle acque della Neretva. La čaršija di Mostar si sviluppa sulle due sponde del fiume che si connettono tra loro attraverso il famoso Ponte, bombardato e ora ricostruito.</div>
<div><span id="more-1292"></span></div>
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<p>La Neretva divide la città in due parti, quella musulmana e quella croata. Ora a Mostar musulmani e croati vivono in due mondi paralleli e in assenza dei loro concittadini serbi, fuggiti durante la guerra. Prima del conflitto nessuna delle tre nazionalità costituiva la maggioranza. Ora le due identità si scontrano in silenzio e, per colpa di politici poco attenti alla situazione multi-culturale della città, si formano con programmi scolastici diversi, imparano interpretazioni contrastanti sugli stessi fatti e si convincono di parlare addirittura due lingue diverse: il croato, arricchito dalle riforme radicalmente puriste di Zagabria, e il bosgnacco, turchizzato e orientalizzato spesso con dialettalismi e arcaismi ottomani caduti in disuso. Tutto in nome della distinzione di identità. Questo avviene anche all&#8217;interno di una piccola città, che è sempre stata aperta all&#8217;Europa adriatica, all&#8217;entroterra erzegovese e al resto dei Balcani, ottomani e ortodossi.</p>
<p><a id="eztoc593897_0_1" name="eztoc593897_0_1"></a></p>
<h3><strong>La čaršija musulmana</strong></h3>
<p>Quello di Mostar è un bazar orientale come ovunque nei Balcani. I venditori stanno sulle soglie dei loro negozietti. Parlano tra di loro, si chiamano l&#8217;un l&#8217;altro, si allontanano. Su una parete sono scritti i versi di una bellissima <em>sevdalinka, </em>genere musicale della tradizione bosniaca. Qua e là qualche fez,  ciondoli con l&#8217;occhio blu ottomano contro il malocchio, tutti souvenir ormai globalizzati che non rispecchiano l&#8217;autenticità del posto.</p>
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<div>
<div>Nel Programma SeeNet II, all&#8217;interno del quale questo dossier è realizzato, <a href="http://www.see-net.org/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=43&amp;Itemid=103&amp;lang=ita" target="_self">l&#8217;azione sullo sviluppo del turismo culturale delle città di Mostar, Sarajevo e Skopje</a>, è guidata dalla regione Toscana, con partner la regione Piemonte, il Centro Studi Turistici di Firenze, Oxfam Italia, la Provincia, il Comune e la Camera di Commercio di Firenze, ed è volta a incrementare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale delle tre città, incluse le loro <em>čaršije/çarshije.</em></div>
</div>
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<div>I venditori sono gentili, ma laconici, tendono a essere impersonali come tutti gli abitanti delle città turistiche, sembrano aver perso l&#8217;indole allo scambio tipica di chi passa le proprie giornate in una čaršija. Difficilissimo ottenere informazioni sulla città vissuta, sulle loro storie. “Qui siamo tutti musulmani, non c&#8217;è nessun cristiano, anche se chiedi a tutta la gente della čaršija, non troverai nessuno”. Non amano parlare di politica.</div>
</div>
</div>
<p>“I croati non vengono da questa parte del ponte, non vogliono, sono fatti loro” mi spiega una ragazza che fa la guida turistica. Neanche lei ha voglia di soffermarsi sulla questione. Chiedo se era così anche prima della guerra. Qualcun altro taglia corto: “Sì, eravamo solo musulmani, sempre”. Gli chiedo se prima della guerra lavorava nello stesso negozietto. Risponde infastidito, restando però sul vago: “Sono sempre stato qui, sono di Mostar”.</p>
<p><a id="eztoc593897_0_2" name="eztoc593897_0_2"></a></p>
<h3><strong>Il nuovo vecchio ponte</strong></h3>
