Gli ostelli diventano residenze artistiche

Gli ostelli della gioventù, nati 65 anni fa per promuovere il turismo giovanile low cost, diventeranno luoghi di aggregazione, dove i ragazzi potranno frequentare laboratori artistici. Si parte subito con una sperimentazione in 8 sedi in altrettante città e una dotazione di 3 milioni di euro, di cui 2,4 milioni dai fondi per le politiche giovanili e 600 mila euro dall’Aig (Associazione italiana alberghi per la gioventu’). Il progetto, a cura del Ministro della Gioventù e dell’Aig, è stato presentato oggi a Roma dal ministro Giorgia Meloni e dal presidente dell’associazione, Vanni Cecchinelli.

«L’obiettivo – ha spiegato il ministro Meloni – è innanzitutto quello di valorizzare la rete dei nostri alberghi della gioventù, ma anche di trasformarli in luoghi dove portare avanti delle attività». Si parte con otto strutture, che saranno trasformate in “laboratori d’arte”: a Firenze e Cagliari ci si potrà occupare di cinema, a Perugia e Bologna di musica, a Napoli e Genova di teatro, a Matera di arti visive e a Trieste di giornalismo; la stima del Ministero è d coinvolgere in questa prima fase almeno 200 mila ragazzi. Successivamente, queste esperienza verrà estesa al maggior numero di ostelli attualmente sono 300 su tutto il territorio nazionale). Le attività, che partirann nei prossimi mesi, saranno gratuite.

«Ci auguriamo – ha concluso il ministro – che gli ostelli italiani riescano a ricevere il riconoscimento di ‘centri europei della gioventù. E’ la nostra sfida». Meloni ha infine ricordato che in Parlamento e’ ferma da tempo la legge sulle comunità giovanili, e si e’ augurata che in futuro si possa legare l’attività degli ostelli a quella delle comunità.

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