ECUADOR ​L’incanto della sua incredibile biodiversità

Situato tra il Perù, la Colombia e l’Oceano Pacifico, l’Ecuador è un paese relativamente piccolo e quindi facile da visitare anche per chi non dispone di molto tempo. È l’ideale “punto di partenza” per conoscere il Sud America.

 In viaggio…

Nonostante le sue dimensioni, infatti, l’Ecuador vanta una grande varietà di paesaggi: calde spiagge oceaniche, città coloniali come Quito e Cuenca, dichiarate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, i rilievi della Cordigliera delle Ande con i pittoreschi villaggi e i colorati mercati indigeni, la giungla amazzonica, le isole Galapagos e le infinite possibilità per fare eco-turismo. Un paese eccezionale per la varietà delle sue culture, la gamma straordinaria di climi e paesaggi e l’incanto della sua incredibile biodiversità.

Dalla vivace capitale Quito ci muoveremo prima verso Otavalo, importante città indigena; poi visiteremo Lago Agrio e la regione dell’Oriente, l’Amazzonia ecuadoriana, per viverne le meraviglie naturali e le diversità sociali; rientreremo nella zona andina passando per Baños e il Cotopaxi; finiremo il nostro viaggio rilassandoci nella provincia di Manabí, lambita dalle calde acque dell’Oceano Pacifico.

L’esperienza socio-culturale

Lungo il percorso ci fermeremo nel Progetto Soñando por el Cambio di Santo Domingo de los Tsáchilas, un centro preventivo e terapeutico che accoglie più di 120 bambini e ragazzi a rischio e con esperienza di vita in strada.

Consigli di viaggio

L’Associazione T-ERRE Turismo Responsabile e l’Associazione Sensacional hanno ideato e messo a punto un programma di viaggio in Ecuador, svolgendo i seguenti servizi:

 

1) consulenza e supporto per chi, individualmente o in gruppo, intenda viaggiare in Ecuador: l’esperienza e la conoscenza acquisite da T-ERRE e da Sensacional saranno messe a disposizione degli interessati attraverso appositi incontri conoscitivi;

 

2) un dossier di viaggio, contenente tutte le informazioni logistiche necessarie: assicurazione, profilassi e vaccinazioni, norme igieniche, condizioni climatiche, notizie aggiornate sul Paese, indirizzi consigliati, costi e condizioni dei servizi da utilizzare sul posto, contatti locali;

 

3) un itinerario consigliato per:

  • incontrare le comunità locali
  • conoscere i progetti realizzati in loco dalle organizzazioni di solidarietà ecuadoregne in collaborazione con l’Associazione Sensacional
  • visitare al meglio i luoghi d’interesse:
    • la capitale Quito, con il centro storico della città vecchia, tra i più belli e meglio conservati di tutta l’America Latina;
    • le zone andine a nord e a sud della capitale con splendidi panorami, pittoreschi villaggi e colorati mercati indigeni;
    • le realtà amazzoniche dell’Oriente tra Lago Agrio, la Laguna de Limoncocha, e la Reserva del Cuyabeno;

    • l’area costiera con le calde spiagge oceaniche della provincia del Mañabì.

 

Viaggio A

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 2.500 euro

TASSE AEROPORTUALI*: non incluse

ASSICURAZIONE MEDICO BAGAGLIO BASE**: Euro 5

* Le tasse aeroportuali sono suscettibili di variazione fino all’emissione del biglietto poiché contengono tasse governative e quota carburante.

** Massimale 7.500 per spese mediche.

 

La quota comprende: Passaggi aerei in classe turistica con voli di linea intercontinentali da Bologna a Quito e ritorno; tutti i trasporti per l’intero viaggio; entrate alle riserve naturali e alle comunità indigene; tutte le escursioni previste nel programma sempre con pullmino privato; guide turistiche nazionali e locali previste dal programma; vitto e alloggio per 15 giorni nelle abitazioni comunitarie o hotel con bagno in camera, singole o doppie; accompagnatore per tutta la durata del viaggio; materiale informativo e formazione pre e post viaggio.