<p>Percorrendo la čaršija sul lungofiume si avvicina, bianco e imponente, il ponte. Orde di turisti lo fotografano, altri si fanno fotografare con la sua candidezza alle spalle, altri si accingono ad attraversarlo nella sua ripidità tra le strisce di lastre di marmo bianche e lisce. È questo il simbolo della città e per molti versi passa anche per un&#8217;immagine da consumo giornalistico internazionale della Bosnia e della sua storia drammatica. Se ne sono accorti anche i negozianti della čaršija, che vendono ormai cartoline e copie di foto del ponte distrutto nel &#8217;93. Foto scure in un bianco e nero che acuisce la tragicità del paesaggio che circonda il ponte, annerito, desolato, sospeso sul letto scavato del fiume, che sembra un abisso spaventoso.</p>
<p>Il ponte è stato ricostruito nel 2004 per iniziativa della Banca Mondiale, dell&#8217;Unesco e della Turchia. Ha rimesso in comunicazione le due sponde del fiume. Ma il ponte abbattuto è come se non fosse stato mai più ricostruito. Persino il <a href="http://www.balcanicaucaso.org/Media/Multimedia/L-inaugurazione-del-ponte-di-Mostar" target="_self">giorno dell&#8217;inaugurazione</a>, il vescovo croato dall&#8217;altra parte della città si era opposto all&#8217;idea di fare camminare su di esso i bambini che avessero meno di 10 anni e quindi privi di ricordi, in una sorta di riconciliazione e recupero di identità del monumento ricostruito. “Sarà pericoloso per i bambini camminare sulle lastre scivolose del nuovo ponte” era la paradossale giustificazione adotta.</p>
<p><a id="eztoc593897_0_3" name="eztoc593897_0_3"></a></p>
<h3><strong>L&#8217;italiano, lingua franca</strong></h3>
<p>Dal momento in cui si entra nella čaršija a quando si percorre il ponte, i mostarini si rivolgono agli stranieri in italiano. &#8220;Prego, prego&#8230;&#8221; si sente ovunque. Anche le mendicanti rom sanno articolare varie frasi in italiano chiedendo qualche euro. Tra i negozietti musulmani si vedono spesso stranamente delle statuette di madonnine. Sono infatti numerosi i turisti italiani che fanno una sosta a Mostar, essendo la città una meta molto pubblicizzata del turismo responsabile balcanico. Ma soprattutto molto è dovuto alla vicinanza con Medjugorje, meta di pellegrinaggio cattolico che attira molti credenti.</p>
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<div>Una galleria fotografica <a href="http://www.balcanicaucaso.org/Media/Gallerie/Mostar-il-bazar-Marjola-Rukaj" target="_blank">sul bazar di Mostar</a></div>
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<div>Il turismo, ma anche altri settori dell&#8217;economia, fanno di Mostar una delle città più ricche della Bosnia Erzegovina. Con il turismo però si notano anche gli svantaggi dell&#8217;integrazione in un mercato globale e commerciale, che preferisce il consumismo a breve termine all&#8217;investimento e l&#8217;autenticità locale. Sono pochissimi gli artigiani che sono ancora attivi nella čaršija. La guerra e i cambiamenti demografici hanno sicuramente inciso in negativo. Qua e là si nota qualche produttore di <em>kilim</em>. “I turisti preferiscono comprare souvenir piccoli di qualche euro, modellini del ponte, paesaggi di Mostar”, si lamenta uno dei pochi artigiani che per riuscire a vendere i suoi kilim è costretto a smerciare suo malgrado anche altri oggetti che sfiorano il kitsch, prodotti in Cina o in Turchia.</div>
</div>
</div>
<p>Oltre alla pesante eredità della guerra, alla riconciliazione della città, la sfida di Mostar è anche quella di combinare un&#8217;offerta turistica effettivamente attraente con la conservazione dell&#8217;autenticità e delle tradizioni locali.</p>
<p><a id="eztoc593897_0_4" name="eztoc593897_0_4"></a></p>
<h3>Il futuro della čaršija</h3>
<p>A questo vuole contribuire un intervento di turismo responsabile, attuato all&#8217;interno del programma Seenet II, che mira a far acquisire alla čaršija una dimensione di turismo responsabile, inserendola nel contesto della regione Erzegovina, tramite i concetti di museo diffuso o eco-museo.</p>
