Con Dante in Paradiso sulle Alpi del Mare !

Oggi raggiungo Valentina e il gruppo di giornalisti in cammino sulle Alpi del Mare. La mattina parto prestissimo da San Bartolomeo al Mare: un ultimo controllo allo zaino, verifico di nuovo di aver messo in macchina gli scarponcini da trekking e mi dirigo verso Villatella, sopra Latte, che raggiungo dopo un bel po’ di curve. L’appuntamento è nella piazzetta dove arrivo un po’ trafelata perché sono in ritardo di qualche minuto, ma un sms provvidenziale di Valentina mi avverte che il gruppo si è attardato ad Airole stuzzicato da una ghiotta colazione. Così ho tutto il tempo per prendere confidenza con un ambiente che non conosco e che mi sembra quasi strano in Riviera….mi trovo solo a qualche kilometro dalla costa, ma il paesaggio è completamente cambiato e, in una splendida giornata estiva, senza una nuvola, comincio ad entrare in un’altra dimensione: pochissime case, il cinguettio degli uccellini, lontana dal traffico: qui i rumori cominciano ad attutirsi , tutto comincia a rallentare e piano piano mi sento a mio agio…il mio corpo, i miei piedi, in particolare, mi trasmettono una gran voglia di mettersi in movimento! Ed eccolo il pulmino che arriva stracarico di persone e di zaini! Strette di mano, sorrisi e subito Roberto la guida ci richiama all’ordine…dobbiamo recuperare il tempo perso…

Mi rendo subito conto che verrò messa alla prova: il dislivello è subito impegnativo. La salita è continua per circa un’ora e pur faticando un po’, grazie all’affiatamento di tutti, prendo anch’io il ritmo. Traditore però è un piede messo male su una pietra: perdo letteralmente la suola di uno scarponcino che non riesco a recuperare. Come posso proseguire il trekking? Sento salire l’agitazione ma non posso rovinare il trekking ai giornalisti e a Valentina! Mi chiedo: dovrò fermarmi da sola per un sentiero che non conosco e poi farmi venire a prendere? Davanti a me c’era Valentina a cui segnalo il mio disagio e lei mi dice che nello zaino ha un paio di sandali da trekking aperti di scorta. Avvisiamo la guida e Barbara, una delle giornaliste, mi consola dicendomi che in montagna sono cose che possono succedere e che lei si porta dei legacci di riserva al fine di fissare l’eventuale suola distaccata. Ma io la suola l’ho proprio persa !

A questo punto la creatività italiana si fonde con il pragmatismo tedesco e in pochi minuti troviamo una soluzione: appoggio il mio scarponcino senza suola sul sandalo aperto della Vale e chiudendo bene i lacci riesco a costruire uno scarponcino complesso ma molto robusto e resistente ! Visto che anche la suola dell’altro scarponcino sta cedendo, preferisco toglierla subito e attrezzare in modo analogo anche l’altro piede ! In meno di 10 minuti grazie all’aiuto di tutti, trovo una soluzione che permetteva di proseguire il trekking ! I miei nuovi scarponcini sono diventati oggetto di numerosi scatti fotografici da parte dei giornalisti anche per segnalare questa soluzione nei reportage che scriveranno. La prova evidente di come l’intelligenza collettiva possa portare a soluzioni interessanti ed alternative!

Il trekking è salvo! Il morale alle stelle! Possiamo proseguire ! Ma… sarà la tensione per trovare una soluzione al problema dello scarponcino, sarà il caldo, la fatica della salita, fatto sta che ho il cuore che mi esplode nel petto e non c’é verso di tranquillizzarmi. Comincio a rallentare, sono sul punto di chiedere alla guida di fermarci e mi accorgo che Hans, il giornalista più anziano, che ha intuito il mio momento di difficoltà, mi si è affiancato e con grande naturalezza e delicatezza, quasi per caso, ha preso il mio stesso passo, offrendosi di portare per un pochino il mio zaino.

I suoi gesti tranquilli e la sua vicinanza mi permettono di calmarmi e di superare quel momento di crisi. Arriviamo in cresta, dove la vista di un blu infinito con meravigliosi luccichii dorati mi apre il cuore ! Ce l’ho fatta ! Sono in cima ! E un’ondata di gratitudine mista a gioia è ormai incontenibile: davanti a me posso godere di un panorama mozzafiato di estrema bellezza: davvero corretta la denominazione Alpi sul Mare…e posso godere anche della compartecipazione emotiva con una persona appena conosciuta, per di più straniera, entrata in empatia con me!

Hans non ha un cappellino per ripararsi dal sole e ha utilizzato un piccolo asciugamano bianco fissandolo con delle foglie d’alloro. Per questo lo soprannominiamo Dante: come il sommo poeta ! Nel ringraziarlo per la sua sensibilità, scherzo sul fatto che sono stata accompagnata da ‘Dante’ nel mezzo del cammin di nostra (mia) vita..e lui ridendo mi ribattezza ‘la sua Beatrice’… perché gli sembrava di essere arrivato in Paradiso 🙂 Chi l’avrebbe mai detto: con Dante in Paradiso sulle Alpi del Mare!!!!

Un allegro chiaccherio ci accompagna per tutto il trekking. È iniziata la discesa ed è tutto più facile; qualche sosta per le foto panoramiche, un’altra per assaporare le prugne e le more lungo la strada, ma oramai il profumo della salsedine e del mare sono sempre più intensi e l’obiettivo è il premio finale: il bagno presso la spiaggia dei Balzi Rossi ! Ancora poche scale, accompagnati dal profumo dei limoni, dai colori accesi dei bouganville, dai terrazzi con le piantine grasse e poi finalmente via gli scarponcini, via le magliette sudate per il meritato tuffo in mare, in un’acqua talmente cristallina, con intense sfumature di blu e di verde che sembra di sognare !

 

Saremmo rimasti tutti lì a crogiolarci al sole, a scattare ancora qualche foto ricordo, ma ci aspettano in un altro ParadisoVilla Hanbury. Raggiugiamo così il piccolo ma delizioso punto di ristoro della Villa per una degustazione con torte salate, insalata di riso e dolci e un bicchiere di Vermentino fresco.

La Cooperativa Omnia ci accompagna durante la visita della Villa e del Giardino paradisiaco: la giusta conclusione per un trekking iniziato per sostenere la candidatura a Patrimonio Unesco delle Alpi del Mare !

Sono rientrata da questa esperienza con tanti doni: la bellezza del territorio in cui vivo, la scoperta di angoli meravigliosi, la certezza che quando la condivisione è reale (di un percorso, di una difficoltà), si aprono scenari inimmaginabili e si può arrivare persino in Paradiso (con Dante ovviamente) !!!

Autore dell'articolo: TurismoSociale

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