Genova: un’anima tra i carruggi

Dettaglio, Genova

Dettaglio, Genova

Ammetto che a Genova c’ero già stata.
L’Acquario lo avevo visto e della focaccia ero già innamorata.
In un weekend, però, ho scoperto la Genova di chi ci vive ogni giorno, ho passeggiato lontano dai turisti e sperato di incontrare un De André ad ogni angolo.

Perditi tra i carruggi

Il mio primo consiglio, seppur forse banale, è quanto mai utile e l’ideale da mettere in atto per capire il cuore di Genova: perditi tra i carruggi.
Entra nel suo centro storico, confonditi con chi qui vi abita. Questa parte di città, a differenza di ciò che si trova in altri luoghi, non è conservata in modo intatto, quasi “museale”.
Il centro non è quella zona tutta pulita, ordinata, solo da ammirare e distante per architettura dal resto della città.

Centro storico Genova

Centro storico Genova

Il centro storico di Genova è vita e si fonde in dolce continuità nelle altre parti. E’ un intreccio di vicoli, dove l’anima è creata da chi quei palazzi, che si affacciano su mille stradine, li vive. Non trovi solo negozi di souvenir o di grandi marche ormai internazionali, ma qui vi è la locanda dove ci si incontra per l’aperitivo di fine giornata, il negozio storico dove le generazioni si susseguono, il fruttivendolo e il macellaio.

Qui non si viene solo per la passeggiata domenicale con “il vestito buono”, qui ci si passa tutti i giorni, ci si vive, ci si lavora. Ho apprezzato questo aspetto perché non ho sentito un distacco rispetto ad altre zone, non c’era nulla di artefatto e costruito ad hoc per dare un’immagine, seppur da ammirare, finta. La bellezza è naturale e proviene sì da palazzi storici, statue, piazze, ma anche da come tutto ciò è sempre in movimento.

Di giorno e di notte brulica di persone e non si ferma dopo certi orari, anche se la domenica, con i negozi chiusi, senti quell’atmosfera tipica di un giorno di pausa, con un nuovo silenzio.

Genova e l’anima trasgressiva

Eh sì poi a certi angoli e in alcune vie trovi loro, l’anima trasgressiva di Genova, le prostitute. E lo scrivo perché non c’è niente da nascondere, niente di “ohh che brutta cosa”, lasciando da parte considerazioni morali o altro io ti posso dire di averle viste sedute a raccontarsi un po’ di quotidiano e a chiedere a chi di lì passa sempre ” come stai” “il tuo bimbo ora quanti anni ha? Come mai non è con te oggi?”
Con il loro sguardo raccontano una città che non sommerge, ma vive.
Se conosci i cantautori che hanno raccontato e descritto questi sguardi, il suono di questi angoli lo troverai ad ogni svolta.
Così De Andrè più di tutti canta

Via del Campo c’è una graziosa, gli occhi grandi color di foglia, tutta notte sta sulla soglia, vende a tutti la stessa rosa.”

Genova alla sera si anima e la frenesia del mattino diventa voglia di passeggiare all’aperto. Cammina da una piazza all’altra, siediti anche tu all’aperto e chiacchiera con chi si siederà accanto.

Ci sono molti locali di diverso tipo, dal più alternativo a quello più elegante o a quello adatto per chi di uscir alla sera ha appena iniziato.

Genova è sapore

03_Genova_Irene_Cacciola_ViaggioveroIl mio secondo consiglio è di scoprire quelli che sono i suoi piatti tipici e di assaporarli in ristoranti o gastronomie consigliate dai “locali”. Assaggia le trofie al pesto, ma non fermarti a quello. Stuzzica l’appetito con una focaccia e poi delizia il palato con un tradizionale cappon magro.
Fermati al gusto di una terra che si fa accarezzare dal mare, compra prodotti tipici nei negozi dei carruggi, oppure scopri dolci in antiche pasticcerie.
Un esempio è il “Caffè degli Specchi” ripreso anche dal famoso film con Al Pacino “Profumo di donna” oppure scegli sotto gli archi, di fronte al mare, di fermarti nelle friggitorie e prenditi un cartoccio di pesce, polpo bollito o la panissa o la farinata come una volta facevano i lavoratori del porto.

Genova è una città mediterranea

Sottoripa, Genova

Sottoripa, Genova

trovi i muri con archi a punta tipici dello stile arabo e tradizioni e influenze che arrivano da tutto il mondo, proprio per la sua storia e il suo essere sempre stata una delle città portuali più importanti.
Il carattere di Genova è una somma degli scambi con altre culture, con altre influenze e diventa unione di cultura ligure con quella di tutto un mondo più ampio.

Genova è riuscita per me ad andare oltre a quello che posso leggere in una guida turistica, è andata oltre la storia di palazzi, di famiglie illustri. Ho incontrato una storia popolare, una storia da ascoltare anche in un bar e che riesce a mantener in vita un pezzetto di Italia fatta di tradizioni e soprattutto di persone che puoi incontrare ogni giorno.

Articolo di
Irene Cacciola
Giornalista e Travel Blogger
www.viaggiovero.com

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Autore dell'articolo: TurismoSociale

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