Che cos' è il turismo sostenibile?

Tutela dell'ambiente, ma anche sviluppo e salvaguardia delle culture e delle tradizioni locali: ecco il turismo sostenibile.
Le definizioni di turismo sostenibile e turismo responsabile per alcuni coincidono, ma per altri presentano apprezzabili differenze.
Volendo considerare questa distinzione, "responsabile" ha un'accezione che qualifica un turismo di incontro in quanto dedica  maggiore attenzione agli aspetti sociali e culturali dell'attività turistica, mentre "sostenibile" connota un turismo rivolto alla conservazione degli ecosistemi.
Il contributo del turismo sostenibile può essere essenziale per lo sviluppo della cooperazione sociale, non solo per la tutela dell'ambiente: la caratteristica fondamentale di questa forma di turismo è infatti la gestione locale dei servizi e la partecipazione attiva delle comunità autoctone, con conseguenti effetti benefici sui relativi aspetti socio-economici.
Secondo AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), "i viaggi di turismo responsabile sono progettati per avere il minor impatto sull'ambiente e le culture locali e affinché nella comunità del Paese del Sud del mondo che si visita rimanga almeno il 40 per cento del prezzo pagato per l'intero soggiorno: percentuale che non supera il 20/30 per cento per un "viaggio tutto compreso" di un tour operator tradizionale".
Come si evince dalla Carta Europea del "Turismo Durevole": "Qualsiasi forma di sviluppo, pianificazione o attività turistica che rispetti e preservi nel lungo periodo le risorse naturali, culturali e sociali e contribuisca in modo equo e positivo allo sviluppo economico e alla piena realizzazione delle persone che vivono, lavorano o soggiornano nelle aree protette. L'attuazione di un turismo così concepito necessita di una riflessione globale, concentrata e di un rafforzamento di tutte le interazioni positive fra l'attività turistica e gli altri settori del territorio. Per l'impresa turistica, l'approccio strategico consiste nell'adeguare la propria offerta alle aspettative dei visitatori e mettere in atto misure per la valorizzazione del patrimonio locale, così come tenere conto dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile nella gestione dell'impresa".

L'Organizzazione Mondiale del Turismo di Madrid (agenzia dell'Onu) ha individuato tre caratteristiche primarie del turismo sostenibile:
* le risorse ambientali devono essere protette;* le comunità locali devono beneficiare di questo tipo di turismo, sia in termini di reddito sia in termini di qualità della vita; * i visitatori devono vivere un'esperienza di qualità.
Da un punto di vista funzionale, questo costituisce un modello esemplare di sviluppo sostenibile, essendo un turismo in prevalenza individuale o di piccoli gruppi  (fino a 25 persone ed in alberghi con meno di 100 posti letto) che viene coordinato da piccole e medie imprese in aree naturali, determinando in questo modo bassi impatti ecologici e sociali sul territorio.Le definizioni sono in continua evoluzione e seguono l'evolversi delle realtà: sta avanzando tra gli studiosi una definizione di seconda generazione del turismo sostenibile. La sostenibilità viene allargata anche al mantenimento e al recupero della solidarietà tra le diverse generazioni delle comunità ospitanti, affinché la monocultura turistica non disgreghi i valori locali troncando il passaggio dell'eredità culturale dai nonni ai nipoti.