Etiopia | Giardino dell’Eden

L’Etiopia alla fine del mese di settembre è nel pieno del suo splendore, smentendo decisamente lo stereotipo di terra arida e desertica. Finite le piogge estive, terminate le operazioni di semina, il paesaggio è un tripudio di colori: il maestoso altopiano dalle terrazze dense di coltivazioni è di un verde intenso misto al giallo dei selvatici fiori meskel; intanto per le varie popolazioni comincia una nuova stagione di raccolti ed un nuovo anno, il 2006! L’Etiopia è biblicamente indicata come parte del Giardino dell’Eden, abbracciata dal fiume Ghion, antico nome etiope del Nilo. Attraversando il paese in questo periodo dell’anno, l’impressione sarà proprio quella di attraversare un pezzo di paradiso terrestre dove, nonostante la modernità ormai intervenuta, un enorme e variegato patrimonio di culture, lingue, tradizioni ed ecosistemi è custodito gelosamente. Partendo dalle savane della Omo Valley nel Sud, dove incontrerete popolazioni ancorate ad uno stile di vita originario, attraverserete la zona dei grandi Laghi con i suoi parchi nazionali, visiterete le foreste del Sidamo ed i suoi giardini coltivati a caffè, celebrerete la festa del Meskel nel contesto rurale e bucolico di Ankober, risalirete l’altopiano per raggiungere dapprima la mitica meta di pellegrinaggio cristiano, l’incredibile Lalibela, e poi la fiabesca Gondar con i suoi castelli medievali; infine si raggiungeranno le cascate e le leggendarie sorgenti del Nilo, il luogo quindi da cui idealmente ebbe origine la vita e la civiltà del nostro paradiso Terra. 

Programma

1° giorno 18 settembre

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto e in base agli operativi dei voli partenza in direzione di Addis Abeba.

2° giorno 19 settembre

Arrivo al mattino ed incontro con il referente dell’associazione che ci accompagnerà per tutto il viaggio. Trasferimento e sistemazione presso hotel. Visita introduttiva alla città che rappresenta il cuore pulsante dell’immensa e variegata nazione etiope. Si visiteranno in particolare la Cattedrale di San Giorgio nella zona di Piazza, vecchio quartiere coloniale italiano, ed il museo Nazionale dove sono conservate le spoglie della nostra antica antenata ominide più famosa, Lucy. Sempre nei pressi di Piazza ne approfittiamo per incontrare il giovanissimo e dinamico gruppo circense composto da ex-ragazzi di strada che diffondono attraverso le loro esibizioni messaggi di educazione civica e di riscatto sociale. Visiteremo il loro quartier generale situato in una vecchia villa coloniale italiana nel quartiere di Piazza e assisteremo agli allenamenti dei giovanissimi acrobati alunni delle lezioni della Scuola del Circo Fekat, offerta gratuitamente a favore dei ragazzi dei quartieri disagiati vicini. Pranzo e cena in ristoranti in cui sarà possibile scoprire la cucina ricca e raffinata etiope e alcuni dei canti e dei balli tradizionali del Paese.

3° giorno 20 settembre

Partenza al mattino verso sud con un bus moderno a disposizione per tutto il viaggio. Nei pressi di Tiya breve visita al parco delle stele di roccia di origine ancora sconosciuta le cui incisioni sono state decifrate solo in parte. Sosta panoramica al lago vulcanico di Are Shetan. Pranzo ad Hosaina. Proseguimento per Arba Minch. Arrivo al tramonto, sistemazione e relax presso un Lodge con vista panoramica sul parco nazionale.

4° giorno 21 settembre

Giornata più rilassata dedicata alla visita del Parco Nazionale del Nechisar. Con una imbarcazione si attraversa il lago Chamo dove si avvistano enormi coccodrilli appostati sulle rive del lago, ippopotami ed una gran varietà di uccelli, tra cui buceri e otarde. Arrivati sulla lingua di terra che separa il lago Chamo dal lago rosso di Abaya, si prosegue fra le radure di erba bianca dove si possono incontrare tanti mammiferi il più comune dei quali è la Zebra di Burchell. Ritorno in hotel per relax pomeridiano e cerimonia del caffè in casa di una famiglia locale.

