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	<title>Turismo Sociale</title>
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	<description>Il Turismo sociale come strumento di incontro e di socializzazione.</description>
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		<title>Ospitalità, storia, natura e bellissimo mare!!!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 15:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo Artistico]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo di territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli                        itinerari sono l&#8217;anima di VIVAlbania in cui si entra in                      [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif; font-size: large;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;">Gli                        itinerari sono l&#8217;anima di VIVAlbania in cui si entra in                        contatto con la vera Albania!!! Noi saremo le vostre guide                        lungo tutte la vostra permanenza. Scoprirete un&#8217;Albania                        fatta di profumi, natura, cibi, contatti umani, tradizioni,                        emozioni e tanto colore!!! <span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif;"><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif;">L&#8217;ospitalità                        albanese è sempre molto calorosa. La casa è                        molto importante e gli albanesi ci tengono particolarmente                        a mostrarla agli ospiti in ordine e ben tenuta. Le tradizioni                        sono vive da queste parti e l&#8217;ospite è sempre il                        benvenuto. </span> </span></span></span><span style="font-size: small;"> </span></span><br />
<span id="more-853"></span><br />
<span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif;"><strong>Il                        contributo </strong>richiesto per persona e per ogni giorno di                        permanenza è di<strong> 60 euro </strong></span><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif;">(colazione,                        cena, alloggio, guida).<br />
Sono escluse le spese di trasporto delle visite fuori casa                        dei ragazzi, il pranzo e le entrate ai musei.</span></p>
<p>Per i bambini fino a 2 anni la permanenza è gratis                        e per quelli fino a 10 anni il costo è di 30 euro                        cad.</p>
<p><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif;"><strong>1°                      Giorno: Tirana.</strong><br />
Arrivo al mattino/pomeriggio all&#8217;aeroporto di Rinas o porto                      di Durrazo. Sarete accolti dai ragazzi di VivAlbania. Arrivo                      alla casa del ragazzo di VIVAlbania e sistemazione.<br />
Pranzo nella famiglia.<br />
Nel pomeriggio ritrovo al centro sociale, incontro con i ragazzi                      del progetto. Presentazione e conoscenza dei ragazzi, presentazione                      del progetto.<br />
Una piccola presentazione anche del programma e dell&#8217;albania.                      Visita e conoscenza di Bathore, storia e informazioni e conoscenza                      della realtà e della comunità.<br />
Nel pomeriggio gita a Zallher, la parte montagnosa di Bathore,                      dove c&#8217;e&#8217; il lago di Boville, la diga che forna con acqua                      tutta Tirana, creata negli anni 80.<br />
La Sera rientro nelle abitazioni per la cena e per il pernottamento                      preso la famiglia del ragazzo ospitante.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif;"><strong>2°                        Giorno: Tirana. </strong><br />
<img src="http://www.vivalbania.net/images/itinerari/Giorno%202.jpg" border="1" alt="" width="350" height="263" align="right" />Prima                        colazione e successivamente partenza per Tirana, capitale                        dell&#8217;Albania.<br />
Visita del museo storico con spiegazioni sulla storia del                        popolo albanese, del regime del dittatore Enver Hoxha (il                        biglietto costa 3 euro), visita alla moschea di Ethem Bey                        costruita durante gli anni 1789 &#8211; 1823 (la moschea insieme                        alla Torre d&#8217;orologio, fa parte del centro storico più                        importante di Tirana). La visita continua con il ponte di                        Tabakeve, situato lungo il boulevard Zhan&#8217;D'ark, del XVIII                        secolo.<br />
Pranzo libero.<br />
Nel pomeriggio visita del lago artificiale, e del parco                        &#8220;Le colline del Lago&#8221;. Subito dopo gita sulla                        montagna di Dajti, vicino a Tirana, dal quale si vede tutta                        Tirana, un panorama veramente molto bella che finisce al                        mare, si può andare con la teleferica appena realizzata                        (costo della linea teleferica 4 euro o 500 lek, andata e                        ritorno).<br />
La Sera rientro nelle abitazioni per la cena e successivo                        incontro al centro sociale, per parlare con gli anziani                        del Kanun, della vita che si faceva nelle montagne confrontandola                        con quella che si fa adesso, sul regime di Hoxha e sulla                        vita che si faceva durante la dittatura.<br />
Rientro nella casa del ragazzo ospitante per il pernottamento.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif;"><strong><img src="http://www.vivalbania.net/images/itinerari/Giorno%2010.jpg" border="1" alt="" width="350" height="233" align="right" />3°                        Giorno: Kruja e Lezha. </strong><br />
Prima colazione.<br />
Gita a Kruja, (29 km da Tirana), la città di nascita                        di Scanderbeg (il nostro eroe nazionale), visita nel museo                        storico e nel museo etnografico (entrata nei musei 5 euro                        o 600 lek), e nel mercato popolare con i negozi tradizionali,                        e posti dove si lavora l&#8217;artigianato.<br />
Verso il pranzo rientro a Lezha.<br />
Pranzo libero.<br />
Visita della città, della tomba di scanderbeg, dell&#8217;isola                        Pen e poi bagno.<br />
La sera rientro nelle abitazioni e dopo cena ritrovo al                        centro sociale a imparare i balli tradizionali albanesi,                        parlando sulle tradizioni musicali delle zone diverse dell&#8217;albania.                        Rientro nella casa del ragazzo ospitante per il pernottamento.<br />
</span><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif;"><br />
<strong>4° Giorno: Scuteri. </strong><br />
Prima colazione.<br />
Nella mattina si andrà a visitare Scutari (100 km                        da Tirana), nel nord dell&#8217;Albania.<br />
Visita della città, del castello di Rozafa, costruita                        su una collina rocciosa dove passa anche il fiume di Buna,                        il più corto dell&#8217;Albania e dove c&#8217;e&#8217; anche il lago                        di Scutari. Dal castello si vede il panorama della città                        e del fiume.<br />
Pranzo libero (possibilità di andare nel ristorante                        Tradita…cucina Albanese, un ambiente tradizionale…veramente                        tutto bello).<br />
Nel pomeriggio visita al Ponte del Mezzo, il ponte più                        vecchio dei Balcani. Dopo il ponte si visiterà la                        fototeca Marubi, (la galleria delle foto piu vecchie dell&#8217;albania                        fatte dal fotografo italiano Pjeter Marrubi).<br />
Ritorno a Tirana.<br />
Nella sera dopo la cena presso le abitazioni incontro nel                        centro sociale rientro nelle abitazioni per la cena per                        poi andare a Tirana per una serata in locale dove fanno                        musica live in cui anche si balla. Rientro nella casa del                        ragazzo ospitante per il pernottamento.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif;"><strong><img src="http://www.vivalbania.net/images/itinerari/Berat_%20giorno%205.jpg" border="1" alt="" width="350" height="203" align="right" />5°                        Giorno: Durrazo e Berat</strong><br />