 

La quota non comprende: I pasti e le bevande non compresi nel programma; tutto ciò non specificato nella quota comprende; Euro 70 di iscrizione a T-ERRE e spese di organizzazione. Euro 40 di quota progetti.

 

 

 

Viaggio B

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 3.222 euro

TASSE AEROPORTUALI*: non incluse

ASSICURAZIONE MEDICO BAGAGLIO BASE**: Euro 5

* Le tasse aeroportuali sono suscettibili di variazione fino all’emissione del biglietto poiché contengono tasse governative e quota carburante.

** Massimale 7.500 per spese mediche.

 

La quota comprende: Passaggi aerei in classe turistica con voli di linea intercontinentali da Bologna a Quito e ritorno; tutti i trasporti per l’intero viaggio; entrate alle riserve naturali e alle comunità indigene (esclusa riserva Galapagos); tutte le escursioni previste nel programma sempre con pullmino privato; guide turistiche nazionali e locali previste dal programma; vitto e alloggio per 16 giorni nelle abitazioni comunitarie o hotel con bagno in camera, singole o doppie; biglietto aereo Quito–Galápagos–Quito; accompagnatore per tutta la durata del viaggio; materiale informativo e formazione pre e post viaggio.

 

La quota non comprende: I pasti e le bevande non compresi nel programma; entrata al Parco Nazionale delle Galápagos (100 $ Adulti, 50 $ Bambini); Tessera del Turismo (10 $); Entrata al ranch Primicias (3 $); tutto ciò non specificato nella quota comprende; Euro 70 di iscrizione a T-ERRE e spese di organizzazione.

 

 

Programma di viaggio

 

 

 

10-27 gennaio 2013 (Viaggio A) | 10-28 gennaio 2013 (Viaggio B)

7-24 febbraio 2013 (Viaggio A) | 7-25 febbraio 2013 (Viaggio B)

7-24 marzo 2013 (Viaggio A) | 7-25 marzo 2013 (Viaggio B)

4-21 aprile 2013 (Viaggio A) | 4-22 aprile 2013 (Viaggio B)

2-19 maggio 2013 (Viaggio A) | 2-20 maggio 2013 (Viaggio B)

16 maggio – 2 giugno 2013 (Viaggio A) | 16 maggio-3 giugno 2013 (Viaggio B)

13-30 giugno 2013 (Viaggio A) ​| 13 giugno – 1 luglio 2013 (Viaggio B)

11-28 luglio 2013 (Viaggio A) | 11-29 luglio 2013 (Viaggio B)

8-25 agosto 2013 (Viaggio A) | 8-26 agosto 2013 (Viaggio B)

5-22 settembre 2013 (Viaggio A) | 5-23 settembre 2013 (Viaggio B)

3-20 ottobre 2013 (Viaggio A) | 3-21 ottobre 2013 (Viaggio B)

 

 

 

 

​Viaggio A

 

 

Giorno 1
Accoglienza in aeroporto, trasferimento e sistemazione in albergo. Visita della città di Quito, cena in ristorante tipico e pernottamento in hotel.

Dichiarata patrimonio dall’Unesco nel 1978, Quito è una delle città coloniali più affascinanti del Sud America.Circondata da altissime montagne e vulcani innevati offre un paesaggio suggestivo anche da un punto di vistanaturalistico.

 

 

Alla scoperta delle comunità andine settentrionali
Giorno 2
Colazione e partenza verso la città di Otavalo, visita della Plaza de los Ponchos, del mercato e delle botteghe artigiane. Sosta al lago San Pablo e alla cascata del Peguche. In serata, cena e riposo presso la famiglia indigena ospite.