5° giorno 22 settembre

Partenza per Karat-Konso (1 ora e mezzo). Visita dei tradizionali villaggi fortificati in pietra dei Konso, isolati su roccaforti in cima a colline magistralmente terrazzate, un’opera di conservazione che si protrae da secoli e che si è meritata il riconoscimento di patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Dopo pranzo si prosegue scendendo dalle colline di Konso nelle savane della bassa valle dell’Omo fino a raggiungere Turmi. Da qui inizia un viaggio nel tempo, nei luoghi e nei villaggi di popolazioni agro-pastoraliste che poco sono state trasformate dalla modernità negli stili di vita, nel sistema organizzativo dei villaggi, nei culti e nei riti di iniziazione tradizionali. Pernottamento in lodge.

6° giorno 23 settembre

Turmi è un villaggio abitato dalle genti Hamer, ma il mercato lunedì è luogo di incontro di altre tribù vicine (Erbore, Tsemay, Bana, Karo, Birale). Visita ad un vicino villaggio dove vive una famiglia di conoscenza.  Se fortunati, potrebbero avvisarci della “cerimonia del salto dei tori” in qualche altro vicino villaggio alla quale partecipare. A seconda delle circostanze dunque si sceglie il percorso di visite e conoscenza delle altre tribù vicine, avendo come meta finale Karat-Konso per il pernottamento in lodge.

7° giorno 24 settembre 

Visita del villaggio dei tessitori Dorze vicino Arba Minch, per imparare il tradizionale metodo di filatura e tessitura con telai tradizionali. Anche le capanne dei Dorze sono un motivo di attrazione: alte fino a 12 metri, costituite da un complesso intreccio di pali di legno, bambù e tetti con foglie di enset,  assomigliano a colossali elefanti. Anche qui una famiglia ci farà gli onori di casa. Dopo il pranzo, ci si avvia verso un altro luogo particolare: Shashamane è la terra promessa per la particolare comunità dei Rastafariani i quali cominciarono nel 1948 l’esodo dalle terre della schiavitù (Caraibi, America ed Europa) verso le terre a loro donate da Sua Maestà Imperiale Haile Selassie I. Pernottamento in un lodge gestito da una coppia di Rastafariani che ci descriveranno la loro storia, l’esodo degli afro-americani verso la terra promessa, la religione e la loro maniera di integrarsi nel tessuto sociale etiope. Cena caraibica in stile I-tal, cioè vitale, salubre, essenzialmente vegetariana.

8° giorno 25 settembre

Dopo colazione ci si avvia per Awassa,  cittadina in forte espansione ma ben curata, si affaccia sull’omonimo lago; le sue strade sono affollate dalle biciclette e dai piccoli bajaj, i caratteristici Ape-taxi bianchi e blu. Possibile visita del mercato del pesce in mattinata. Proseguimento a Yirga Alem per un buon pranzo etiope-italiano all’interno di un lodge immerso nella foresta. Questa sarà la base di partenza per una visita ad una cooperativa di caffè, per conoscere il ciclo di questa produzione di eccellenza etiope, dall’aroma unico garantito dalle pratiche assolutamente biologiche di coltivazione e dal particolare sistema di essiccazione e scelta dei chicchi migliori. Possibile anche un percorso a piedi dentro la foresta nei pressi del lodge. Pernottamento nel lodge.

9° giorno 26 settembre

In questa giornata si percorre la strada che costeggia i grandi laghi. Si può scegliere di entrare nel parco nazionale dei due laghi Abyata-Shalla o piuttosto prendersi un meritato momento di relax presso le rive del lago Langano, uno dei pochi balneabili in Etiopia, dalle acque color rosa. Pranzo sulle rive del lago. Proseguimento fino alla non distante Debre Zeit, vivace cittadina della regione Oromia, famosa per i suoi laghi vulcanici. Pernottamento in lodge nei pressi di uno dei laghi.