Prima colazione con successiva partenza per Berat (122 km                        da Tirana). Sosta a Durrazo, visita della città e                        dell&#8217;anfiteatro antico di Durazzo, (entrata 2,5 euro o 300                        lek). Proseguimento per Berat, una città dei tempi                        degli ottomani, conosciuto come &#8220;la città dalle                        mille finestre&#8221; con le case tipiche e caratteristiche,                        classificata città museo, costruita di fronte e sui                        pendii di Monte Tomorr.<br />
Pranzo libero.<br />
Visita del castello che e&#8217; un monumento importante storico                        nei Balcani, con il museo che contiene oggetti iconografici                        e pitture religiose di Onufri, uno dei piu grandi pittori                        albanesi del XVI secolo. All&#8217;interno dei muri di castello                        si trovano case abitate.<br />
Visite del quartiere di Magdalem e delle famiglie che abitano                        parlando sulla vita che loro fanno e sulle tradizioni. Visita                        anche del museo etnografico che si trova dentro il vecchio                        quartiere.<br />
Pernottamento in un albergo, piccola pensione. </span></p>
<p><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif;"><strong><img src="http://www.vivalbania.net/images/itinerari/Gjirokaster_%20Giorno%206.jpg" border="1" alt="" width="173" height="231" align="left" />6°                        Giorno: Gjirokaster e Saranda.</strong><br />
Colazione.<br />
Partenza per Gjirokaster, una città sotto la protezione                        del UNESCO. Una città molto bella, con i vie (sentieri)                        caratteristici di sasso, e con le case vecchie e con il                        tetto di asse di sassi, una caratteristica questa anche                        dei villaggi attorno. Città della nascita del dittatore                        Enver Hoxha pero anche dei tantissimi scrittori albanesi.<br />
Pranzo libero.<br />
Visita del castello della città, une castello molto                        grande e bello, un monumento importante della storia.<br />
Nel pomeriggio tardi, arrivo a Sarande, nelle famiglie dei                        ragazzi di vivalbania. Sistemazione e cena. Dopo cena serata                        in un locale con musica live. Rientro nella casa per il                        pernottamento.</span></p>
<p><strong>7° Giorno: Butrinto /mare.</strong><br />
Colazione.<br />
Partenza per Butrint, secolo VI davanti cristo. Uno dei                        centri archeologici piu grandi dell&#8217;albania e anche dei                        Balcani chiamato parco nazionale. (20 km).<br />
<img src="http://www.vivalbania.net/images/itinerari/Giorno%205.jpg" border="1" alt="" width="350" height="263" align="right" />Si                        trova al sud della città. I primi rivelazioni archeologici                        sono stati fatti da Luigi Ugolini (italiano). E&#8217; veramente                        bello e viene visitato con molto interesse. Visita della                        parte sud &#8211; est del parco (campo di Xarre), visita del Kalivoit,                        andando anche nella cima della cittadina.<br />
Pranzo libero. Dopo pranzo mare.<br />
La sera cena con la famiglia e dopo cena una passeggiata                        nella parte della città lungo il mare chiamato anche                        &#8221;Miamy dell&#8217;estate&#8221; per l&#8217;Albania. Rientro nella casa                        del ragazzo per il pernottamento.</p>
<p><strong>8° Giorno: Saranda / Ksamil/mare Colazione. </strong><br />
Giornata di mare nelle isole di Ksamil.<br />
Cena e pernottamento nelle case dei ragazzi di Vivalbania.</p>
<p><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif;"><strong>9°                        Giorno: Saranda / Ksamil / mare </strong><br />
Colazione.<br />
Giornata di mare sempre a Ksamil.<br />
Cena e pernottamento nelle case dei ragazzi di Vivalbania.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif;"><img src="http://www.vivalbania.net/images/itinerari/Giorno%209.jpg" border="1" alt="" width="350" height="263" align="right" /><strong>10°                        Giorno: Saranda /Valona / Tirana. </strong><br />
Partenza per Tirana. Viaggio lungo alla costa tra Saranda                        e Valona. Fermate a Dhermi per godere il mare e i paesaggi.                        Nel pomeriggio rientro a Tirana.<br />
Serata con cena e festa al centro sociale. Siccome e&#8217; l&#8217;ultima                        notte si cenerà tutti insieme. I ragazzi del progetto                        Vivalbania prepareranno piatti tipici nelle loro case secondo                        le loro aree di provenienza e li porteranno al centro. Si                        sentirà e si ballerà musica tradizionale albanese,                        imparando cosi i balli tradizionali del paese.<br />
Pernottamento nelle famiglie dei ragazzi di Vivalbania.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif;"> <strong>11°                        Giorno: Partenza Per Italia. </strong><br />
Colazione. Partenza per aeroporto o porto di Durrazo. Sarete                        accompagnati sempre dai ragazzi di Vivalbania.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif; font-size: large;"><span style="font-size: small;">Per </span><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif; font-size: large;"><span style="font-size: small;">informazioni</span></span><span style="font-size: small;"> e prenotazioni:<br />
<a href="mailto:info@vivalbania.net%20">info@vivalbania.net</a></span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif; font-size: small;">Telefono:                          00355.692335353<br />
risponde Erjona Shahini<br />
(italiano, inglese e albanese)</span><span style="font-family: Georgia,Times New Roman,Times,serif; font-size: small;"><br />
</span></p>
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		<title>In Kosovo con le scarpe da trekking</title>
		<link>http://www.turismo-sociale.com/in-kosovo-con-le-scarpe-da-trekking/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 23:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo di territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>

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		<description><![CDATA[Anni fa, chi si avventurava tra i monti della valle Rugova, nel Kosovo occidentale, aveva spesso un fucile a tracolla. Poi sono arrivati i pennelli, i secchi di vernice bianca e rossa e i primi volontari a segnare i sentieri. E oggi non sono pochi quelli che ci vengono per il weekend, con gli scarponcini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Anni fa, chi si avventurava tra i monti della valle Rugova, nel Kosovo occidentale, aveva spesso un fucile a tracolla. Poi sono arrivati i pennelli, i secchi di vernice bianca e rossa e i primi volontari a segnare i sentieri. E oggi non sono pochi quelli che ci vengono per il weekend, con gli scarponcini o la mountain bike d&#8217;estate, gli sci da fondo o le racchette da neve in inverno.</strong></div>
<p><span id="more-850"></span></p>
<div>
<p>Durante il conflitto del 1999 il canyon di Rugova e l&#8217;area montuosa nei dintorni della città di Pec/Peja davano rifugio ai guerriglieri dell&#8217;Uck, l&#8217;esercito di liberazione del Kosovo, molti dei quali ora siedono tra i banchi del governo, dopo l&#8217;indipendenza dalla Serbia autoproclamata nel 2008.</p>
<p>Si dice siano ancora parecchi i contrabbandieri che passano illegalmente per la val Rugova per arrivare in Montenegro, ma in realtà per l&#8217;escursionista di oggi il pericolo più grande è il colpo di calore nelle ore assolate: l&#8217;estate kosovara, calda e secca, ha temperature che superano spesso i 35 gradi.</p>