Visitando il lago San Pablo ospitato nel cratere del vulcano Imbabura (4609m) inizia il percorso verso la conoscenza delle molteplici comunità indigene che popolano il paese. Un sentiero attraverso la foresta di eucalipti, nei pressi della comunità, permetterà ai visitatori di raggiungere la cascata di Peguche, centro di cerimonie sacre indigene durante la festa Inti Raymi (festa del sole di giugno).Grande via del commercio fin dal periodo preincaico, Otavalo ospita uno dei mercati più importanti di tutte le Ande.
Giorno 3
Colazione presso la comunità otavalina. Condivisione delle attività quotidiane con la famiglia indigena. Nel pomeriggio visita alla Laguna de Cuicocha e tour in barca (facoltativo). Visita guidata delle comunità dell’area, trekking ed escursioni a cavallo attraverso gli altipiani andini (facoltative). Visita alla Mitad del Mundo, rientro a Quito in serata, cena e pernottamento in hotel.

La comunità otavalina conserva ancora gli abiti tradizionali come il particolare abbigliamento caratterizzato daespadrillas (scarpe di tela), cappello in feltro scuro e sulle spalle un poncio blu. Le donne indossano una coperta di lana, piegata sulle testa; portano lunghe trecce nere e spesso tanti gioielli. Alloggiare presso la comunità indigena in piccole casette costruite con materiali locali, darà l’opportunità di conoscere e partecipare con loro alle attività quotidiane della comunità. La Mitad del Mundo si trova nel punto in cui, circa 200 anni fa, i francesi stabilirono secondo i loro calcoli che passasse la linea equatoriale: una sensazione singolare sentirsi per un attimo a cavallo tra i due emisferi!

 

Alla scoperta delle comunità della selva amazzonica

Giorno 4

Partenza all’alba da Quito e direzione verso Lago Agrio. Pranzo. Nel pomeriggio Toxi-tourcon guida locale. Viaggio verso la laguna di Limoncocha. Escursione notturna in barca. Cena e pernottamento presso la comunità locale di Limoncocha.

Lago Agrio, “Lago acido”, cittadina nel mezzo della foresta, assunse tale nome (prima si chiamava Nueva Loja) per evidenziare gli effetti disastrosi sull’ambiente delle aziende petrolifere. Un contrasto davvero impressionante che scatena sempre discussioni e tante domande, ma che serve per apprezzare ancora di più l’ingresso nella giungla attraverso la laguna di Limoncocha. Di notte è prevista l’escursione in barca dove ci sarà la possibilità di osservare il noto Caimán negro, il più grande predatore dell’Amazzonia.

Giorno 5

Escursione in barca alla scoperta della Reserva Limoncocha. Giornata nella giungla. In tarda serata rientro presso le capanne della comunità locale e serata con la comunità.

La riserva di Limoncocha è uno dei principali patrimoni naturali dell’Amazzonia. 4.613 ettari di terreno popolato da più di 500 specie di piante e 300 specie di animali diversi. La fantastica biodiversità della riserva ti farà entrare in contatto con numerosi uccelli, anfibi e rettili specie uniche e rare al mondo.

Giorno 6

Dopo la colazione nella Riserva, ci sposteremo verso il fiume Aguarico. Escursione in barca sul fiume con osservazione della flora e la fauna. Nel pomeriggio camminata per la selva accompagnati da una guida di una comunità locale. Cena e pernottamento presso la comunità Secoya.

Altro patrimonio naturale incantevole: miriade di alberi giganti, ruscelli e liane caratterizzano questo grande fiume. Accompagnati da una guida locale della comunità dei Secoya avremo la possibilità di conoscere tutti i segreti di queste piante i cui estratti vengono impiegati come medicine sfruttando ogni loro proprietà. I Secoya abitano nell’Amazzonia centrale sempre vicino la laguna del Cuyabeno. Il loro nome significa “popolo del fiume a strisce”, perché sono soliti dipingersi il viso. Una piccola passeggiata nelle “quillas” , canoe artigianali della comunità, ci farà immergere ancora di più nella vita quotidiana dei Secoya.

Giorno 7

Colazione e giornata nella comunità: pratica con le armi da caccia tradizionali, conoscenza delle tecniche di artigianato locali. Pranzo preparato con la comunità. In serata viaggio verso Quito e pernottamento in hotel.

