“Dai sette Colli ai sette Passi” il giro del mondo in bicicletta

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Oggi nella nostra consueta rubrica “In viaggio verso IT.A.CA” siamo in compagnia di Simona e Daniele, i due ragazzi romani che abbiamo già avuto il piacere di incontrare durante le giornate del Festival IT.A.CÀ 2014 e che ci hanno parlato della loro bellissima avventura denominata “Dai sette Colli ai Sette Passi” in partenza il prossimo 12 Luglio 2014

Come nasce il progetto e sopratutto perché?

Partiamo citando il famoso alpinista inglese George Mallory: << Perché vuole scalare l’Everest? Perché é lì>>. L’idea del viaggio è venuta a Daniele, ormai tre anni fa. Viveva a Madrid e aveva comprato una bicicletta, giunto il momento di tornare a Roma non sapeva come fare per la bici, così decise di utilizzarla per coprire la distanza che separa le due capitali. Da allora è sbocciata la passione per la bicicletta ed il desiderio di girare il mondo. I sette passi sono venuti poi dopo, mentre, Daniele, era impegnato in un trekking in solitaria sull’Alta Via dei Silenzi, sette come i colli di Roma, la città in cui entrambi siamo nati e viviamo e nella quale ci districhiamo ogni giorno con la bicicletta.

Saremmo potuti partire in sordina, noi due da soli e basta. Ma abbiamo capito fin da subito le potenzialità di questo progetto, come mezzo per promuovere l’uso della bicicletta e non solo. Infatti abbiamo legato il nostro viaggio ad una raccolta fondi per la World Bicycle Relief, ONG americana che principalmente distribuisce biciclette nei paesi in via di sviluppo e forma in loco meccanici specializzati. Inoltre con il patrocinio di AITR, saremo ambasciatori nel mondo di una forma di turismo responsabile. Anche se noi non ci definiamo turisti, in quanto il mondo da luglio sarà la nostra casa, per cui ci sentiamo più Viaggiatori.

Come farete a gestire le vostre esigenze a livello pratico, tipo farvi da mangiare, lavarvi, lavare i vestiti?

Siamo entrambi molto abituati ad uno stile di vita spartano, dovuto alla nostra grande passione per la montagna. Quando devi fare un trekking in autonomia così come in un viaggio del genere devi dimenticare le abitudini “casalinghe”e avere un grosso spirito d’adattamento. A cominciare dal cibo: utilizzeremo un fornello da campeggio multifuel, ovvero in grado di funzionare con diversi combustibili; per cui compreremo e cucineremo. Lavarsi? Durante i trekking solitamente lo si fa nei fiumi e nei laghi, se si vuole utilizzare un sapone, che sia rigorosamente naturale e biodegradabile come quello di marsiglia. Stessa filosofia utilizzeremo nel viaggio: naturalmente comunque ci fermeremo e cercheremo ospitalità utilizzando siti come couchsurfing e warmshower. Così anche per poter lavare bene i vestiti, perché siamo consapevoli che l’interazione con le persone, soprattutto nelle grandi città, passa prima per l’aspetto fisico e quindi per la pulizia!

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Si tratta di un viaggio sostenibile?

Noi riteniamo lo sia, naturalmente non possiamo garantire per le ditte dei prodotti che abbiamo acquistato! Viaggeremo solo in bici, fatta eccezione per alcune tratte che dovremo necessariamente fare in aereo. Per produrre energia elettrica necessaria per alimentare i nostri telefonini, il comunicatore satellitare, la macchina fotografica e il mac, ci siamo attrezzati con pannello solare e dinamo nel mozzo.

Visto che avrete difficoltà col peso cosa é indispensabile per voi portarvi?

Non abbiamo un legame particolare con gli oggetti, per cui ci poteremo dietro solo ciò di cui avremo effettivamente bisogno: vestiti, materiali, cibo… Quando ciò che conta è l’essenzialità ti rendi conto di quante cose inutili ci circondiamo quotidianamente. Inoltre vorremo trovare nel corso del viaggio ciò che veramente ci servirà in quel momento.

Come vi siete allenati?

Abbiamo fatto di recente un tour in Sicilia di 6 giorni, passando per l’entroterra per non farci mancare le salite! Inoltre ogni giorno ci muoviamo dentro Roma solo con la bicicletta. Non dimentichiamo che Roma è la città dei sette colli, per cui di salite per allenarsi ce ne sono!

Che messaggio volete trasmettere con questo viaggio?

Vogliamo innanzitutto dimostrare che è possibile vivere senza tutti gli inutili orpelli di cui ormai ci circondiamo, che si può tornare ad una forma di vita più sostenibile e più vicina alle reali esigenze dell’essere umano. Vogliamo dimostrare che la direzione che l’umanità sta prendendo non è l’unica possibile. Siamo consapevoli che non si può tornare indietro e per alcune cose non si deve, ma certo si può intraprendere una strada differente basata su una vita più semplice, su una mobilità sostenibile, sull’interazione tra le persone a prescindere dall’appartenenza territoriale.

In che modo questo viaggio responsabile potrebbe aiutare le famiglie con difficoltà economiche?

Facciamo questo viaggio proprio perché vogliamo conoscere il mondo, ed il mondo è fatto di persone, per questo desideriamo fortemente entrare in contatto il più possibile con loro; lo spirito di fondo che ci spinge é “vedere cosa c’é fuori dalla finestra!”. In questo la bicicletta aiuta molto, è un mezzo che non pone barriere e che ti predispone per sua natura al contatto con l’altro. Come abbiamo detto prima non possiamo ritenerci turisti, turisti sono coloro che visitano un paese per poi tornare nel proprio, noi ci definiamo meglio come viaggiatori responsabili.

Come potrebbe aiutare il turismo responsabile alle popolazioni locali? Sicuramente sostenendo quelle realtà che ridistribuiscono le ricchezze indotte dal turismo; inoltre cercando di non sfruttare ma collaborare con le comunità locali. Le difficoltà economiche si possono superare solo ri-distribuendo equamente le ricchezze.

Vi siete divertiti in questa edizione di IT.A.CÀ dove avete partecipato alle diverse iniziative di Salvaciclisti Bologna?

Ci siamo divertiti moltissimo! Abbiamo scoperto una realtà che non conoscevamo così a fondo, fatta di associazioni e persone che ogni giorno lavorano per costruire delle realtà migliori. Ci spiace non potremo esserci nelle prossime edizioni, magari non fisicamente…chissà!

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Vi chiediamo di seguirci nel nostro blog per seguire costantemente i nostri aggiornamenti e se volete partecipare alla prima tappa partiremo sabato 12 Luglio 2014 da Piazza del Campidoglio a Roma alle 10.00; abbiamo pensato infatti di condividere insieme ad amici e parenti la prima tappa del nostro viaggio!

Grazie di cuore a tutti ed é il caso proprio di dire… buone pedalate e buon viaggio e che sia un viaggio carico di avventure e di incontri!

Rubrica “In viaggio verso IT.A.CA”
Francesca Panizzolo
Sonia Bregoli 

 

Autore dell'articolo: TurismoSociale

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