10° giorno 27 settembre

Di buona mattina ci si avvia verso Ankober, situato a 2700 metri sull’altopiano abissino, di modo da raggiungerla in tempo per l’inizio delle cerimonie della festa del Meskal. La festa della Croce, è una delle più importanti e suggestive feste celebrate dalle popolazioni cristiane dell’Etiopia. Il popolo vestito a festa, i preti e i diaconi nei loro sacri e multicolori paramenti accompagnati dai ritmi dei tamburi e dei sistri, procedono lentamente verso il luogo della cerimonia, il Demerà, una catasta di euforbie o alberi secchi legati con dei nastri che, dopo essere stato benedetto, viene acceso dai preti officianti. Appena la catasta comincia a bruciare, gruppi di uomini e donne, di ragazze e ragazzi girano intorno alle fiamme cantando canzoni di gioia e di buon augurio per la nuova stagione. A seconda della direzione delle fiamme si traggono i presagi sul futuro anno e se i presagi sono favorevoli, allora l’esultanza trabocca e le manifestazioni diventano frenetiche. Ankober, antica capitale del regno abissino dello Scioà, è anche sede dei progetti dell‘associazione IPO – Increasing People’s Opportunities che si occupa, tra le altre cose, di fitoterapia e di cure dermatologiche, in stretta collaborazione con l’amministrazione locale e con la vicina università di Debre Berhan. Si visiteranno dunque il vivaio di piante medicinali ed il laboratorio galenico, l’ospedale distrettuale di recente costruzione e si illustrerà il nuovo progetto, “un orto per ogni bambino”, a cui sono destinate le quote solidali del viaggio. Pernottamento all’interno della foresteria che è stata costruita tramite i progetti di IPO per ospitare ricercatori e naturalisti etiopi e stranieri, la cui gestione è stata affidata ad una cooperativa di persone residenti nelle abitazioni attorno. Camere doppie con bagno privato. Cena preparata dalle donne della cooperativa.

N.B. la Foresteria può ospitare solo 6 persone. Qualora il gruppo fosse più numeroso, i partecipanti in eccesso alloggeranno, con un sovrapprezzo, presso il lodge adiacente ricostruito secondo il modello dell’antico palazzo imperiale di Menelik II. Il criterio di assegnazione delle stanze in foresteria sarà la data di prenotazione del viaggio (a meno che qualche partecipante non faccia esplicita richiesta di pernottare nel lodge).

11° giorno 28 settembre

Colazione in foresteria. E’ il momento di continuare a spingerci a nord, con l’obiettivo di raggiungere Kombolcha dove si pernotterà.  Durante il viaggio di oggi ci saranno diversi punti meritevoli di sosta, come ad esempio il panoramico passo di Tarmaber (ca. 3000 m. s.l.m.) dove, sulle pendici di una gola profondissima, si può scorgere, se fortunati, uno dei più esemplari endemismi della fauna del paese, il babbuino geladaPernottamento in hotel, camere doppie con bagno in camera. Cena presso ristorante locale.

12° giorno 29 settembre

Colazione sulla fiorita terrazza della caffetteria dell’hotel. Il viaggio di oggi condurrà alla meta sognata da tutti i fedeli cristiano ortodossi, la città santa Lalibela, raggiunta da pellegrini che vi arrivano a piedi dopo giorni e giorni di cammino, specialmente durante le festività. Anche oggi il panorama sarà quello del maestoso altopiano abissino con i suoi suggestivi panorami e la vita rurale che si manifesta lungo tutto il percorso. L’arrivo è previsto nel pomeriggio. Pernottamento in hotel dotato di camere con bagno in camera.

N.B. Su richiesta, è possibile alloggiare in una soluzione più familiare, in alcune stanze per ospiti costruiti all’interno del giardino di un diacono di Lalibela che vive con la famiglia. Le stanze sono spartane ma pulite, i letti hanno coperte in cotone decorate, tuttavia i bagni in camera possono risentire di problemi di manutenzione (acqua calda spesso non funzionante). Ideale per chi, dotato di spirito di adattamento, vuole immergersi a fondo nella realtà del posto e vuole contribuire responsabilmente al sostentamento di una iniziativa economica familiare.

13° giorno 30 settembre

Colazione in hotel o in una delle caffeterie della città. Può cominciare l’attesa visita a questa incredibile città santa, le cui chiese, incastonate e scavate nella roccia con pazienza inimmaginabile, furono ordinate dal re Lalibela alla fine del XII secolo, di ritorno da Gerusalemme. Lalibela è la Gerusalemme d’Africa, meta di migliaia di pellegrini che la raggiungono anche a piedi da tutta l’Etiopia, uno dei siti storico-religiosi più importanti di tutto il mondo cristiano. Tra le gallerie fra le rocce rosse basaltiche ed i corridoi sotterranei si aggirano monaci e sacerdoti con addosso i paramenti sacri e pellegrini avvolti nei loro manti bianchi o vestiti di pochi stracci; dalle grotte e dalle cripte giunge l’eco del loro salmodiare mentre i freddi recessi sono pervasi dall’odore dell’incenso e delle candele.