<p>“Acqua, luce, pietra, sono i tre elementi che contraddistinguono Mostar e saranno queste le tre linee guida su cui si baserà l’eco-museo” spiega Daria Antenucci, di Oxfam Italia, segretariato del Programma. Si intende presentare al visitatore la čaršija, il lavoro artigianale delle botteghe e la vita tradizionale nella campagna erzegovese. Questo anche grazie alla creazione di un museo interattivo, che fungerà da introduzione teorica all’esplorazione dell&#8217;intero territorio di Mostar.</p>
<p>Il progetto ha segnato i suoi primi passi e una volta implementato Mostar non sarà solo il ponte, l’eredità della guerra o una mezza giornata da ritagliare alla visita a Medjugorije, ma anche il centro di una regione intera tutta da scoprire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* <sup>Per facilitare la lettura si è scelto di usare il termine in versione &#8216;bchs&#8217; (čaršija) nei testi riguardanti la Bosnia Erzegovina e la Serbia; in quelli sull&#8217;Albania, l&#8217;ortografia albanese (çarshija); invece per i bazar in Kosovo e Macedonia vengono usate indifferentemente entrambe le diciture.</sup></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.balcanicaucaso.org/Regions-and-countries/Bosnia-and-Herzegovina/Mostar-the-carsija-and-the-bridge-96715" target="_blank">Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso</a></p>
<p><a href="http://www.balcanicaucaso.org/Autori/(author)/Marjola%20Rukaj" target="_blank">Marjola Rukaj</a></p>
</div>
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		<title>Roma Migranda – Una passeggiata all’Esquilino… un viaggio intorno al Mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 22:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo di territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Vittorio]]></category>
		<category><![CDATA[quartiere Esquilino]]></category>
		<category><![CDATA[Roma Migranda]]></category>
		<category><![CDATA[Torino Migranda]]></category>

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		<description><![CDATA[Seguendo l’esempio di Torino Migranda, dove da un anno le “guide migranti” di Viaggi Solidali accompagnano i cittadini alla scoperta di Porta Palazzo e San Salvario, prende avvio il progetto Roma Migranda. Roma Migranda fa parte del progetto Città Migrande che comprende, oltre a Torino, che ha dato il via all’iniziativa anche Milano, Genova, Firenze e Palermo (per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Seguendo l’esempio di Torino Migranda, dove da un anno le “guide migranti” di <a title="viaggi solidali torino migranda" href="http://www.viaggisolidali.it/itinerario.php?idItn=136&amp;tip=" target="_blank">Viaggi Solidali</a> accompagnano i cittadini alla scoperta di Porta Palazzo e San Salvario, prende avvio il progetto <strong>Roma Migranda.</strong></p>
<p>Roma Migranda fa parte del progetto Città Migrande che comprende, oltre a Torino, che ha dato il via all’iniziativa anche Milano, Genova, Firenze e Palermo (per il momento!)</p>
<p><span id="more-1282"></span></p>
<p><strong>Roma Migranda</strong> è un’esperienza nuova da vivere in prima persona e aperta a tutti, alla scoperta di luoghi, prodotti tipici alimentari e di artigianato e usanze che caratterizzano la vita delle numerose comunità straniere che da anni abitano e animano il <a title="collegamento a wikipedia quaritere Esquilino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esquilino_%28rione_di_Roma%29" target="_blank"><em><strong>quartiere Esquilino</strong></em></a> (<em>Piazza Vittorio</em>) di Roma.</p>