La forma organizzativa di base dei Secoya è il nucleo familiare, l’unione di più famiglie costituisce una comunità o centro. Vestono gli abiti tradizionali, gli uomini indossano una tunica chiamata “llamchama” di vari colori e le donne indossano le “chambiras”, adornandole con collane e bracciali fatte con i semi. Il loro piatto tipico è Piara ’ka con yuca (manioca) e carne, oppure pesce e pane di yuca, il maito, carne affumicata e bevanda a base di mais (Chicha).

 

 

Comunità andine meridionali

Giorno 8

Colazione e partenza per Baños. Dall’Amazzonia rientriamo sulle Ande centrali per ammirare cavalli selvatici e stupendi paesaggi andini. Visita alla comunità di Salasaca. Pomeriggio visita alla città turistica di Baños sistemazione e pernottamento in città.

Baños significa “bagni” e qui infatti sorgono diversi centri termali alimentati da sorgenti che sgorgano dalla base del vulcano Tungurahua. La comunità di Salasaca appartiene alla etnia kichwa e i suoi componenti parlano la lingua del popolo Inca. Nei loro balli, bevande e vestiti ricordano molto la cultura e la tradizione preispanica, tra cui la venerazione al Dio del sole (INTY).

Giorno 9

Colazione e spostamento verso le cascate del Velo de la Novia e del Pailón del Diablo. Passeggiata in mezzo alle cascate attraverso funicolari e sentieri avventurosi. Rientro in serata a Baños e pernottamento in hotel.

A 18 km da Baños ci si imbatte nella “Ruta de las Cascadas”, strada delle cascate, uno dei percorsi più spettacolari della regione. La prima che si incontra è il Velo de la Novia, con un passaggio in funicolare si arriva fino alla gola del fiume ad un’altezza di circa 100 m. Proseguendo per la “Ruta” si incontra un’altra cascata da non perdere: il Pailón del Diablo, una delle cascate più impressionanti di tutta la regione. Per apprezzare più da vicino questo spettacolo naturale, un ponte sospeso vi farà “sentire” dentro la cascata.

Giorno 10

Colazione e partenza verso il Vulcano Chimborazo per visitare la comunità Puruwá. Osservazione dei vulcani. Pranzo esotico condiviso con la comunità. Sistemazione presso la comunità locale.

Il Vulcano Chimborazo è la cima più alta di tutte le Ande ecuadoriane (6300 mt). Il Chimborazo, venerato come una divinità dalle popolazioni indigene, viene soprannominato Taita (papà) insieme alla madre Mama, il vulcano Tungurahua. La comunità Puruwá vive ai piedi del vulcano. L’agricoltura e tutto quello che proviene dalla terra offre sostentamento e sopravvivenza alla comunità.

Giorno 11

Visita alla comunità dei Puruwá de Camino Real. Colazione con la comunità locale. Condivisione delle attività della comunità. Camminata verso la “ruta de la Llama Andina”. In serata rientro a Quito.

Passeremo in loro compagnia la mattinata osservando il loro lavoro di abili tessitori. Accompagnati da una guida della comunità passeggeremo ai piedi del vulcano per conoscere più da vicino altri abitanti della zona: i lama.

 

 

Comunità della costa

Giorno 12

Colazione e viaggio verso la città di Santo Domingo. Visita al “Proyecto Soñando por el Cambio” dove la Onlus Sensacional vi illustrerà le attività di cui si occupa al suo interno. Trasferimento, cena e pernottamento a Canoa.

Il Progetto Soñando por el Cambio si propone come scopo l’educazione e la formazione di più di 100 ragazzi a rischio (alcuni con vita in strada) tra i 10 e 17 anni attraverso la prevenzione (didattica, sport, formazione professionale) e la terapia (medica e psicologica) dei gravi problemi sociali fisici e psicologici che li affliggono. Andando verso la costa meridionale si incontra Canoa: piccolo villaggio di pescatori ancora non invaso dal turismo frenetico, permette al visitatore di apprezzare le sue verdi scogliere e le spiagge bianche tropicali. Località ideale per sport di aria e d’acqua (surf e parapendio).

