Al via il progetto Piccole Guide. Un’esperienza formativa in sinergia tra diversi Parchi

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Ha preso avvio nel territorio del Parco Nazionale del Pollino la fase operativa del progetto pilota “Piccole Guide sulle piste dell’Appennino: Percorsi educativi e di ricerca, alla scoperta della Biodiversità e degli Equilibri Naturali “.

Patrocinato e sostenuto daI M.I.U.R. – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il progetto vede la partecipazione del Parco Nazionale Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese, in qualità di promotore e di capofila di un’alleanza operativa con il Parco Nazionale del Pollino e quello della Sila, nei cui territori si svolgeranno le attività di educazione ambientale, con il coordinamento operativo e la direzione scientifica garantiti dal CURSA – Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e per l’Ambiente.

La compagine degli Enti coinvolti è completata dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini (Marche e Umbria), che svolge il ruolo di partner scientifico per l’esperienza maturata nello svolgimento del proprio progetto di educazione ambientale “Piccole Guide” e dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Molte Falterona e Campigna (Toscana e Emilia-Romagna): con questi Parchi verranno ricercate occasioni per scambi di esperienze e eventi da realizzare insieme, nel “comune scenario” dell’Appennino protetto. “È un’iniziativa molto importante per i ragazzi che vivono nei Parchi lucani –ha commentato il commissario del Parco Appennino Lucano Domenico Totaro- che permette loro di confrontarsi con giovanissimi che vivono in altre aree protette, confrontando con loro stili di vita e valore dell’ambiente. In tal modo essi potranno sicuramente apprezzare di più l’importanza del patrimonio naturale in cui hanno la fortuna di vivere e che noi adulti siamo chiamati a preservare e tutelare per il loro futuro”.  Il progetto intende promuovere e consolidare sinergie tra i valori dell’ambiente delle Aree Protette e il mondo della scuola e facilitare il coinvolgimento e la partecipazione del più vasto orizzonte possibile di attori sociali, mettendo a tema il ruolo del contatto con la natura e dell’educazione legata al luogo rispetto alla promozione di nuove consapevolezze e di nuove motivazioni per partecipare alla tutela e valorizzazione degli straordinari ambienti dei Parchi.

Elemento di novità del progetto “Piccole Guide sulle Piste dell’Appennino” è, inoltre, il “valore aggiunto” delle “emozioni”, regalate ai partecipanti dal contatto con la natura e nella valorizzazione del ruolo che questo contatto riveste: non solo nel riconoscere, nel recuperare e nel mantenere quegli “equilibri naturali” che sono il presupposto per la convivenza civile, ma anche la sua importanza per garantire il benessere psico-fisico dei bambini e degli adulti.
Il progetto coinvolge più di 600 studenti di oltre 20 scuole secondarie di primo grado, presenti nel territorio dei tre Parchi Nazionali Basilicata e Calabria, circa 35 docenti e circa 20 “guide esclusive dei parchi” che svolgono anche  il lavoro di operatori dell’educazione ambientale. Docenti e “guide” sono impegnati in queste settimane in corsi di formazione specifici, che si svolgono nei tre parchi, per mettere a punto metodi e argomenti da trattare, in gran parte “sul campo”, con bambini e famiglie: queste ultime viste come investite della responsabilità di facilitare il “ritorno alla natura” da parte dei bambini e dei ragazzi, per il loro benessere
Alcuni degli obiettivi specifici del progetto sono:

  • Creare sinergie tra la Scuola e il territorio, per rendere docenti, alunni e genitori partecipi della necessità di proteggere e conservare ambienti, specie, risorse naturali e culturali delle Aree Protette coinvolte.
  • Educare al cambiamento e alla cittadinanza attiva i ragazzi, attraverso la conoscenza delle risorse ambientali della propria Area Protetta, guidati in un percorso di scoperta della storia, la cultura e la natura del proprio territorio.
  • Contribuire a garantire ai bambini il benessere fisico e psichico, promuovendo sempre più esperienze di vita all’aperto, con attività non strutturate e ritmi di vita più sostenibili.
  • Migliorare i processi di apprendimento e l’efficacia dell’azione educativa, attraverso l’esperienza e l’educazione “legata al luogo”.
  • Contribuire a creare “senso di appartenenza” al proprio territorio, promuovendone il riconoscimento e l’apprezzamento dei valori naturali e culturali.
  • Promuovere una maggiore partecipazione degli adulti e delle famiglie e fornire loro stimoli, occasioni e opportunità per “riscoprire”, insieme ai bambini, le emozioni della natura “vera”, diversa da quella artificiale o vicaria.

“PICCOLE GUIDE SULLE PISTE DELL’APPENNINO” prende le mosse dall’ esperienza maturata a livello internazionale, dal progetto “Junior Rangers”, promosso dal National Park Service degli Stati Uniti come strategia per creare un legame di appartenenza tra i bambini, le loro famiglie, la natura e i valori dei Parchi americani e gode del patrocinio della International Ranger Federation, l’associazione di quanti nel mondo sono in prima linea per la difesa della natura.

Fonte: PN Appennino Lucano

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Autore dell'articolo: TurismoSociale