<div  style="text-align: left;"  class="xmlgmdiv" id="xmlgmdiv_2"><iframe class="xmlgm" id="xmlgm_2" src="http://www.turismo-sociale.com/wp-content/plugins/xml-google-maps/xmlgooglemaps_show.php?mygooglemapid=2" style="border: 0px; width: 664px; height: 400px;" name="Google_My_Map" frameborder="0"></iframe></div>
<p><a title="Esquilino su google map" href="http://maps.google.it/maps/ms?msid=217786743449306263460.0000011323e5890e876a5&amp;msa=0" target="_blank"><strong><em>Guarda la mappa del quartiere su Google Map</em></strong></a></p>
<p>Roma vista con gli occhi di chi adesso vive qui, ma che ha bisogno del suo paese di origine: come puoi fare la ricetta della nonna se non trovi gli ingredienti? Come fai a parlare con il tuo Dio se non c’è il luogo consacrato, l’atmosfera, i riti? Come riesci a sentirti parte di Roma se i tuoi figli non hanno una scuola che valorizzi la loro diversità?</p>
<p>A rendere questo percorso educativo, intrigante e ricco di fascino saranno i ‘ciceroni’ che guideranno i gruppi e che hanno la particolarità di essere migranti in Italia di prima o seconda generazione. Sono ragazzi e ragazze formati da noi ed hanno origini diverse (Cina, Egitto, Sengal, Kenia, Ucraina); parlano perfettamente l’italiano oltre a conoscere mediamente tre lingue oltre a quella di origine.</p>
<p><strong>La passeggiata ha una durata complessiva di due ore </strong>e il percorso prevede un giro guidato tra i banchi di quello che una volta era chiamato il <em>mercato di Piazza Vittorio</em> (ora spostato in una struttura al coperto vicino al Teatro Ambra Jovinelli) alla scoperta di banchi ricchi di prodotti tipici ed esotici di cui probabilmente non avete mai sentito parlare nè come possano essere impiegati, alla ricerca dei negozi etnici per scoprire l’artigianato locale, visitare i luoghi di culto e di ritrovo delle comunità che in questo quartiere vivono e si incontrano.</p>
<p>La durata breve della passeggiata e la vicinanza del quartiere Esquilino a molte fermate della Metro, alla Stazione Termini e ai principali luoghi di interesse storico culturali della capitale (a piedi si raggiungono facilmente il Colosseo, la Basilica di Santa Maria Maggiore, San Giovanni In Laterano, Santa Croce in Gerusalemme) consentono una facile integrazione dell’appuntamento all’interno di qualsiasi programma di gita nella capitale anche per le scuole medie e superiori a cui dedichiamo un’organizzazione specifica o a ‘gruppi’ che volessero programmare una gita di una o più giornate a Roma.</p>
<p><em><strong>Per tutti, ogni sabato mattina, alle 10, l’appuntamento è a Piazza Vittorio. Si parte con gruppi di almeno 8 persone. Per questo è importante prenotarsi e …ditelo anche agli amici.</strong></em></p>
<p>Se vuoi ricevere gli aggiornamenti sulle passeggiate all’Esquilino o prenotarti per la prossima, invia una mail utilizzando il form qui sotto.</p>
<p><strong>Roma Migranda</strong> è promossa da <a title="Nasce Vivilitalia" href="http://www.vivilitalia.it/nasce-vivilitalia-per-il-bello-del-bel-paese" target="_blank">Vivilitalia</a> e da <a title="Talenti Italiani" href="http://www.talentiitaliani.it/" target="_blank">Talenti Italiani</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>A BOLOGNA IL BOARD DI EARTH</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 22:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere Convegni Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo responsabile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.turismo-sociale.com/?p=1231</guid>