“Sono stanco di scrivere di questi edifici, perché mi pare di non esser creduto se scrivo ancora… ma giuro su Dio, nelle cui mani mi rimetto, che quanto ho scritto è verità, e che c’è molto di più di quanto ho scritto, che ho tralasciato per non essere accusato di dire falsità”. Francisco Alvares, 1540, esploratore portoghese.

All’interno della città ci sono 11 chiese, sia monolitiche (che affiorano dalla roccia) che semimonolitche  (incastonate nella roccia). Nell’immediato circondario ve ne sono altrettante, anche più antiche, raggiungibili con percorsi di trekking più o meno facili, eventualmente avvalendosi di un prezioso dorso di mulo ed accompagnatore. Si visiteranno in mattinata le chiese del gruppo orientale, dette le chiese della Gerusalemme terrena e nel pomeriggio le chiese del gruppo settentrionale, quelle della Gerusalemme Paradisiaca. A fine visita ci si può dedicare agli acquisti di souvenir vista la buona presenza di negozietti.

14° giorno 1 ottobre

Colazione in hotel o in caffetteria. Mattinata dedicata alla visita della chiesa di Asheten Mariam, abbarbicata sui monti che sovrastano Lalibela. Partendo alle prime luci dell’alba, con un percorso poco impegnativo a piedi di 1 ora e mezzo, si raggiunge quota 2900 metri e nei pressi della chiesa incastonata nella roccia (la prima che Lalibela si apprestò a costruire) si può godere di un panorama a 360 gradi. Dopo il pranzo, si lascia la Città Santa e si riprende la strada per raggiungere a fine giornata la comunità di Awra Amba (auramba), una comunità unica in tutta l’Etiopia composta di tessitori che hanno deciso di modificare il sistema sociale tradizionale etiope per offrire un esempio al resto della società di come si può uscire gradualmente dalla povertà basandosi sulle proprie risorse locali, sulla condivisione dei compiti, sul senso unitario di comunità e sulla parità assoluta dei sessi. Una guida della comunità ci introdurrà alla visita del villaggio, della scuola, delle capanne con soluzioni architettoniche innovative e del laboratorio di produzione dei tessuti in cotone. Il pernottamento di oggi sarà più spartano di quanto finora abituati, all’interno del dormitorio costruito per gli ospiti con materiali locali (legno, fango, paglia e cenere), costituito da una serie di stanze singole. Cena e pernottamento presso la comunità.

15° giorno 2 ottobre

Dopo colazione, si raggiunge dopo due ore Gondar, la più longeva capitale medievale dell’impero abissino. Visita della città imperiale con il Palazzo di Fasiladas e gli altri castelli medievali; visita della bellissima chiesa di Debre Berhan Selassie con la parete del soffitto completamente decorata da pitture etiopiche nella loro massima espressione; visita dei Bagni del re Fasiladas, teatro della cerimonia più famosa del paese, il Timkat, che occorre a Gennaio. Pernottamento in hotel.

16° giorno 3 ottobre

In mattinata si raggiunge Bahar Dar per  la sistemazione in camera ed il pranzo sulle rive del Lago Tana. Nel pomeriggio, raggiunta Tis Isat e dopo una camminata ed un attraversamento del Nilo su barche tradizionali, ci si potrà finalmente affacciare davanti alle maestose cascate fumanti del Nilo, uno spettacolo irrinunciabile in questo periodo dell’anno, essendo conclusasi da poco la stagione delle piogge ed essendo il fiume ai massimi della sua portata. In serata non mancano le occasioni di svago, ad esempio in un azmari bet dove menestrelli improvvisano rime accompagnati dalle musiche degli strumenti tradizionali Kraar e Masinqo mentre si assaggia del tejj, l’ottimo idromele locale. Pernottamento in hotel.

