Cultura? Sì, purché accessibile

C’è da pensare che prossimamente il tema dell’accessibilità dei luoghi e delle produzioni culturali ai disabili sarà sollevato e affrontato da più parti. Era l’ora, diranno in molti (e noi con loro).

Tre ordini di difficoltà ci sembrano i più forti, quando si solleva il tema:

  • resistenze di ordine ideologico, artistico o estetico (ad esempio tra i produttori di cultura), timori e ignoranza, abitudini legate alla fruizione di determinati spazi e istituzioni che sembrano “non adattabili” ad un’utenza disabile
  • resistenze legate a valutazioni di ordine economico (i costi sembrano “insormontabili”)
  • infine una sottovalutazione di tutte le componenti “di processo” di una limitazione di accesso: non basta rendere un cinema o un museo fisicamente accessibili, se ad esempio l’informazione, gli orari, i trasporti, la mobilità, le relazioni, la gestione del corpo non lo sono, lungo tutti i tempi della decisione e della fruizione.

A questo tema sarà dedicato un seminario nazionale il prossimo 2 ottobre 2010 nell’ambito di Artlab – Dialoghi intorno al Management Culturale, il convegno annuale organizzato da Fondazione Fitzcarraldo su problematiche e opportunità del settore culturale, delle politiche, delle organizzazioni. Due giornate di approfondimenti e dibattiti con formatori, artisti e operatori del settore di tutta Italia, che si terranno a Torino presso la Casa Teatro Ragazzi e Giovani, il 1-2 ottobre 2010.

I dettagli prossimamente su questo sito!