<p>Le acque limpide del fiume Lumbardhi si incanalano nel Rugova Canyon, alla cui imboccatura sorge il luogo più sacro della chiesa ortodossa serba, il Patriarcato di Pec, nome serbo della città. Un sito ancora conteso, protetto dai militari italiani della Kfor che proprio poco distante hanno la loro base, Villaggio Italia. Tra i prati, le foreste e le rocce di questa zona lussureggiante, e ancora poco contaminata, il “Tavolo trentino per il Kossovo”, finanzia un progetto di turismo sostenibile in collaborazione con l&#8217;associazione locale Marimangat e Pejes, i Ragni di Peja.</p>
<p>“Questo alla nostra destra è il centro Zoom, dove abbiamo la palestra invernale per l&#8217;arrampicata”, spiega Egzon, la giovanissima guida, mentre insieme a Zana, l&#8217;interprete, ci incamminiamo dal centro città per l&#8217;escursione al villaggio di Lumbardhi, 1700 metri di altitudine. Egzon, 18 anni, ha seguito i corsi di formazione con la guida alpina Lorenzo Isgnieri, e insieme agli altri “Ragni” dell&#8217;associazione si dedica agli sport di montagna per 12 mesi l&#8217;anno: dallo sci all&#8217;arrampicata, dal trekking alla speleologia. “In inverno qui c&#8217;è una neve soda e compatta, ideale per le escursioni con le racchette da neve. Molti stranieri che vivono in Kosovo lavorando per le organizzazioni internazionali passano il fine settimana qui, o a Bresovica, stazione sciistica al confine con la Macedonia”, puntualizza Syzana Baja, responsabile dell&#8217;ufficio, mentre mi offre l&#8217;immancabile caffè turco con succo di frutta. “ Per chi cerca vacanze meno avventurose &#8211; aggiunge &#8211; abbiamo anche itinerari culturali e degustazioni di prodotti locali biologici”.</p>
<p>L&#8217;ascesa al villaggio di Lumbardhi comincia con quasi un&#8217;ora di percorso lungo la strada asfaltata, battuta da ragazzini e gitanti, a piedi o in bicicletta, in cerca di un po&#8217; di fresco lungo le rive del fiume. Altre quattro ore di salita su strada sterrata, quasi tutta all&#8217;ombra di un fitto bosco, conducono a una prateria punteggiata di piccoli chalet, autocostruiti tagliando i pini del bosco e dotati persino di parabola, alimentata da generatori a gasolio. L&#8217;elettricità, che spesso viene a mancare anche nella capitale Pristina, ovviamente non arriva fino a qui.</p>
<p>Uno dei più gravi problemi della valle è il commercio abusivo di legname, mentre nell&#8217;incantevole sottobosco non mancano, tra frutti di bosco, farfalle e orchidee, anche cartacce e lattine, equamente divise tra  prodotti multinazionali e la birra locale Peja. Sensibilizzare gli abitanti alla tutela dell&#8217;ambiente è un altro dei compiti dei Ragni, insieme all&#8217;ufficio del turismo e ad altre associazioni locali. Si parte dai bambini delle elementari, con laboratori ed escursioni per far conoscere la natura, e si arriva alle campagne simboliche, come la distribuzione di sacchetti di plastica ai gitanti della domenica pomeriggio, accompagnati da volantini che invitano a non abbandonare i propri rifiuti.</p>
<p>La sera, mentre ci riscaldiamo al fuoco e ammiriamo dall&#8217;alto le luci della città di Peja, Egzon e Zana mi raccontano un po&#8217; di folklore, sogni e aspirazioni. “Qui il periodo migliore è agosto”, dice lei, il cui nome significa Fata: “è il mese in cui rientrano tutti i kosovari della diaspora, e per loro si organizzano eventi teatrali e musica tradizionale”. Per non parlare dei matrimoni: si aspetta tutto l&#8217;anno per celebrarli insieme agli zii d&#8217;America o di Germania, e sono tante le famiglie che si indebitano organizzando feste da oltre 20 mila euro. Nonostante i 10 anni di presenza internazionale, il Kosovo è ancora privo di un&#8217;economia degna di questo nome. La disoccupazione tocca punte del 70% e, a parte i traffici illegali sui quali le stime sono discordanti, molte famiglie sono di fatto mantenute dai parenti all&#8217;estero. Per l&#8217;economia locale, il turismo sostenibile, accompagnato come in questo caso da progetti integrati per l&#8217;agricoltura biologica e la valorizzazione dei prodotti locali, può diventare nel tempo una vera boccata d&#8217;ossigeno.</p>
<p>Ma se i trekking dei “Ragni” avranno successo, il risultato più grande forse sarà sui visitatori stranieri e sui luoghi comuni che accompagnano i Balcani. Certamente teatri di guerre e distruzioni, ma anche baciate dalla bellezza della natura, da spettacolari eredità artistiche, e da un senso dell&#8217;ospitalità ormai dimenticato in troppe parti della vecchia Europa.</p>
<p><strong>INFORMAZIONI UTILI</strong></p>
<p>Pec/Peja, 120 mila abitanti, dista circa 70 km dalla capitale del Kosovo, Pristina, raggiungibile con voli diretti da numerose città italiane tra cui Verona. L&#8217;autobus da Pristina a Pec/Peja impiega poco più di 2 ore con un costo di circa 5 euro. Nei dintorni, da non perdere la visita al Patriarcato e al Monastero di Decanj, patrimonio Unesco, tra i più begli esempi di architettura romanica e pittura bizantina di tutti i Balcani. Nel sud, merita una visita Prizren, città turca dal centro storico ben conservato, con una moschea dove è praticata la tradizione dei dervisci rotanti. A Pec/Peja, l&#8217;ufficio di promozione turistica la referente è Syzana Baja,  <script type="text/javascript">// < ![CDATA[
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<p>Fonte: <a href="http://www.albanianews.it">Albania News</a></p>
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		<title>Il ritorno del lupo e dell’orso</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 23:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il lupo e l’orso sono i più famosi predatori delle nostre montagne: Sono così misteriosi ed affascinanti che ognuno di noi possiede un peluche o un libro che parlano di loro. Questa attività permetterà attraverso giochi ed esperimenti scientifici di scoprire l’habitat, la metodologia di caccia, di questi leggendari animali.

 Livello
Secondo ciclo elementare, medie.
Obiettivi
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il lupo e l’orso sono i più famosi predatori delle nostre montagne: Sono così misteriosi ed affascinanti che ognuno di noi possiede un peluche o un libro che parlano di loro. Questa attività permetterà attraverso giochi ed esperimenti scientifici di scoprire l’habitat, la metodologia di caccia, di questi leggendari animali.<br />
<span id="more-848"></span><br />
<strong> Livello</strong></p>
<p>Secondo ciclo elementare, medie.</p>
<p><em><strong>Obiettivi</strong></em></p>
<p>Capire l’importanza in natura di questi predatori nel tenere sana e vigile la popolazione di selvaggina .Imparare le regole della convivenza, in quanto l’uomo ha distrutto l’habitat di questi animali. Comprendere come si sono adattati agli ambienti antropizzati, nonostante l’uomo.</p>
<p>Struttura del corso</p>
<p>2 lezioni in classe di due ore ciascuna; 1 lezione nella Riserva Naturale Monte Genzana.</p>
<ul>
<li>1° incontro in classe: La tana, le impronte,comunicazione dei lupi, appetito da Orso.</li>
</ul>
<ul>
<li>2°lezione in classe: Scopriamo che animale è, le differenze tra lupo e orso.</li>
</ul>
<ul>
<li>3° lezione nella Riserva: escursione nella Riserva alla scoperta di tracce di questi animali.</li>
</ul>
<p>Costo complessivo</p>
<p>€ 220,00</p>
<p><a href="http://www.riservagenzana.it/attivita/educazione_ambientale/il_ritorno_del_lupo_e_dell_orso.html" target="_blank">Altre info </a></p>
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		<title>10 febbraio: si inaugura la mostra fotografica su tutti i parchi naturali del Piemonte</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 22:39:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella stessa occasione sarà firmato il protocollo coi giardini botanici reali inglesi per difendere la biodiversità
TORINO.      In occasione dell&#8217; &#8220;Anno internazionale della Biodiversità&#8221;, indetto dalle Nazioni Unite, il parco regionale dell&#8217;Alta Valle Pesio e Tanaro stipulerà un protocollo d&#8217;intesa con i prestigiosi Royal Botanic Gardens di Kew (Londra). Il protocollo sarà siglato a Torino nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Nella stessa occasione sarà firmato il protocollo coi giardini botanici reali inglesi per difendere la biodiversità</h4>