17° giorno 4 ottobre

Bahar Dar è una piacevole città affacciata sulle sponde del Lago Tana, sulle cui isole sorgono remoti e pacifici monasteri che custodiscono tutto il fascino, il misticismo e la storia dell’elaborata religione cristiano ortodossa d’Etiopia. Con un’imbarcazione a motore dedicheremo la giornata per un giro del lago e delle sue pacifiche isole-monastero fino a spingerci al punto in cui sorge il Nilo. Pranzo al sacco in uno degli isolotti. Al ritorno a pomeriggio ci si prepara per l’imbarco in aeroporto per il volo serale diretto ad Addis Abeba. Arrivo in capitale e pernottamento in hotel.

18° giorno 5 ottobre

Visita conclusiva della città e di quanto non è stato possibile visitare durante il primo giorno (come ad esempio la zona di Mercato, uno dei più grandi mercati d’Africa; molto suggestiva è l’”Area delle cose vecchie”, dove praticamente ogni cosa ritrova una nuova vita grazie agli instancabili operai del riciclo e del riuso). Il pomeriggio lo si può dedicare magari agli acquisti finali di souvenir. Nel punto vendita dell’impresa ecosostenibile Sabahar possiamo acquistare pregevoli tessuti dal gusto moderno ideati per il mercato mondiale del commercio equo e conoscere le lavoratrici che con questo lavoro hanno avuto un’opportunità per migliorare le proprie condizioni e rendersi indipendenti. Dopo cena, trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno notturno per l’Italia.

19° giorno 6 ottobre

Arrivo in Italia e fine del viaggio

Note di Viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, alle esigenze dei viaggiatori, alle associazioni locali. La visita ai progetti è parte integrante dei viaggi di ViaggieMiraggi e ne caratterizza lo stile. Nessuna vaccinazione è obbligatoria. Nelle aree del bassopiano e della Omo Valley non si può escludere il rischio malarico. La scelta di un’eventuale profilassi è riposta nel viaggiatore. Obbligatorio il passaporto con validità minima 6 mesi anche per i minori. Per maggiori informazioni sulle vaccinazioni facoltative consultare la propria ASL; per informazioni sui documenti necessari e su clima, abbigliamento, valuta, cibi, ecc., richiedere all’agenzia il documento prima di partire.

Amici di viaggio

Organzzazione non-profit che opera nell’area della gestione sostenibile delle risorse naturali e delle relative ricerche sulla salute. In Etiopia è attiva nella promozione e nello sviluppo della fitoterapia nella comunità di Ankober, ricca di piante officinali endemiche, quali timo, camomilla, piretro, i cui oli essenziali sono utilizzati per la produzione di preparati galenici per la cura delle malattie della pelle più frequenti. Attività principale al momento è la costruzione di un poliambulatorio distrettuale e la promozione della corretta nutrizione all’interno delle scuole. Il viaggio nasce dalla volontà di promuovere il turismo sostenibile nell’area di Ankober, fuori dalle solite rotte dei grandi tour operator, ma non per questo meno suggestiva, al fine di diversificare le strategie con cui assicurare la sostenibilità economica della comunità. I viaggiatori saranno ospiti della comunità di Ankober per la quale il rispetto dello straniero è un cardine della propria cultura.

Livello di difficoltà

Il viaggio non è consigliato a persone disabili a causa delle numerose barriere architettoniche e a persone con scarse capacità motorie. Si richiede un buono spirito di adattamento.

Referente locale

L’accompagnatore italiano dell’associazione sarà sempre presente e si porrà come mediatore fra la comunità e i viaggiatori, aiutandoli a rapportarsi con questo mondo così impattante e a riconoscerne e rispettarne la specificità delle sue diverse culture e delle sue genti.

Quando

Il presente programma è valido per le date indicate nella prima pagina del seguente documento. Sono disponibili altre proposte, di durata e itinerario diversi. Le date di partenza e/o arrivo possono subire delle variazioni in base alla disponibilità dei posti sui mezzi di trasporto. È possibile concordare altre date rispetto a quelle proposte: per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet o richiedibile direttamente in agenzia.

Quanto

Quote in via di definizione

 

il costo del volo aereo dipende dalla quotazione del biglietto al momento della prenotazione ed è soggetto a riconferma al momento dell’emissione

Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione.

Condizioni di realizzazione

Il numero minimo di partecipanti richiesto per la realizzazione del viaggio è di 6 persone. Il viaggiatore sarà informato 15 giorni prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.

 

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