Giorno 13

Colazione e giornata sulle spiagge di Canoa. Dopo un pranzo esotico, escursione alla Bahia de Caráquez e Isla Corazón. Nel pomeriggio rientro a Canoa per bagno e relax. Cena e pernottamento a Canoa.

Alla foce del fiume Chone, nella Bahia de Caraquez, si trova un’isola a forma di cuore, da lì il nome “Isla Corazón” . E’ una isola disabitata famosa per le sua splendida foresta di mangrovie. Formazioni vegetali costituite da piante per la maggior parte legnose, le mangrovie crescono in mezzo all’acqua, o in terra umida. Attraverso una gita in canoa potremo godere delle spettacolo che offrono queste splendide piante accompagnati da una guida locale.

Giorno 14

Dopo colazione uscita in barca a motore, direzione Isla de Plata. Visita, relax e snorkeling sull’isola. Rientro in serata in villaggio sulla costa, Puerto López.

Chiamata la “Piccola Galapagos” è un paradiso terrestre dove poter ammirare uccelli marini, albatros. Nel periodo da maggio a settembre si possono avvistare anche le balene. Possibilità di fare snorkeling per gli appassionati.

Puerto López, tranquillo villaggio di pescatori, rappresenta un’ottima fermata per gustare del buon pescado e, se avete, fortuna avvistare le balene all’orizzonte.

Giorno 15

Colazione e mattina in spiaggia, bagno e relax. Pranzo esotico. Rientro in serata a Quito.

Giorno 16

A Quito, acquisti in città, valutazione finale dell’esperienza, saluti e trasferimento verso l’aeroporto per il rientro in Italia.

Viaggio B

 

 

Giorno 1
Accoglienza in aeroporto, trasferimento e sistemazione in albergo. Visita della città di Quito, cena in ristorante tipico e pernottamento in hotel.

Dichiarata patrimonio dall’Unesco nel 1978, Quito è una delle città coloniali più affascinanti del Sud America.Circondata da altissime montagne e vulcani innevati offre un paesaggio suggestivo anche da un punto di vistanaturalistico.

Alla scoperta delle comunità andine settentrionali
Giorno 2
Colazione e partenza verso la città di Otavalo, visita della Plaza de los Ponchos, del mercato e delle botteghe artigiane. Sosta al lago San Pablo e alla cascata del Peguche. In serata, cena e riposo presso la famiglia indigena ospite.

Visitando il lago San Pablo ospitato nel cratere del vulcano Imbabura (4609m) inizia il percorso verso la conoscenza delle molteplici comunità indigene che popolano il paese. Un sentiero attraverso la foresta di eucalipti, nei pressi della comunità, permetterà ai visitatori di raggiungere la cascata di Peguche, centro di cerimonie sacre indigene durante la festa Inti Raymi (festa del sole di giugno).Grande via del commercio fin dal periodo preincaico, Otavalo ospita uno dei mercati più importanti di tutte le Ande.
Giorno 3
Colazione presso la comunità otavalina. Condivisione delle attività quotidiane con la famiglia indigena. Nel pomeriggio visita alla Laguna de Cuicocha e tour in barca (facoltativo). Visita guidata delle comunità dell’area, trekking ed escursioni a cavallo attraverso gli altipiani andini (facoltative). Visita alla Mitad del Mundo, rientro a Quito in serata, cena e pernottamento in hotel.

La comunità otavalina conserva ancora gli abiti tradizionali come il particolare abbigliamento caratterizzato daespadrillas (scarpe di tela), cappello in feltro scuro e sulle spalle un poncio blu. Le donne indossano una coperta di lana, piegata sulle testa; portano lunghe trecce nere e spesso tanti gioielli. Alloggiare presso la comunità indigena in piccole casette costruite con materiali locali, darà l’opportunità di conoscere e partecipare con loro alle attività quotidiane della comunità. La Mitad del Mundo si trova nel punto in cui, circa 200 anni fa, i francesi stabilirono secondo i loro calcoli che passasse la linea equatoriale: una sensazione singolare sentirsi per un attimo a cavallo tra i due emisferi!

