I paesi rosa del Levante, Fiascherino e Tellaro

Le cose belle si tengono, si tengono strette, si tengono care, e in Liguria, troppo spesso, si tengono nascoste.
Così succede che poco si conosce quella puntina di promontorio del golfo dei poeti, dove sono state rinvenute antichissime tracce del paradiso terrestre.
Fiascherino, Tellaro e Montemarcello.
Prendi una giornata di sole abbagliante, una macchina fotografica e qualcuno che ama il mare come te.
La strada che da Lerici scorre verso Tellaro concentra in pochi chilometri una bellezza assoluta. Io credo che questo sia tra i tratti di costa più belli di tutto il Mediterraneo. E ne ho le prove:

E’ una vertigine affacciarsi su questo panorama. Sembra un’isola selvaggia, il paradiso che si specchia sul mare.
Ecco il verde brillante dei pini marittimi, il turchese del mare e gli scogli, il profumo della salsedine, la lingua di sabbia bianchissima.

A onor del vero questa baia si chiama l’Eco del Mare, è privata e da uno degli stabilimenti più chic in Liguria.
Proseguiamo su questa strada panoramica e, poco dopo, la macchina si ferma di nuovo incantata.

Grazia e semplicità, raffinatezza e mistero, seduzione. In una parola sola, eleganza. Ecco Fiascherino per me è l’eleganza.
Un piccolo promontorio che sembra dipinto. Altissimi pini marittimi pettinati dal vento, una spiaggia lunga e bianca e un albergo che restituisce l’essenza del paesaggio.

Quando pensi di aver già avuto tante emozioni da questa giornata, ecco arriva la meraviglia.
Tellaro è il borgo che amo più della Liguria.


E’ una nuvola rosa sospesa sul mare, un campanile con intorno tante piccole case, creuze e balconi che si affacciano sul mare.

Camminiamo nel silenzio del mezzogiorno. C’è una luce rosa che esce dalle case, sbuca dai vicoli, si affaccia sul mare.

Tellaro sembra un gigante pigro e silenzioso che si gode il sole sugli scogli, con i piedi pucciati nel mare

Vorrei che ci fosse una poesia qui che possa racchiudere in un verso l’emozione unica dell’essere affacciata su questo spazio libero.

Poi, d’improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali,
quando mi chiese: “Conosci l’estate?”
Io, per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento. ( F.De Andrè)”

Chiese di Liguria come navi pronte ad esser varate” per affrontare il mare e i venti. Così la chiesa di Tellaro, un po’chiesa un po’ lanterna sul mare, sembra indicare la strada del ritorno ai suoi pescatori. 

Tellaro te la godi su una terrazza a mangiare pesce davanti al mare o a leggere un libro su qualche panchina.
Non vorresti andare mai via, anche se qui non hai nessuno impegno a trattenerti.

Lasciamo Tellaro, il borgo rosa che più ricorda com’erano le Cinque Terre, prima della scoperta dell’America.
La prossima tappa del nostro tour nei paesi rosa del Levante sarà Montemarcello, un  borgo che che volevo scoprire da sempre.

Autore dell'articolo: TurismoSociale

Lascia un commento