		<description><![CDATA[Si è riunito a Bologna la scorsa settimana il Board di EARTH (European Alliance for Responsible Tourism and Hospitality). Fondata nel 2008, l’associazione vede la partecipazione di soci provenienti da Italia, Francia, Belgio, Spagna, Germania, Austria e Irlanda che, insieme, promuovono l’idea di turismo responsabile in tutta Europa e coordinano le attività concernenti l’educazione al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è riunito a Bologna la scorsa settimana il <strong>Board di EARTH</strong> (<em>European Alliance for Responsible Tourism and Hospitality</em>). Fondata nel 2008, l’associazione vede la partecipazione di soci provenienti da Italia, Francia, Belgio, Spagna, Germania, Austria e Irlanda che, insieme, promuovono l’idea di turismo responsabile in tutta Europa e coordinano le attività concernenti l’educazione al viaggio e lo sviluppo sostenibile.<br />
Dopo la pausa estiva, il Board di Earth si è riunito a Bologna per rilanciare l’attività della rete europea.</p>
<p><span id="more-1231"></span><br />
E’ stata annunciata la partecipazione in qualità di relatori dei Vice Presidenti di EARTH Jose Maria de Juan Alonso e Gilles Beville alla Conferenza sull&#8217;Etica nel turismo prevista a Madrid a metà settembre ed è stato rinnovato l’impegno dell’associazione per l’elaborazione della Carta Europea del Turismo Sostenibile e Responsabile affidata dalla Commissione Europea al Tourism Sustainability Group. Illustrato anche l’avvio dei rapporti con l’International Centre for Responsbile Tourism di Leeds e con l’OITS (Organizzazione Internazionale del Turismo Sociale).<br />
E’ stata, inoltre, lanciata l’idea di avviare un nuovo progetto TRES con i partner di EARTH italiani, spagnoli e tedeschi da parte di Julien Bout di ATES che ha annunciato un’iniziativa a Parigi il 17 novembre.<br />
Durante l’incontro si è parlato della possibilità di instaurare un rapporto di collaborazione fra EARTH e la rete di turismo responsabile mediterraneo Aremdt.<br />
I soci presenti hanno anche presentato i propri progetti quali Mygrantour aperto anche alle città straniere e proposto da Enrico Marletto, Presidente della cooperativa sociale Viaggi Solidali di Torino. Presentato anche il progetto EquoTube della cooperativa sociale Il Sogno Diverso di Novara, che ambisce a diventare internazionale. Remi Belli di Marco Polo, ha presentato, invece, la nuova edizione del FITS (Forum International du Tourisme Solidaire) annunciando una specifica riunione a Marsiglia il 24 e 25 novembre e l&#8217;attività di pescaturismo in Francia frutto della collaborazione con Legapesca.<br />
Molti quindi gli appuntamenti in calendario per i partner di EARTH che si sono detti soddisfatti dell’incontro e della fattiva collaborazione tra i soci dell’associazione, tanto che si è deciso di costituire un Comitato Scientifico per il quale è stato indicato quale rappresentante per l’Italia il professor Claudio Visentin, dell&#8217;Università di Lugano.<br />
Info: <a href="http://www.earth-net.eu/" target="_blank">www.earth-net.eu</a></p>
<p>Ufficio stampa:<br />
Parole in viaggio<br />
Via Raffineria, 8<br />
34138 Trieste<br />
Tel. 040 365505Cell 346 9947481 / 340 6852395<br />
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		<title>Presentato l’accordo di collaborazione ICEA, TourCert e AITR</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 16:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere Convegni Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo responsabile]]></category>

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		<description><![CDATA[Bologna, 9 settembre 2011 – E’ stato presentato questa mattina presso il padiglione ICEA, in occasione di SANA, salone internazionale del naturale, l’accordo di collaborazione tra ICEA, istituto di certificazione etica e ambientale, TourCert, organizzazione non-profit tedesca per la certificazione sostenibile e responsabile nell’industria turistica e AITR, associazione italiana turismo responsabile. Dopo un saluto iniziale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bologna, 9 settembre 2011 – E’ stato presentato questa mattina presso il padiglione ICEA, in occasione di SANA, salone internazionale del naturale, l’accordo di collaborazione tra ICEA, istituto di certificazione etica e ambientale, TourCert, organizzazione non-profit tedesca per la certificazione sostenibile e responsabile nell’industria turistica e AITR, associazione italiana turismo responsabile.</strong></p>