Alla scoperta delle comunità della selva amazzonica

Giorno 4

Partenza all’alba da Quito e direzione verso Lago Agrio. Pranzo. Nel pomeriggio Toxi-tourcon guida locale. Viaggio verso la laguna di Limoncocha. Escursione notturna in barca. Cena e pernottamento presso la comunità locale di Limoncocha.

Lago Agrio, “Lago acido”, cittadina nel mezzo della foresta, assunse tale nome (prima si chiamava Nueva Loja) per evidenziare gli effetti disastrosi sull’ambiente delle aziende petrolifere. Un contrasto davvero impressionante che scatena sempre discussioni e tante domande, ma che serve per apprezzare ancora di più l’ingresso nella giungla attraverso la laguna di Limoncocha. Di notte è prevista l’escursione in barca dove ci sarà la possibilità di osservare il noto Caimán negro, il più grande predatore dell’Amazzonia.

Giorno 5

Escursione in barca alla scoperta della Reserva Limoncocha. Giornata nella giungla. In tarda serata rientro presso le capanne della comunità locale e serata con la comunità.

La riserva di Limoncocha è uno dei principali patrimoni naturali dell’Amazzonia. 4.613 ettari di terreno popolato da più di 500 specie di piante e 300 specie di animali diversi. La fantastica biodiversità della riserva ti farà entrare in contatto con numerosi uccelli, anfibi e rettili specie uniche e rare al mondo.

Giorno 6

Dopo la colazione nella Riserva, ci sposteremo verso il fiume Aguarico. Escursione in barca sul fiume con osservazione della flora e la fauna. Nel pomeriggio camminata per la selva accompagnati da una guida di una comunità locale. Cena e pernottamento presso la comunità Secoya.

Altro patrimonio naturale incantevole: miriade di alberi giganti, ruscelli e liane caratterizzano questo grande fiume. Accompagnati da una guida locale della comunità dei Secoya avremo la possibilità di conoscere tutti i segreti di queste piante i cui estratti vengono impiegati come medicine sfruttando ogni loro proprietà. I Secoya abitano nell’Amazzonia centrale sempre vicino la laguna del Cuyabeno. Il loro nome significa “popolo del fiume a strisce”, perché sono soliti dipingersi il viso. Una piccola passeggiata nelle “quillas” , canoe artigianali della comunità, ci farà immergere ancora di più nella vita quotidiana dei Secoya.

Giorno 7

Colazione e giornata nella comunità: pratica con le armi da caccia tradizionali, conoscenza delle tecniche di artigianato locali. Pranzo preparato con la comunità. In serata viaggio verso Quito e pernottamento in hotel.

La forma organizzativa di base dei Secoya è il nucleo familiare, l’unione di più famiglie costituisce una comunità o centro. Vestono gli abiti tradizionali, gli uomini indossano una tunica chiamata “llamchama” di vari colori e le donne indossano le “chambiras”, adornandole con collane e bracciali fatte con i semi. Il loro piatto tipico è Piara ’ka con yuca (manioca) e carne, oppure pesce e pane di yuca, il maito, carne affumicata e bevanda a base di mais (Chicha).

Comunità andine meridionali

Giorno 8

Colazione e partenza per Baños. Dall’Amazzonia rientriamo sulle Ande centrali per ammirare cavalli selvatici e stupendi paesaggi andini. Visita alla comunità di Salasaca. Pomeriggio visita alla città turistica di Baños sistemazione e pernottamento in città.

Baños significa “bagni” e qui infatti sorgono diversi centri termali alimentati da sorgenti che sgorgano dalla base del vulcano Tungurahua. La comunità di Salasaca appartiene alla etnia kichwa e i suoi componenti parlano la lingua del popolo Inca. Nei loro balli, bevande e vestiti ricordano molto la cultura e la tradizione preispanica, tra cui la venerazione al Dio del sole (INTY).