<p>TORINO.      In occasione dell&#8217; &#8220;Anno internazionale della Biodiversità&#8221;, indetto dalle Nazioni Unite, il parco regionale dell&#8217;Alta Valle Pesio e Tanaro stipulerà un protocollo d&#8217;intesa con i prestigiosi Royal Botanic Gardens di Kew (Londra). Il protocollo sarà siglato a Torino nel corso di una conferenza stampa il prossimo 10 febbraio al Museo Regionale di Scienze Naturali, alla presenza dell&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente, Nicola De Ruggiero.<br />
<span id="more-845"></span><br />
La firma avverrà nel corso di una conferenza stampa che si terrà al Museo Regionale di Scienze Naturali, in via Giolitti 36, Torino, alle ore 11.</p>
<p>L&#8217;evento, organizzato dalla Regione Piemonte (Settore Pianificazione e Gestione Aree Naturali Protette), intende promuovere l&#8217;&#8221;<strong>Anno internazionale della Biodiversità</strong>&#8221; indetto dalle Nazioni Unite per il 2010.</p>
<p>Interverranno:</p>
<p>- <strong>Nicola De Ruggiero</strong>, assessore regionale all&#8217;ambiente</p>
<p>- <strong>Robin Probert</strong>, responsabile del settore conservazione e tecnologia del dipartimento per  la conservazione dei semi dei Royal Botanic Garden di Kew (Londra)</p>
<p>- <strong>Patrizia Grosso</strong>, direttore dell&#8217;ente Parchi e Riserve Naturali Cuneesi</p>
<p>- <strong>Valentina Carasso</strong>, responsabile Banca del Germoplasma presso Parco Alta Valle Pesio</p>
<p>- <strong>Ippolito Ostellino</strong>, direttore del Parco del Po Torinese</p>
<p>I <strong>Royal Botanic Garden</strong>, più noti come <strong>Kew Gardens</strong>, sono un celebre complesso di serre e giardini posti a dieci km a sud est di Londra. Distribuiti su una superficie di oltre 120 ettari, ospitano circa 40mila varietà di piante. Nel 1840 ottengono lo status di &#8220;Orto botanico nazionale&#8221;. Dal 2000 promuovono il Millenium Seed Bank Project, un progetto di banca dei semi per la tutela della biodiversità. Nel  2003 sono stati inseriti nella lista dei patrimoni dell&#8217;umanità dell&#8217;Unesco. Oggi, oltre a rappresentare una popolare attrazione per i visitatori provenienti da tutto il mondo, costituiscono uno dei più rinomati centri di ricerca botanica a livello internazionale.</p>
<p>Nata nel 2004, la <strong>Banca del Germoplasma</strong> fa parte del Centro per la Biodiversità Vegetale istituito presso  il Parco Alta Valle Pesio di Chiusa Pesio (CN). La &#8220;banca&#8221; studia, tratta e conserva in laboratorio, a breve e lungo termine, i <strong>semi</strong> delle specie vegetali rare e/o minacciate. Opera per la conservazione della flora autoctona spontanea (non orticola) del Piemonte con particolare interesse per quella del settore delle Alpi sud occidentali.</p>
<p>Il protocollo d&#8217;intesa specifica come le due istituzioni intendano «lavorare insieme per raccogliere, studiare e conservare materiale vegetale come i semi, i campioni d&#8217;erbario per la creazione e lo scambio di dati associati e di immagini».</p>
<p>La conferenza stampa costituisce anche un&#8217;occasione per illustrare alcuni fra i più significativi interventi realizzati negli ultimi anni dalle aree protette piemontesi proprio sul fronte della biodiversità.</p>
<p>Complessivamente la Regione Piemonte ha investito, dal 2005 ad oggi, quasi <strong>2 milioni e mezzo di euro</strong> in progetti realizzati dai parchi a difesa della biodiversità.  «Il Piemonte – ha spiegato l&#8217;assessore de Ruggiero – ha un&#8217;antica tradizione in fatto di conservazione della natura. La tutela dell&#8217;ambiente e della sua varietà resta una delle missioni fondamentali dei parchi che rappresentano gli enti in prima fila per contrastare in maniera concreta ed efficace la perdita di biodiversità. Il patrimonio biologico della nostra regione è assolutamente straordinario – ha concluso l&#8217;assessore – e dunque necessario continuare ad investire nella ricerca e nel prezioso lavoro svolto dalle aree protette».</p>
<p>Al  termine della conferenza i giornalisti avranno la possibilità di visitare in <strong>anteprima la mostra fotografica </strong>dedicata a tutti i parchi naturali del Piemonte dal titolo &#8220;Laboratori di Futuro&#8221; . La rassegna, che racconta le aree protette attraverso le immagini realizzate dai migliori fotografi d&#8217;ambiente, sarà <strong>inaugurata</strong> ufficialmente, sempre al <strong>Museo regionale di Scienze Naturali</strong>, alle <strong>ore 18</strong> dello stesso giorno <strong>10 febbraio</strong>.</p>
<p>La mostra rimarrà aperta al pubblico presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, dall&#8217;11 febbraio al 23 maggio 2010, con orario di visita: tutti i giorni dalle 10 alle 19 (chiuso il martedì).</p>
<p>Per informazioni: Mauro Pianta, Regione Piemonte, tel. 0114322528.</p>
<p>﻿</p>
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		<title>MARZOTTO: TURISMO CULTURALE GRANDE MOTIVO ATTRAZIONE TURISTI STRANIERI</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 22:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 150esimo anniversario dell&#8217;Unita&#8217; d&#8217;Italia ci si attende un grande flusso turistico. Per la sola Torino, fulcro dei festeggiamenti per buona parte del 2011, si prevede l&#8217;arrivo di 6 milioni di turisti in 250 giorni (dal 17 marzo 2001 al 20 novembre). Una cifra che, fa notare il Direttore di &#8216;Italia 150&#8242;, Paolo Verri, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 150esimo anniversario dell&#8217;Unita&#8217; d&#8217;Italia ci si attende un grande flusso turistico. Per la sola Torino, fulcro dei festeggiamenti per buona parte del 2011, si prevede l&#8217;arrivo di 6 milioni di turisti in 250 giorni (dal 17 marzo 2001 al 20 novembre). Una cifra che, fa notare il Direttore di &#8216;Italia 150&#8242;, Paolo Verri, nel corso del convegno organizzato da Istituto Piepoli e Dexia Crediop, &#8220;avrà ricadute positive per tutto il territorio. I pacchetti fatti con Alpitour con la quale stiamo lavorando, abbinano il Piemonte con altre città italiane, quali Napoli, Firenze, Venezia Milano&#8221;.<br />
<span id="more-842"></span><br />
&#8220;Torino &#8211; rileva il Presidente dell&#8217;ENIT Matteo Marzotto &#8211; ha senza dubbio ben ponderato le proprie stime di flusso turistico. Un flusso di sei milioni e&#8217; un dato significativo. Non so se sarà confermato in modo proporzionale per tutta l&#8217;Italia, ma l&#8217;occasione e&#8217; di quelle da non mancare. Certo &#8211; aggiunge Marzotto &#8211; Torino si e&#8217; strutturata con grande tempismo e determinazione. Credo che Verri stia facendo un lavoro incredibile e credo, come sempre, che si lavori al meglio con la programmazione e la pianificazione&#8221;. &#8220;Ritengo comunque &#8211; osserva il Presidente dell&#8217;ENIT &#8211; che la rimessa a sistema di luoghi di celebrazione storica sia una straordinaria opportunità per il turismo italiano sia incoming che outgoing, perchè in fondo la parte più significativa del turismo italiano e&#8217; quella legata all&#8217;offerta culturale: circa il 48% degli stranieri che visitano l&#8217;Italia giunge nel nostro Paese per visitare le città d&#8217;arte o i luoghi connessi con la cultura e la storia. E&#8217; quindi evidente che tutte le occasioni grazie alle quali si po&#8217; valorizzare il patrimonio storico culturale hanno poi una ricaduta diretta sul turismo. L&#8217; ENIT-Agenzia &#8211; assicura Marzotto &#8211; farà la sua parte sia dal punto di vista della promozione che della comunicazione.</p>
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		<title>A spasso con la storia</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 21:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Assessorato al Turismo Sociale del Comune di Verona, nell’ambito delle attività di valorizzazione del patrimonio locale, promuove per il secondo anno consecutivo alcuni percorsi guidati che andranno ad illustrare le numerose testimonianze, i luoghi carichi di storia e i monumenti di cui è ricco il territorio, sulla base di itinerari tematici di sicuro interesse.
