Il Rifugio delle quattro isole

Indovinello. Dov’è quel luogo in Liguria da dove si vedono quattro isole?

Piccoli indizi. Siamo in alto, quasi al centro della Liguria, in un rifugio balcone sul mare.

A destra si vede la Gallinara: piccola piccola. Poi c’è l’isola di Bergeggi, un bel triangolo verde che mi ricorda le casette del Monopoli, al centro, sfumata ed evanescente la Corsica così lontana che il mare ha cambiato bandiera,  e in fondo a sinistra l’isola della Palmaria, timida spunta tra le Cinque Terre e la Toscana.

Hai indovinato? Non  ancora? Allora continuiamo con gli indizi…

Se da qui, volti le spalle al mare, lentamente,  senza aspettarti niente di diverso, forse di primo impatto non le riconoscerai neanche. Tutto l’arco Alpino, dal Mon Viso al Cervino. Le Alpi, davanti a noi, così ben riconoscibili che ne puoi identificare ogni vetta. Aria fredda e neve e il mar Ligure che scalda il vento e il cuore. 

Sì, siamo sul monte Beigua, al Rifugio Argentea sulla Cima Pian di Lerca. Avete indovinato?

 

Il Rifugio Argentea è stato chiuso per anni, con grande rammarico dei tantissimi escursionisti che amano questo tratto. Chiuso fino ad oggi, grazie all’intervento dell’Ente Parco Beigua che lo ha rilevato e ha gestito i lavori di ristrutturazione. Dopo tanti anni, oggi il Rifugio è rinato, ha un nuovo tetto, pannelli fotovoltaici, e camere appena imbiancate per accogliere gli escursionisti. Da luglio è gestito dal CAI di Arenzano. Davvero un piccolo gioiello nuovo di restauro da parte dell’Ente Parco grazie ai fondi regionali.

Il rifugio si raggiunge da tre diversi itinerari. Il primo parte da Arenzano (GE), il secondo dalla loc. Prariondo (sotto la cima del monte Beigua) e il terzo dal Passo del Faiallo (Urbe). Gli ultimi due in particolare fanno parte del tracciato dell’Alta Via dei Monti Liguri. Noi abbiamo percorso quest’ultimo, adatto per tutti i tipi di escursionisti, ed è questo che vi racconteremo nelle prossime righe.

Premetto subito che a me piace camminare, le escursioni in montagna, il trekking per famiglia, ma ancora di più adoro i pic nic, stendere i teli per sdraiarsi all’ombra, immergermi nei paesaggi e portarmi a casa i ricordi anche in forma di jpg. Ovvero non sta scrivendo una guida escursionistica, però so già che adorerete questa escursione.

La parola magica è “facile”, poi “breve” ed infine “mozzafiato”. Vi dico solo che ci sono andata la prima volta un venerdì e poi sono voluta ritornarci la domenica stessa.

Si parte dall’area attrezzata dell’albergo La Nuvola sul Mare (ex Rifugio del Faiallo, ristrutturato da poco da un gruppo di ragazzi che lo gestiscono).  Siamo molto in alto, ma in linea d’aria sopra Vesima e Arenzano. Si parte dal Passo del Faiallo, raggiungibile dalla Liguria  dal Comune di Mele oppure all’uscita dell’Autostrada di Masone, dopo la Galleria del Turchino, seguendo una strada grande amore di motociclisti e ciclisti. Una serpentina che costeggia la cima della valle, fronte al mare. Ti accoglie mentre la percorri e sembra dirti: “Guarda laggiù il mare, la riviera, la città, il traffico, il rumore, ecco io porto te all’opposto di tutto il mondo conosciuto.”

Nessuna casa, strada oltre a noi. Solo folte chiome verdi, valli scoscese. E’ raro trovare un paesaggio così poco antropizzato, puro.

Lasciamo comodamente l’auto qui, nell’area attrezzata dell’albergo La Nuvola sul Mare e dopo un caffè e una buonissima focaccia, ci inoltriamo sotto l’arcata in legno su cui è inciso: Alta Via.  

Il sentiero che faremo sarà quindi ben indicato con la segnaletica dell’Alta Via ovvero una bandierina rossa ai lati e bianca al centro.

Prima seguiamo una discesa ben riparata e poi arriviamo in un bosco. Dopo cinque minuti di percorso sono già innamorata di questo luogo. E’ il bosco delle favole, dove gli alberi sono altissimi e belli frondosi ma una distanza tale che la luce filtra, descrivendo ogni colore dello spazio. Qui ci sono due grandi case rifugio, con le persiane verdi chiuse. Identiche e vicine, in mezzo una vecchia fontana. Sembrano le case di gnomi giganti, uscite da una favola di Hansel e Gretel

Comincia la salita lungo il piccolo sentiero. La fioritura dei narcisi, gli anemoni bianchi e  fiori rosa come un cuscino sulle rocce. Valli verdi luccicanti. La freschezza e la semplicità della montagna.

Si arriva sulla cima dopo una salita facile e panoramica. In vetta rimaniamo sbalordite. E’ qui che ho il secondo tuffo al cuore della giornata. E’ qui che voltandomi lentamente ho visto le Alpi e il Mare, la Toscana e  la Corsica.

Ma si vede anche il Porto della mia città, luccicante sul mare. 

A volte non so motivare perché amo così tanto la mia Liguria. Qui trovo il mio motivo, ma parole poche. Nessuna vale questo spettacolo.Camminiamo in cresta, qualche nuvola scolora il cielo e il vento ci spettina e ci gonfia le giacche. Il Rifugio ormai è vicino e si vede la Punta dell’Argentea. E’ una casetta piccola in pietra,  posizionato sul punto più panoramico. 

 

Ad oggi, la gestione è affidata al CAI attraverso gli operatori della Sottosezione di Arenzano. Il rifugio sarà aperto dal sabato alle ore 9,00 alla domenica alle ore 18,00 con possibilità di pernotto il sabato sera (portando il sacco a pelo o sacco lenzuolo) con 15 posti letto e consumo di cibi propri  (no acqua potabile).

Per info e prenotazioni riguardanti il rifugio Argentea il numero di riferimento è 347.7115341.

www.parcobeigua.it

 

Si ringrazia Jacopo de La Nuvola sul Mare per la concessione di alcune foto e il Direttore Maurizio Burlando  e le guide del Parco del Beigua per la collaborazione e le precisazioni sul testo.

Gallery per scoprire tutti i fiori di montagna

http://www.escursioniliguria.it/fiori_gallery.htm

Galleria fotografica

http://www.escursioniliguria.it/schede_monti/m_argentea.htm

 

 

 

Autore dell'articolo: TurismoSociale

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