Giorno 9

Colazione e spostamento verso le cascate del Velo de la Novia e del Pailón del Diablo. Passeggiata in mezzo alle cascate attraverso funicolari e sentieri avventurosi. Rientro in serata a Baños e pernottamento in hotel.

A 18 km da Baños ci si imbatte nella “Ruta de las Cascadas”, strada delle cascate, uno dei percorsi più spettacolari della regione. La prima che si incontra è il Velo de la Novia, con un passaggio in funicolare si arriva fino alla gola del fiume ad un’altezza di circa 100 m. Proseguendo per la “Ruta” si incontra un’altra cascata da non perdere: il Pailón del Diablo, una delle cascate più impressionanti di tutta la regione. Per apprezzare più da vicino questo spettacolo naturale, un ponte sospeso vi farà “sentire” dentro la cascata.

Giorno 10

Colazione e partenza verso il Vulcano Chimborazo per visitare la comunità Puruwá. Osservazione dei vulcani. Pranzo esotico condiviso con la comunità. Sistemazione presso la comunità locale.

Il Vulcano Chimborazo è la cima più alta di tutte le Ande ecuadoriane (6300 mt). Il Chimborazo, venerato come una divinità dalle popolazioni indigene, viene soprannominato Taita (papà) insieme alla madre Mama, il vulcano Tungurahua. La comunità Puruwá vive ai piedi del vulcano. L’agricoltura e tutto quello che proviene dalla terra offre sostentamento e sopravvivenza alla comunità.

Giorno 11

Visita alla comunità dei Puruwá de Camino Real. Colazione con la comunità locale. Condivisione delle attività della comunità. Camminata verso la “ruta de la Llama Andina”. In serata rientro a Quito.

Passeremo in loro compagnia la mattinata osservando il loro lavoro di abili tessitori. Accompagnati da una guida della comunità passeggeremo ai piedi del vulcano per conoscere più da vicino altri abitanti della zona: i lama.

Galápagos

Giorno 12

Partenza in aereo da Quito. Arrivo all’isola Baltra. Spostamento all’isola di Santa Cruz, pranzo e visita della città. Nel pomeriggio spostamento in barca verso l’Isola di Isabela. Sistemazione nelle foresterie delle comunità locali. Relax sulla spiaggia di Puerto Villamil (Isola di Isabela). Cena.

L’arcipelago delle Galápagos è una delle maggiori attrazioni scientifiche e turistiche dell’Ecuador. Considerato dagli scienziati come uno dei posti più importanti al mondo per il suo meraviglioso ecosistema, è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità.

L’arcipelago è composto di 19 isole ( 13 grandi e 6 piccole) e 42 isolotti. La terra è di origine vulcanica.

L’isola di Santa Cruz è la seconda isola più grande dell’arcipelago. Sede dell’importante stazione scientifica Charles Darwin, è una zona molto interessante per gli speleologi: la sua terra è composta di vari minerali di età diversa. La parte più antica dell’isola, che si trova a nord – est, è costituita da lava fossilizzata e calcare. La parte più recente che copre gran parte dell’isola è costituita da lava basaltica sovrastata da coni di scorie più giovani.

L’Isola di Isabela è la più giovane, la più estesa e la più popolosa di tutto l’arcipelago. Circondata da paludi salmastre che ospitano decine di fenicotteri, è apprezzata per le sue spiagge bianche perlate, crateri di vulcani ancora attivi e grotte marine dove si possono osservare squali.

Giorno 13

Dopo la colazione, escursione in barca verso “Las Tintoreras”. Osservazione degli squali tra i canali di lava. Nel pomeriggio passeggiata sulle spiagge bianche della zona, osservazione delle formazioni rocciose dell’isola. Osservazione dell’iguana marina e dei pinguini di Puerto Villamil. Visita al “Muro de Lágrimas” e allo Stagno dei Fenicotteri.