L’iniziativa, programmata per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’Assessorato al Turismo Sociale del Comune di Verona, nell’ambito delle attività di valorizzazione del patrimonio locale, promuove per il secondo anno consecutivo alcuni percorsi guidati che andranno ad illustrare le numerose testimonianze, i luoghi carichi di storia e i monumenti di cui è ricco il territorio, sulla base di itinerari tematici di sicuro interesse.</strong></p>
<p>L’iniziativa, programmata per la primavera 2010, è rivolta a tutti i  residenti nel Comune di Verona, autosufficienti e con più di 60 anni (in caso di coniugi almeno uno dei due).<br />
<span id="more-840"></span><br />
Il filo conduttore del programma 2010 sarà la Grande Guerra; verranno visitati luoghi tra i più famosi, vicini nel ricordo a tutta la popolazione di Verona. Le uscite si svolgeranno nelle seguenti date:</p>
<ul>
<li>mercoledì 31 marzo 2010<br />
I forti degli altipiani di Folgaria e Lavarone</li>
<li>mercoledì 14 aprile 2010<br />
La Grande Guerra in Vallarsa</li>
<li>mercoledì 19 maggio 2010<br />
Altopiano di Asiago: la spedizione punitiva del 1916</li>
<li>mercoledì 16 giugno 2010<br />
Monte Grappa: la battaglia d&#8217;arresto del 1917</li>
</ul>
<p>Il programma dettagliato delle tre giornate è disponibile in <a href="http://portale.comune.verona.it/media//_ComVR/Cdr/TurismoSociale/a_spasso_con_lastoria.pdf">formato pdf</a> negli allegati.</p>
<p><strong>Quota di partecipazione</strong>: euro 22,00 (comprende trasporto, pranzo con bevande ed eventuali ingressi)</p>
<p><strong>Informazioni e contatti:</strong></p>
<p>Ufficio Turismo Sociale &#8211; Via Adigetto 10 &#8211; 37121 Verona<br />
Orario di apertura al pubblico: Lunedì &#8211; Mercoledì &#8211; Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00<br />
Tel. 045  8077472 – 8077056 &#8211; Fax 045-8078638<br />
e-mail <a href="mailto:turismo.sociale@comune.verona.it">turismo.sociale@comune.verona.it</a><br />
<a href="http://www.comune.verona.it/turismosociale">www.comune.verona.it/turismosociale</a></p>
<p><strong>A chi interessa:</strong></p>
<p>Residenti nel Comune di Verona, autosufficienti e con più di 60 anni</p>
<p><strong>Come:</strong></p>
<p>Prenotazioni dal 19 gennaio 2010. È possibile prenotarsi:</p>
<p><strong>&gt;&gt;</strong><strong>telefonando</strong> al n. <strong>045 8077032&lt;&lt;</strong>novità!<br />
<strong>&gt;&gt;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=13475&amp;prenotazioniVRstep=_elenco_risorse.cfm&amp;tipoRisorsa=Evento&amp;struttura=Turismo%20Sociale&amp;inizioPeriodo=01/01/2010&amp;finePeriodo=31/12/2010">online</a></span> </strong>(link attivo dalle ore 9.00 del 19 gennaio 2010) <strong>&lt;&lt;<br />
</strong><br />
La prenotazione sarà considerata conclusa con il versamento della quota.<br />
Ogni utente potrà iscrivere al massimo due persone.<br />
In caso di rinuncia la quota di partecipazione non verrà rimborsata.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli appuntamenti sulla neve nelle aree protette italiane</title>
		<link>http://www.turismo-sociale.com/gli-appuntamenti-sulla-neve-nelle-aree-protette-italiane/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 08:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo di territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito trovate, in ordine cronologico, le diverse iniziative segnalate dagli Enti autori del portale nei rispettivi territori; potete scorrerle pagina dopo pagina, oppure scegliere una regione, provincia o data (eventualmente anche combinate tra loro) e, cliccando poi il tasto &#8220;cerca&#8221;, visualizzare le iniziative corrispondenti.

E&#8217; inoltre possibile cliccare su uno dei tag a sinistra, ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito trovate, in ordine cronologico, le diverse iniziative segnalate dagli Enti autori del portale nei rispettivi territori; potete scorrerle pagina dopo pagina, oppure scegliere una regione, provincia o data (eventualmente anche combinate tra loro) e, cliccando poi il tasto &#8220;cerca&#8221;, visualizzare le iniziative corrispondenti.<br />
<span id="more-837"></span><br />
E&#8217; inoltre possibile cliccare su uno dei tag a sinistra, ed ottenere la lista delle iniziative relative a quella parola chiave. Per ritornare infine alla vista generale, dopo aver efettuato una ricerca filtrata, è possibile cliccare sul tasto &#8220;nuova ricerca&#8221;.</p>
<p>Trovate <strong>209</strong> iniziative</p>
<p><a href="http://www.parks.it/calendario/neve.php" target="_blank"><strong>Il calendario bianco</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anno internazionale della biodiversita&#8217;, i parchi in prima linea</title>
		<link>http://www.turismo-sociale.com/anno-internazionale-della-biodiversita-i-parchi-in-prima-linea/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 08:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[La conservazione della natura rimane l&#8217;obiettivo primario del lavoro delle aree protette, che tutelano un patrimonio biologico straordinario
Favoriscono lo sviluppo economico di territori spesso svantaggiati, diffondono cultura e consapevolezza ambientale, incentivano attività turistiche sostenibili, promuovono il recupero e la valorizzazione di tecniche agricole tradizionali, conservano il patrimonio storico-artistico e il paesaggio. Ma, prima di tutto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>La conservazione della natura rimane l&#8217;obiettivo primario del lavoro delle aree protette, che tutelano un patrimonio biologico straordinario</h4>
<p>Favoriscono lo sviluppo economico di territori spesso svantaggiati, diffondono cultura e consapevolezza ambientale, incentivano attività turistiche sostenibili, promuovono il recupero e la valorizzazione di tecniche agricole tradizionali, conservano il patrimonio storico-artistico e il paesaggio. Ma, prima di tutto, <strong>le aree protette tutelano la biodiversità</strong>. Anche se da anni lavorano con successo come promotori di sviluppo per i territori su cui insistono, la mission primaria dei parchi resta la conservazione della natura. La stessa <a href="http://www.cbd.int/">Cbd</a> (Convenzione internazionale della diversità biologica), il trattato internazionale adottato nel 1992 proprio per tutelare la biodiversità, riconosce il «contributo vitale delle aree protette alla conservazione del patrimonio naturale e culturale del pianeta».<br />
<span id="more-830"></span><br />
In Italia, tanto per fare qualche cifra, i parchi tutelano <strong>oltre 57mila specie animali</strong>, tra invertebrati (56.168), e vertebrati (1.254), tra i quali si contano 93 specie di mammiferi, 473 di uccelli, 58 rettili, 38 anfibi, 473 pesci ossei e 73 pesci cartilaginei. Per quanto riguarda il patrimonio vegetale, invece, le aree protette della penisola ospitano più di 6mila specie, che rappresentano circa <strong>il 50% della flora europea</strong>, e di cui il 13% è costituito da specie endemiche, ovvero esclusive del nostro Paese.  Una ricchezza inestimabile, non solo dal punto di vista strettamente ambientale, ma anche economico. Oltre ad offrire enormi opportunità al settore turistico, infatti, le aree protette assicurano un significativo risparmio al sistema Paese per il solo fatto di difendere determinati ecosistemi e i &#8220;servizi&#8221; che essi assicurano. Secondo una stima del <strong>Teeb </strong>(The economics of ecosystems and biodiversity), ad esempio, lo stoccaggio del carbonio atmosferico nelle foreste protette garantisce, alle latitudini dell&#8217;Italia, benefici quantificabili in <strong>oltre 728 dollari per ettaro</strong> (fonti: ten Brink e Bräuer 2008; Braat, ten Brink et al. 2008). Quindi, calcolatrice alla mano, i boschi tutelati dai parchi italiani valgono, solo dal punto di vista della riduzione delle emissioni a effetto serra, quasi 600 milioni di dollari. Ancora: è stato stimato (Filippo Blasi, 2007) che <strong>il valore economico</strong> di un metro quadro di prateria di posidonia (Posidonia oceanica) ammonta a 2.244 €/anno, calcolato sulla base del contributo offerto dal posidonieto in termini di produzione di ossigeno, assorbimento di carbonio e soprattutto di protezione delle coste dai fenomeni di erosione. Un valore altissimo, che andrebbe probabilmente disperso senza l&#8217;impegno quotidiano dei parchi, dal momento che la posidonia è a rischio di estinzione.</p>