<p><span id="more-1221"></span></p>
<p>Dopo un saluto iniziale del presidente ICEA Gaetano Paparella, ha preso la parola Maurizio Davolio, presidente AITR, che ha espresso la sua soddisfazione per l’accordo, frutto di diversi anni di dialogo con le organizzazioni coinvolte. Tra gli obiettivi comuni: la volontà di creare un marchio di certificazione riconosciuto a livello europeo, ridurre la proliferazione di marchi e loghi e diventare un punto di riferimento forte per gli operatori del settore turistico. Davolio ha sottolineato, inoltre, che da questo accordo potranno trarre benefici non solo i 18 tour operator soci di AITR, ma tutti i tour operator italiani che dimostrino la volontà e la capacità di aderire ai criteri di responsabilità sociale previsti dal marchio TourCert, sistema già ampiamente affermato in Germania e in altri paesi di lingua tedesca.</p>
<p>A seguire, Angela Girardo, presidente di TourCert, e Paolo Foglia di ICEA hanno illustrato ai presenti i criteri, le modalità e i punti chiave delle loro certificazioni e il ruolo di ICEA nel favorire la diffusione del marchio TourCert in territorio italiano, grazie alla sua esperienza e competenza in questo settore.</p>
<p>Al termine della presentazione si è tenuta la tavola rotonda, moderata dal professor Claudio Visentin dell’Università di Lugano, che ha visto la partecipazione di Rosa Maria Gallo (Associazione Consumatori), Enirco Marletto (Viaggi Solidali), Flavia Maria Coccia (ISNART, CdA ENIT), Paolo Grigolli (Trentino School of Management), Mara Manente (CISET – Univ. Venezia) e Piergianni Addis (Federviaggio). Diversi gli interventi anche da parte del pubblico che ha seguito con interesse<strong> il dibattito incentrato sull’importanza dei marchi, sulla responsabilità d’impresa e sulla possibilità di estendere la certificazione a tutta la filiera che vede protagonisti non solo i tour operator, ma anche compagnie aeree, strutture ricettive e gli altri attori coinvolti nella creazione dell’offerta turistica.</strong></p>
<p>AITR<br />
Viale Aldo Moro, 16<br />
40127 Bologna<br />
Tel. <a href="tel:051%20509842" target="_blank">051 509842</a><br />
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		<title>TURISMO RESPONSABILE: AL SANA LA PRIMA CERTIFICAZIONE ITALIANA</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 00:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere Convegni Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo responsabile]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa resta nelle località turistiche quando le vacanze finiscono? Che impatto hanno sull’ambiente naturale i trasporti, i villaggi o i ristoranti tipici che i vacanzieri affollano? Le aziende che operano nel settore trattano con equità i loro dipendenti, rispettando i loro diritti e remunerandoli in maniera equa? Queste sono solo alcune delle domande che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa resta nelle località turistiche quando le vacanze finiscono? Che impatto hanno sull’ambiente naturale i trasporti, i villaggi o i ristoranti tipici che i vacanzieri affollano? Le aziende che operano nel settore trattano con equità i loro dipendenti, rispettando i loro diritti e remunerandoli in maniera equa?<br />
<span id="more-1184"></span><br />