Las Tintoreras è una piccola baia che si trova a cinque minuti da Puerto Villamil. Piccolo isolotto roccioso, rappresenta uno tra i numerosi zoo all’aperto che ci regalano queste isole. Il nome “tintoreras” proviene dalla particolare tipologia di squalo (tiburón) che popola questa zona (è uno tra le 400 specie che si trovano al mondo) ed è famoso per le sue pinne bianche. Oltre agli squali è possibile incontrare pinguini vicino a Puerto Villamil e l’iguana marina, specie unica al mondo.

Il “Muro de Lágrimas”, è un sito storico costruito tra il 1946 e 1959. Era utilizzato come luogo di punizione per gli ergastolani dell’isola costretti a costruire un muro con gli enormi blocchi di lava per espiare le proprie colpe.

Giorno 14

Dopo colazione escursione verso la parte alta dell’isola di Isabela. Camminata e osservazione dei vulcani e della vegetazione. Visita del “Volcán Chico” e della “Mina de Azufre” nella parte nord est de la Caldera. Nel pomeriggio rientro verso Puerto Villamil. Uscita in barca per attività di pesca vivencial (pratica di pesca sostenibile) insieme ai pescatori della comunità locale, snorkeling e infine visita alla galapaguera (luogo dove abitano le tartarughe delle Galápagos). In serata relax in spiaggia fino al tramonto. Cena e pernottamento nella comunità.

Il “Volcán Chico” (vulcano piccolo) è situato nella parte nord est della Sierra Negra (all’interno dell’isola di Isabela). Si può raggiungere il a piedi o a cavallo dove si potranno ammirare le colate di lava pietrificate di diverso colore con tutti i fumi e i gas che continuano a uscire dalla terra. Vicino al “Volcán Chico” si trova la “Mina de Azufre”, cava di zolfo dove sarete colpiti dai gas di zolfo e dal panorama spettacolare che la circonda.

Giorno 15

Colazione e sveglia all’alba per spostamento verso l’isola di Santa Cruz per l’osservazione delle tartarughe giganti nel loro habitat naturale. Sistemazione in albergo. Visita alla spiaggia. Visita a “La Lobería” e osservazione dei leoni marini. Viaggio Tortuga Bay (baia della tartaruga). Relax in spiaggia e bagno. Dopo pranzo visita con guida alla stazione scientifica Charles Darwin. Cena e pernottamento in hotel.

Dall’isola di Isabela ci spostiamo nuovamente nell’isola di Santa Cruz dove poter ammirare le tartarughe giganti, simbolo di queste isole. Nella Lobería, invece, spiaggia bianchissima con acque turchesi e trasparenti si possono avvistare i leoni marini, abitanti di questa zona. La baia Tortuga è formata da sabbia bianca e al suo interno vi sono due spiagge: la brava e la mansa. La brava (a indicare il mare mosso) è meta tipica dei surfisti, la mansa (mare calmo), invece, più protetta, è per chi desidera fare un bagno senza incontrare nessun pericolo.

La stazione scientifica Charles Darwin è una tappa fondamentale del tour. Scienziati e ricercatori di tutto il mondo vengono qui per studiare la biodiversità dei numerosi abitanti dell’isola e cercare di trovare il modo di preservare al meglio questo patrimonio. Per il turista è un modo per conoscere più da vicino il comportamento delle tartarughe giganti allevate in cattività.

Giorno 16

Dopo colazione, viaggio verso Baltra per trasferimento all’aeroporto e rientro a Guayaquil o Quito.

Giorno 17

A Quito, acquisti in città, valutazione finale dell’esperienza, saluti e trasferimento verso l’aeroporto per il rientro in Italia.

 Sono disponibili proposte simili, anche per singoli, coppie e piccoli gruppi, viaggi di nozze, per qualsiasi periodo dell’anno.

Sensacional è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale la cui missione è dare forma a idee innovatrici che nascono a livello locale, attraverso progetti efficaci e trasparenti. E’ attiva in Italia, in Tanzania, in Brasile e in Ecuador.

 

T-ERRE

Turismo Responsabile

Via Bendandi, 25

48018 Faenza (Ra)

Tel. 0546.634280, cell. 393.2237343

email info@t-erre.org

 

 
​Referente del viaggio: Paolo Perri

email pp@sensacional.org