<p>Così come molte altre specie che i parchi cercano, generalmente con successo, di salvare dalla definitiva scomparsa, non solo attraverso la protezione dell&#8217;habitat, ma anche grazie all&#8217;attuazione di programmi di ripopolamento e reintroduzione e, in molti casi, a complesse operazioni di comunicazione ed informazione. In grado talvolta di sfatare luoghi comuni secolari e di cambiare l&#8217;atteggiamento di intere comunità nei confronti di specie storicamente considerate dannose o addirittura pericolose per l&#8217;uomo. È il caso, per citare forse l&#8217;esempio più noto, dell&#8217;<strong>orso bruno</strong>, che ha visto progressivamente aumentare la sua popolazione sull&#8217;Appennino centrale (<em>Ursus arctos marsicanus, </em>orso bruno marsicano) e più di recente anche sulle Alpi orientali (<em>Ursus arctos</em>, orso bruno) grazie soprattutto all&#8217;attività di conservazione condotta dalle aree protette presenti nei territori interessati (Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise; Parco Naturale Adamello Brenta; Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi). Attraverso interventi di sorveglianza, protezione e recupero dell&#8217;habitat e talvolta di trasferimento di esemplari provenienti da altri territori, ma anche grazie ad iniziative di educazione ambientale, a campagne mediatiche e al dialogo ininterrotto con allevatori, agricoltori e operatori turistici, non solo l&#8217;orso è ricomparso (o tornato a livelli demografici meno allarmanti) sulle nostre montagne, ma è tornato ad essere, nelle varianti specifiche per i diversi territori, un simbolo e un potente attrattore turistico per le comunità che convivono con lui. Una storia simile a quella del <strong>lupo appenninico</strong> (<em>Canis lupus italicus</em>), presente in numero crescente nei boschi del parchi nazionali della Majella e del Pollino (ma avvistato recentemente, anche nel Parco del Gran Paradiso e addirittura in Svizzera e in Francia).</p>
<p>Ma, al di là dei grandi mammiferi, il campionario di buone pratiche dei parchi in materia di conservazione della biodiversità è ricchissimo, e davvero tanti sono gli esempi possibili. Come la reintroduzione in Toscana del falco pescatore (<em>Pandion haliaetus</em>), estinto in Italia da oltre 40 anni, avviata del Parco Regionale della Maremma in collaborazione col Parco Regionale della Corsica. A partire dal 2002, i ricercatori hanno iniziato a rafforzare la presenza del rapace sulle coste dell&#8217;isola francese, attraverso l&#8217;installazione di sagome e nidi artificiali, e a prelevare dai nidi occupati i pulli terzogeniti, generalmente destinati a soccombere a beneficio dei primi due nati. Nel 2005 è poi iniziata la fase di trasferimento di alcuni esemplari in Maremma, che dovrebbe portare, nel giro di diversi anni, al ritorno di una popolazione nidificante stabile nel nostro paese. Grazie a un progetto Life, invece, il Parco Regionale dei Nebrodi, in Sicilia, ha dato il via, nel 2001, a un programma di conservazione dell&#8217;<strong>abete dei Nebrodi</strong> (<em>Abies nebrodensis</em>), una specie endemica fortemente minacciata di estinzione (all&#8217;inizio degli anni &#8216;90 se ne contavano appena trenta esemplari superstiti in natura). Grazie a un altro finanziamento europeo, il Parco Regionale veneto del Delta del Po ha realizzato un progetto per l&#8217;incremento dello <strong>storione adriatico</strong> (<em>Acipenser naccarii</em>), una specie endemica che ha subito una forte rarefazione negli ultimi anni. Oltre a consentire di studiare le cause del diradamento, il progetto ha permesso il rilascio di 30mila avannotti in dieci diversi corsi d&#8217;acqua.</p>
<p>In materia di conservazione della natura, dunque, i parchi rappresentano la principale autorità a livello internazionale. Per questo, avranno un ruolo di primaria importanza nelle celebrazioni dell&#8217;<a href="http://www.cbd.int/2010/welcome/">Anno internazionale delle biodiversità</a> (International year of biodiversity), il 2010, proclamato dalle Nazioni Unite per sensibilizzare i governi e l&#8217;opinione pubblica sul tema della perdita di diversità biologica e per rilanciare gli obiettivi della Cbd e del <strong>Countdown 2010</strong> (campagna di comunicazione globale per contribuire ad arrestare le estinzioni). Al ruolo delle aree protette, e al tema più generale dell&#8217;Anno internazionale della biodiversità, sarà dedicato il convegno in programma <strong>il prossimo 29 gennaio a Bari</strong>, nell&#8217;ambito della sesta edizione di <a href="http://www.mediterre.it/">Mediterre</a>, manifestazione di cultura ambientale promossa dalla Regione Puglia in collaborazione con Federparchi. Il convegno, a cui parteciperanno esperti nazionali e internazionali in materia di conservazione della natura e di biodiversità, oltre ad amministratori e tecnici di aree protette, sarà seguito da un workshop sulla conservazione della foca monaca.</p>
<p><strong>Approfondimenti: </strong></p>
<p><img src="http://www.parks.it/indice/Grafix/ico-pdf.gif" border="0" alt="PDF" width="16" height="16" /> <a href="http://data.iucn.org/themes/wcpa/pubs/pdfs/WCPAInAction.pdf" target="_blank">Documento</a> della Wcpa (Commissione mondiale sulla aree protette della Iucn): <em>Protected Areas: Benefits Beyond Boundaries</em> (Aree protette: i benefici oltre i confini).</p>
<p><img src="http://www.parks.it/indice/Grafix/ico-pdf.gif" border="0" alt="PDF" width="16" height="16" /> <a href="http://www.enea.it/produzione_scientifica/pdf_volumi/V2009_12-Biodiversita.pdf" target="_blank">Pubblicazione</a> Enea: <em>Biodiversità. Risorse per lo sviluppo</em>.</p>
<p><a href="http://www.cbd.int/information/library.shtml" target="_blank">Indice</a> generale delle pubblicazioni della Cbd.</p>
<p><img src="http://www.parks.it/indice/Grafix/ico-pdf.gif" border="0" alt="PDF" width="16" height="16" /> <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/ambiente_forestale/7_dossier_biodiversita.pdf" target="_blank">Documento</a> del Corpo Forestale dello Stato su Riserve naturali e biodiversità.</p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/environment/nature/biodiversity/economics/" target="_blank">Pagina</a> della Commissione Europea dedicata al valore economico degli ecosistemi e della biodiversità (<em>Economics of Ecosystems and Biodiversity</em>).</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://www.parks.it/federparchi">Federparchi</a></strong></p>
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		<title>Desertabile: in quad nel deserto &#8216;accessibile&#8217;</title>
		<link>http://www.turismo-sociale.com/desertabile-in-quad-nel-deserto-accessibile/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 16:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo Accessibile]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo di territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>

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		<description><![CDATA[Otto giorni nel deserto all&#8217;insegna dell&#8217;avventura e dell&#8217;integrazione, questo in sintesi l&#8217;obiettivo del viaggio organizzato da Airzoone e Garpez Team. Per conoscere tutti i dettagli del progetto abbiamo intervistato per voi Andrea De Beni, uno dei fondatori del Garpez Team.

