I dolci tipici del Natale: il Bossolà bresciano

Il nostro viaggio alla scoperta dei sapori che accompagnano le festività natalizie, fra storia e tradizione, continua in provincia di Brescia con il tipico Bossolà

Foto: Bossolà (Turismo Brescia)

Il freddo di dicembre, le luci che adornano le strade tanto nelle piccole quanto nelle grandi città, la corsa ai regali e il conto alla rovescia per le vacanze: siamo già in piena atmosfera natalizia! Ma non è tutto, tra i veri protagonisti della stagione ci sono anche i piatti tipici, che da secoli arricchiscono le tradizioni della nostra regione. Oggi vi portiamo a Brescia per svelarvi i segreti del Bossolà.

Preparato con un impasto ben lievitato a base di uova, burro, farina pregiata e fecola di patate, con la sua consistenza soffice e il suo sapore delicato, questo delizioso dolce dalla caratteristica forma di ciambella con il buco porta con sé una ricca simbologia associata al suo nome.

Un’ipotesi vuole che quest’ultimo derivi dal latino “buccella” (in seguito trasformato in “buccellatum”) che, fra le altre cose, significa “biscotto”. Ma la teoria più affascinante lo collega all’antica lingua celtica in cui il termine “bés ‘mbesolàt” sta per “serpente attorcigliato”. Il potente simbolo del rettile che si morde la coda, emblema della natura ciclica delle cose e quindi di rinnovamento e rinascita, affonda le proprie radici nella notte dei tempi e fa del Bossolà una pietanza beneaugurante per chi lo assapora. L’usanza, proprio per questa ragione, lo annovera a pieno titolo fra i dolci natalizi, ma lo si può trovare sulle tavole dei bresciani già a partire dalla festa di Tutti i Santi o dalla Commemorazione dei defunti.

Come gustarlo? Ideale a colazione o a merenda, accompagnato da latte, tè o brodo di giuggiole, potrete anche servirlo come dessert. In questo caso è non fatevi mancare un calice di vino bianco dolce o liquoroso.

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Traditional Christmas cakes – the Bossolà from Brescia

Our journey to discover the tastes of history and tradition accompanying the Christmas festivities continues with the traditional Bossolà from the province of Brescia

Photo: Bossolà (Turismo Brescia)

The cold of December, the lights adorning the streets in large and small towns, the rush to buy presents and the countdown to the holidays – we’re already in full Christmas mode. However, that’s not all as the true stars of the season are the traditional dishes which have enriched the Lombard traditions for centuries. Today, we’re going to Brescia to unveil the secrets of the Bossolà.

It’s prepared with a well-risen dough based on eggs, butter, fine flour and potato starch; it has a soft texture and delicate flavour and the characteristic shape of a doughnut, complete with hole. There’s a rich symbolism associated with its name.

One theory is that the name comes from the Latinbuccella’ (which then became ‘buccellatum’) which, among other things, means ‘biscuit’. The most fascinating theory, however, connects the name to the ancient Celtic language where the term ‘bés ‘mbesolàt’ means ‘coiled snake’. The powerful symbol of the reptile biting its tail, the emblem of the cyclical nature of things and, therefore, renewal and rebirth, has its roots in the mists of time and makes the Bossolà an auspicious dish for those tasting it. That’s why it’s among the Christmas cakes although it can be found on Brescian tables from the All Saints or All Souls celebrations.

It’s ideal as a snack or at tea-time with milk, tea or jujube broth but can also be served as a dessert. In this case, there should also be a glass of sweet white or a liqueur wine.

Autore dell'articolo: TurismoSociale

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