Costa People: conosciamo la Campus Trainer Laura.

Un ruolo molto bello il suo. Lei lo ricopre con entusiasmo e passione e soprattutto con tanta umanità, caratteristica fondamentale nel rapporto che instaura con tutto il personale di bordo. Sorridente, l’ho incontrata coinvolta in una delle sue tante attività, mentre stava filmando i saluti che i membri dell’equipaggio si mandano da una nave all’altra…

Nome: Laura Germoglio

Ruolo: Costa Campus Trainer

In che cosa consiste il tuo lavoro a bordo?

Mi occupo di tutto ciò che è formazione e sviluppo per l’equipaggio come i corsi di lingua per imparare l’italiano o migliorare l’inglese durante il tempo libero, completamente gratuiti. E poi i corsi di aggiornamento sulla sicurezza di bordo e tutti i corsi sulle varie procedure di sviluppo di ogni specifico dipartimento. Prima di iniziare sono stata formata a mia volta da professionisti del settore e partecipo a corsi di aggiornamento almeno una volta l’anno per poter migliorare l’approccio comunicativo con l’equipaggio e farli crescere a livello professionale. Ho un ufficio nella zona riservata all’equipaggio, che spesso diventa anche un punto di ritrovo. Mi ritengo molto fortunata e traggo forza dal rapporto positivo che instauro con il personale, da tutti i loro sorrisi, le chiacchiere, la complicità quando mi parlano delle loro famiglie, i momenti di stanchezza… A livello emotivo mi danno tanto. Tante diverse nazionalità insieme ti danno l’opportunità di conoscere culture diverse, storie diverse, questa è la cosa più bella: oltre che a livello professionale ti arricchisci a livello umano.

Da quanto tempo lavori in Costa?

Da quasi tre anni. Il tempo a bordo vola davvero… La prima esperienza l’ho fatta su Costa Atlantica, bellissima.

Quali sono le tre destinazioni che ti sono piaciute di più?

I fiordi in primis, sono spettacolari, come anche il Sole di Mezzanotte! Poi mi è piaciuto moltissimo anche l’itinerario in Israele, “Ritorno in Terra Santa”. E adesso sono eccitata dalla scoperta dell’Adriatico che non conosco ancora, Trieste, Dubrovnik, Ancona, Cipro, Montenegro…

Qual è la tua nave preferita?

Costa NeoRomantica. L’ho vista nascere, dalle lamiere e ferro del cantiere al fiore all’occhiello della flotta che è diventata. Elegantissima, con colori e arredi interni di alto livello. Molto bella.

Cosa ti manca di casa e cosa ti piace della vita di bordo?

Il tempo di pensare a casa in realtà è limitato, ma se ti metti a pensarci ti sembra di perderti molto di quello che succede. La quotidianità è la cosa che ti manca di più. Io ad esempio ho dei nipoti piccoli e facendo imbarchi di sei mesi in sei mesi, nei bambini si vede tanto la differenza.  Però non ci penso troppo perché a bordo ho una vita talmente piena  e frenetica scandita da mille attività e da altre persone che comunque a bordo diventano la tua famiglia. Magari sono persone che incontri solo durante una stagione però in quella stagione diventano tuo fratello e tua sorella perché gli racconti tutto della tua vita, ridendo, scherzando, ma anche piangendo insieme come è normale in qualsiasi famiglia. Si impara anche a gestire i distacchi e impari a prenderti il buono di tutte le persone che conosci.

Quando sono a casa penso subito alla nave, tra noi marittimi si dice che abbiamo la “malattia del ferro”, a volte quando siamo a bordo vorremmo essere a casa ma poi quando sbarchiamo siamo subito pronti a ripartire di nuovo perché quella dimensione non ti appartiene più, vivi una vita “diversamente reale”, a casa sei in vacanza, il tempo che saluti tutti è il tempo di lasciarli alle loro vite. 

Grazie Laura!

Autore dell'articolo: TurismoSociale

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