Andrea, cos&#8217;è e come è nato il Garpez Team? Quali sono le vostre attività?
L&#8217;idea del Garpez [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Otto giorni nel deserto all&#8217;insegna dell&#8217;avventura e dell&#8217;integrazione, questo in sintesi l&#8217;obiettivo del viaggio organizzato da Airzoone e Garpez Team. Per conoscere tutti i dettagli del progetto abbiamo intervistato per voi Andrea De Beni, uno dei fondatori del Garpez Team.<br />
<span id="more-826"></span><br />
<strong>Andrea, cos&#8217;è e come è nato il Garpez Team? Quali sono le vostre attività?<br />
</strong><em>L&#8217;idea del Garpez Team è nata tre anni fa, durante una gara di quad: al termine di una manche si sono avvicinati diversi ragazzi, tutti in carrozzina, per fare complimenti, riempiendomi di domande: il quad sembrava averli magicamente stregati e hanno cominciato a chiedere di tutto, da come si guida un quad agli allestimenti obbligatori, per arrivare al discorso delle patenti fino all&#8217;ambito delle gare. Più che un&#8217;idea è stata la voglia di concretizzare un bisogno che ho percepito, quello di dare un punto di riferimento unico, univoco. Noi del team, che oggi conta cinque piloti diversamente abili, cerchiamo di dare supporto per tutte queste cose: il quad per tanti diversamente abili è una speranza con il motore, è la gioia a quattro ruote, è molto più di una passione o un divertimento, alle volte è la vita stessa. Perché questo nome? E&#8217; tratto da &#8220;Tre uomini e una gamba!&#8221;. Il settore &#8220;racing&#8221;  del team rappresenta essenzialmente una vetrina, un modo per farsi conoscere e realizzarsi pian piano come la realtà di riferimento per i diversamente abili che vogliano avvicinarsi al mondo del quad. In poche parole, con le gare ci facciamo conoscere mentre fuori dal mondo sportivo realizziamo un&#8217;infinità di iniziative, che rappresentano il cuore della nostra attività. Il Garpez Team organizza  infatti ogni anno diversi eventi appositamente dedicati a quad e disabilità e il 2010 non farà eccezione: sono già in fase di pianificazione diversi &#8220;camp&#8221; di guida nell&#8217;ambito rally, presenze a fiere di settore con eventi di formazione e organizzazione di raduni in tutto il mondo. Novità degli ultimi giorni, è l&#8217;accordo con FMI per la presenza del Garpez Team alle attività di formazione della Scuola Guida Sicura Quad della Federmoto: una cosa che indubbiamente ci fa molto piacere. La stagione alle porte prevede un calendario e una tabella di marcia da cardiopalmo: il team, tanto per cominciare, sarà presente a tutte le gare dei principali trofei nazionali di quad sia per quello che riguarda il cross sia per il motorally, mentre il gran finale è affidato Mondiale di Quad di Pont De Vaux, in Francia, in qualità di primo equipaggio di piloti disabili nella storia della manifestazione.</em></p>
<p><strong>Com&#8217;è nata l&#8217;idea del progetto Desertabile e la collaborazione tra il Garpez Team e Airzoone?<br />
</strong><em>Negli ultimi anni mi è capitato diverse volte di trovarmi a parlare con amici appassionati di quad che, appena tornati da un&#8217;esperienza nel deserto, si rubavano la parola per raccontarmi l&#8217;aneddoto più divertente, l&#8217;emozione più intensa provata fra le dune: tutti erano accomunati dal desiderio di condividere le loro sensazioni e, soprattutto, erano desiderosi di ritornare in uno di questi paradisi. I loro racconti immaginifici mi hanno sempre suggestionato positivamente e in tutti loro ho sempre visto negli occhi una luce unica, fatta di sabbia, dune e orizzonti sconfinati. Ho pensato che un&#8217;esperienza così bella potesse in qualche modo essere vissuta anche da persone con disabilità motorie ed è venuta spontanea l&#8217;idea: ho contattato Airzoone, che ritengo la migliore agenzia italiana per questo genere di esperienze, chiedendo loro di dedicare una settimana a questo progetto. Collaborare insieme, quindi, per rendere accessibile e pienamente godibile, in sicurezza, una cosa che potenzialmente può non essere facilmente accessibile. In pratica, il deserto&#8230; Sostenibile! Pascal Rosolen, ex-dakariano e organizzatore di centinaia di viaggi in ogni luogo del mondo, ha accettato con entusiasmo, confezionando in breve tempo un itinerario in grado di soddisfare i palati di appassionati diversamente abili e non. Il Garpez Team si occuperà della logistica, dell&#8217;accoglienza, farà da tramite fra l&#8217;organizzazione e i partecipanti, raccogliendo e concretizzando le loro esigenze: da quelle tecniche durante il percorso a quelle in loco, tra un trasferimento e l&#8217;altro. Un mix, quindi, di due know-how che ha un unico scopo: regalare un&#8217;emozione lunga una settimana.</em></p>
<p><strong>Come sarà organizzato il viaggio?<br />
</strong><em>La Airzoone si occuperà dei trasporti, sia delle persone sia dei mezzi, oltre a confezionare un percorso tecnicamente fattibile da tutto il gruppo. Grazie all&#8217;esperienza di Pascal e delle guide, sarà possibile continuamente modificare il percorso adattandolo velocemente alla capacità media del gruppo. All&#8217;arrivo ad ogni singola tappa, il gruppo troverà un campo tendato pronto, oltre a tutto quello che può desiderare dal punto di vista culinario. La particolarità di questa esperienza sta però anche nelle modalità di trasferimento da una meta all&#8217;altra: non vigeranno infatti i classici &#8220;trenini&#8221; che qualsiasi agenzia propone durante le vacanze nei villaggi turistici, ma si viaggerà insieme, a gruppi, sotto l&#8217;occhio attento delle guide. Mi spiego meglio: davanti a noi abbiamo una duna e qualcuno di noi può avere voglia di affrontarla mentre qualcun altro non se la sente e vuole solamente superarla girandoci intorno. Bene, la presenza delle guide serve appositamente a questo: se l&#8217;obiettivo è superare la duna ognuno può impostare la guida a seconda delle sue possibilità, a seconda delle possibilità del mezzo o della stanchezza. Questa tipologia di viaggio, a metà fra l&#8217;autonomia e il viaggio organizzato rappresenta il giusto mix fra sicurezza e avventura. Le guide in quad conoscono ogni singola duna (non è un eufemismo, è esattamente così!) e sanno perfettamente come muoversi nel deserto e affiancheranno il gruppo dando sicurezza, consigli e contribuendo con la loro esperienza a donare a questo viaggio un&#8217;aura di avventura insuperabile.</em></p>
<p><strong><img style="margin: 8px 8px 4px; float: right;" src="http://www.disabili.com/images/stories/desertabile2.jpg" alt="garpez team nel deserto" width="200" height="150" />Quali difficoltà e quali agevolazioni avete incontrato nella pianificazione del viaggio? Per esempio, avete trovato agevolmente strutture accessibili che possano ospitare tutti i partecipanti?<br />