Queste sono solo alcune delle domande che il turista responsabile dovrebbe porsi prima di prenotare le sue vacanze. Ad orientare le sue scelte da oggi anche in Italia ci sarà un nuovo strumento, il <strong>CSR Tourism</strong> (<strong>Corporate Social Responsibility in Tourism</strong>), un sistema di livello internazionale che certificherà gli operatori del turismo attenti, appunto, alla propria Responsabilità Sociale d’Impresa: un vero e proprio marchio di qualità che servirà a riconoscere i tour operator in grado di proporre vacanze che soddisfino criteri di sostenibilità ambientale ed equità sociale.</p>
<p>Tre gli attori coinvolti in questo accordo già adottato in Germania da decine di tour operator e diffuso ormai anche in Svizzera e Austria: oltre ad <strong>ICEA</strong>, Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, anche l’organizzazione non-profit tedesca per la certificazione <strong>TourCert</strong> e <strong>AITR</strong>, L’associazione Italiana di Turismo Responsabile. Durante il <strong>seminario “Il turismo responsabile si certifica”</strong>, in programma per <strong>venerdì 9 settembre</strong> dalle<strong> 9.30</strong> al <strong>SANA</strong>presso lo stand ICEA (padiglione 31/C1, spazio Show-cooking), si illustreranno le ragioni e gli obiettivi dell’intesa, che è finalizzata alla diffusione in Italia del sistema di certificazione del turismo responsabile. Ad esporre i motivi dell’accordo i presidenti dei tre organismi:<strong> Gaetano Paparella</strong> (ICEA),<strong>Maurizio Davolio</strong> (AITR) e <strong>Angela Giraldo</strong> (TourCert) che presenterà nei dettagli il <strong>protocollo “CSR-Reporting in Tourism”</strong>. A seguire il Responsabile R&amp;D di ICEA,<strong> Paolo Foglia</strong>, affronterà invece il tema della verifica della trasparenza e del profilo di responsabilità. A partire dalle <strong>ore 11.30</strong> è poi prevista una tavola rotonda alla quale interverranno anche rappresentanti del<strong>CISET – Università di Venezia, della Trento School of Management, ISNART e ACU. </strong></p>
<p>Già nel 1995, i partecipanti alla Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile definirono che &#8220;Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali ospitanti&#8221;. L’ambiente infatti, inteso come insieme di fattori naturali e antropologici, può essere valorizzato o dissipato dalle attività turistiche, a seconda di come queste vi si inseriscono e di come vengono svolte; i tour operator potenzialmente possono contribuire allo sviluppo economico di determinate località ma, allo stesso tempo, possono essere causa di degrado ambientale o della perdita di identità locali.<br />
<em>“I tour operator che si doteranno di questa “etichetta” dimostreranno di aver preso in esame la propria attività e di aver rispettato criteri quantitativi e qualitativi a livello sia ambientale che sociale – spiega </em><strong>Paolo Foglia, Responsabile Ricerca e Sviluppo Icea</strong><em> - al viaggiatore verrà così garantito che le aziende certificate da ICEA in accordo a TourCert hanno un programma di miglioramento che verrà aggiornato annualmente: l’impegno è quello di perfezionare costantemente la propria performance in termini di Responsabilità Sociale d’Impresa. Esse renderanno noto un vero e proprio <strong>rapporto di sostenibilità, </strong></em><em>integrabile nelle loro relazioni d’affari e conforme agli standard di reporting dettati dalle linee guida “CSR-Reporting in Tourism”.</em></p>
<p>Scarica l&#8217;<a href="http://www.icea.info/Portals/0/Invito%20TURISMO.pdf" rel="" class="mtli_attachment mtli_pdf">Invito al Convegno  “Il turismo responsabile si certifica” </a><em><br />
</em><br />
<strong><br />
Ufficio stampa:</strong><br />
MediaMente Comunicazione<br />
via Guglielmo Zucconi, 90 &#8211; 41124 Modena &#8211; tel. 059.347027<br />
<a href="mailto:stampa@mediamentecomunicazione.it">stampa@mediamentecomunicazione.it</a></p>
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