</strong><em>In Tunisia non è facile trovare strutture adatte all&#8217;ospitalità di persone con difficoltà motorie, ma per quanto ci riguarda non è stato un problema perché conoscevamo già la struttura adatta. C&#8217;è anche da dire che il problema si pone solamente per la prima notte, prima della vera e propria partenza per il viaggio. Le notti successive si svolgono tutte quante in mezzo al deserto, nel campo. Le tende per il campo vengono montate dall&#8217;organizzazione, così come il ristorante. Sono state studiate delle soluzioni simili alle passerelle da spiaggia per permettere alle persone in carrozzina di essere accompagnate agevolmente dalla tenda al ristorante.</em></p>
<p><strong>In fine, che tipo di riscontro avete ricevuto fino ad ora? Avete già richieste di adesioni al viaggio?<br />
</strong><em>Il numero minimo di partecipanti all&#8217;iniziativa è di 10 persone, il minimo per raggiungere il punto di pareggio con i costi dell&#8217;iniziativa. Attualmente siamo sotto questo numero, ma contiamo &#8211; incrociando le dita! &#8211; di ottenere le ultime adesioni in questa settimana. Sicuramente, economicamente parlando, non è un momento eccellente per fare spese &#8220;improvvise&#8221;, ma è anche vero che i 1.900 euro chiesti per partecipare coprono i costi di assistenza, trasporto, pensione completa, volo aereo andata e ritorno, guide in quad e attrezzature. E&#8217; un costo che riteniamo adeguato, visto il pacchetto offerto e che sarebbe stato minore se qualche sponsor fosse stato presente: è un momento &#8220;no&#8221; per tutti, per i singoli e per le aziende, ecco perché il prezzo non è sceso.</em></p>
<p><a href="http://www.disabiliforum.com/prodotti/desertabile-programma.pdf">Programma</a></p>
<p><strong>INFO:</strong></p>
<p><a href="http://www.viaggi-deserto.it/">http://www.viaggi-deserto.it</a><br />
<a href="http://www.garpezteam.com/">http://www.garpezteam.com</a><br />
<a href="mailto:info@airzoone.com">info@airzoone.com</a><br />
<a href="mailto:garpezteam@gmail.com">garpezteam@gmail.com</a></p>
<p><strong>Fonte: <a href="http://www.disabili.com">DISABILI.COM</a></strong></p>
<p><strong><a href="mailto:staff@disabili.com">Alessandra Babetto</a></strong></p>
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		<title>Buoni Vacanze Italia &#8211; Lo strumento del buoni vacanze</title>
		<link>http://www.turismo-sociale.com/buoni-vacanze-italia-lo-strumento-del-buoni-vacanze/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 17:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TurismoSociale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze italia]]></category>

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		<description><![CDATA[per il turismo sociale
I Buoni Vacanze Italia sono uno strumento a disposizione di tutti i soggetti interessati a favorire il turismo sociale: un turismo per tutti, un turismo di qualità, solidale e sostenibile finalizzato alla crescita, all’arricchimento e alla valorizzazione sociale e culturale dell’uomo.
I BVI vengono messi a disposizione di tutti i soggetti pubblici o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>per il turismo sociale</strong></p>
<p><strong>I Buoni Vacanze Italia sono uno strumento a disposizione di tutti i soggetti interessati a favorire il <span style="text-decoration: underline;">turismo sociale</span>: un turismo per tutti, un turismo di qualità, solidale e sostenibile finalizzato alla crescita, all’arricchimento e alla valorizzazione sociale e culturale dell’uomo.</strong></p>
<p>I BVI vengono messi a disposizione di tutti i soggetti pubblici o privati che vogliono in particolare favorire l’accesso al turismo delle categorie più deboli o dei loro dipendenti.<br />
<span id="more-824"></span><br />
I BVI non sono solo una modalità di pagamento di un servizio ma possono incorporare alcuni significativi benefici per gli utilizzatori quali: gli sconti derivanti dalle convenzioni con le imprese turistiche, il contributo di Enti Pubblici locali, il contributo dei datori di lavoro e la possibilità di accedere alle provvidenze previste dalla legge sul Turismo 135/2001.</p>
<p>I BVI puntano a diventare uno strumento attraverso cui le Regioni, i Comuni, i Cral e le aziende potranno, in modo semplice ed efficace, veicolare benefici ed agevolazioni ai propri cittadini, associati e dipendenti.</p>
<p>Con l’attivazione di ulteriori contributi pubblici a sostegno delle fasce più deboli di domanda turistica, ma soprattutto attraverso la negoziazione sindacale e la detassazione degli importi di accantonamento salariale riferito ai Buoni Vacanze, si potrà sviluppare anche in Italia un sistema analogo a quello francese. Si tratta di uno strumento concreto per affermare il diritto alle Vacanze per tutti, diritto sancito anche dalla nostra Costituzione.</p>
<ul>
<li>I Buoni Vacanze Italia sono un titolo di pagamento immediatamente spendibile e realizzabile in vari tagli.</li>
<li>I BVI sono spendibili presso le aziende turistiche o di servizio al turismo che hanno sottoscritto un contratto di convenzione  e che quindi sono presenti nella Guida BUONI VACANZE ITALIA  on-line. Tutti i fornitori possono aderire al sistema Buoni Vacanze Italia: basta compilare il form (nella sezione &#8220;Per gli Operatori Turistici&#8221;).</li>
<li>BVI si sta impegnando a soddisfare tutte le sfumature delle necessità di chi viaggia per turismo sociale e quindi, oltre ai servizi di prima necessità quali il vitto e l&#8217;alloggio, punta ad offrire la gamma completa dei servizi alla persona: servizi di natura pratica come ristoranti, centri sportivi, servizi di trasporto e noleggio, e servizi di natura culturale come musei, servizio di guida, centri culturali e centri di produzione e vendita di prodotti tipici.</li>
<li>I Buoni Vacanze Italia:
<ul>
<li>possono circolare solo in Italia</li>
<li>sono utilizzabili solo fuori dal Comune di residenza</li>
<li>la scadenza è riportata su ogni buono.</li>
</ul>
</li>
<li>BVI garantisce al possessore la possibilità di scegliersi la vacanza utilizzando centinaia di strutture alberghiere, extralberghiere, di ristorazione, di turismo familiare e all’aria aperta, di servizi al turismo (comprese agenzie e tour operators) alle migliori condizioni economiche con uno sconto variabile. a seconda delle stagionalità.</li>
</ul>
<p>BVI consente inoltre di beneficiare delle agevolazioni <a title="Buoni vacanze assistiti" href="http://www.buonivacanze.it/Objects/Pagina.asp?ID=146&amp;T=I%20Buoni%20Vacanze%20agevolati" target="_self">(i <strong>Buoni Vacanze con il contributo statale </strong>)</a> previste dalla legge 135/2001, in proporzione al reddito ed al numero dei componenti del nucleo familiare (l&#8217;atto di  convenzione con il Governo è stato pubblicato sulla G.U. del 25 novembre 2009 e fissa al <strong>20 gennaio 2010 </strong>l&#8217;avvio della operatività).</p>
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