Il Social Trekking di Walden Viaggi a Piedi

Continua il viaggio alla scoperta dei blog di viaggio italiani all’interno della nostra rubrica “In viaggio verso IT.A.CÀ”, oggi Alessandro Vergari ci parla di Walden Viaggi a Piedi e del progetto Social Trekking.

Com’è nata Walden?

Walden è nata 5 anni fa da un gruppo di guide “storiche” dell’associazionefoto 3 (1)«La boscaglia», con al loro attivo oltre 10 anni di esperienze di escursioni e viaggi a piedi.
È stata una strada non facile e ricca di ostacoli, soprattutto burocratici, ma anche l’unica formula valida e sicura di proporre pacchetti di viaggio.

Il nome della cooperativa viene dal titolo di uno dei più famosi libri di Henry David Thoreau, «Walden, vita nei boschi» e lo abbiamo scelto come esempio da seguire nelle nostre proposte di viaggio.

Un grande ringraziamento lo dobbiamo anche a Viaggi solidali, uno dei tour operator storici del turismo responsabile, di cui siamo partner e che fornisce l’organizzazione tecnica per i nostri viaggi a piedi, con il quale stiamo portando avanti importanti sinergie.

Qual’è la vostra filosofia del viaggiare a piedi?

Noi, con i nostri viaggi regaliamo emozioni, che non sono solo quelle che si provano nel vedere un bel posto, una spiaggia meravigliosa o un tramonto colorato, ma soprattutto quelle che nascono dagli incontri e dalle situazioni speciali e coinvolgenti che si vivono ogni giorno, in un’esperienza di viaggio di questo genere.
Alla fine di un Trekking, tutte queste sollecitazioni, spesso fanno nascere davvero molte domande ai viaggiatori, la principale delle quali si spera sia: «Ma perché non ho viaggiato sempre così?».

Il viaggio, per noi che eravamo partiti con le proposte dei classici viaggi nella natura, si sta spostando sempre di più verso un’esperienza umana e sociale, senza per questo rinunciare a vedere bellissimi posti ricchi di storia.

Non è poi un caso che sempre più gruppi precostituiti si rivolgano a noi per avere un viaggio “su misura”, grazie alla nostra competenza e alla conoscenza del territorio delle nostre guide, perché riusciamo sempre a dare una risposta originale e adeguata alle richieste.

Raccontaci del Social Trekking

Il social trekking fa parte di una nostra visione filosofica del viaggio a piedi che non consiste solo nel camminare tra la natura, ma anche e soprattutto tra la gente, organizzando incontri, vivendo e scambiando altre realtà di vita quotidiana. E così è nata l’esigenza di studiare i nostri viaggi dandogli sempre più questa connotazione, facendo rete con altre realtà che vivono il territorio, valorizzando economie alternative, modelli di sviluppo sostenibili, creando un blog apposito e promuovendo incontri dove si cammina soprattutto insieme alla scoperta dei lati B di una città o di un paese.

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Secondo voi cosa unisce il vostro Blog a IT.A.CÀ?

Il nostro blog principale è quello del Social Trekking e i temi affrontati sono molto in sintonia con i valori e i principi del turismo responsabile. Tutti e due portiamo avanti la stessa visione di un turismo più lento, consapevole e si potrebbe dire – prendendo lo spunto dalle idee di Latouche – un turismo di decrescita felice, dove si vede meno, ma si vivono di più le emozioni che può dare un viaggio fatto con il passo lento del viandante.

Conoscevate già il festival? Che valore ha per voi essere amici di IT.A.CÀ ?

Certo che lo conoscevamo già! Abbiamo iniziato a collaborare già nel 2013 con voi e quest’anno saremo protagonisti di un importante momento del festival: a Bologna, presso il Pallone, il 27 maggio parleremo del progetto comunitario S.M.I.L.E., giunto al secondo dei tre anni di vita con 20 partner di 15 nazioni. Il progetto prevede di trovare forme di Inclusione sociale attraverso l’apprendimento e l’approfondimento delle lingue minoritarie e nell’ambito di tale progetto trova un posto di rilievo un altro progetto a cui Walden ha aderito, “Occitania a pè”, che avvicina i viaggiatori alla cultura e alla lingua occitane in maniera anticonvenzionale, ovvero attraverso il cammino. E Walden è promotore di una serie di trekking che percorreranno tutto il tragitto dal Piemonte alla Spagna.

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Per noi essere parte della rete degli amici di Itaca è un grande piacere e speriamo che contribuisca sempre più a far crescere, nel turista, la consapevolezza che anche scegliendo come viaggiare si possono fare delle scelte politiche ed economiche importanti per tante persone.

Il Social Trekking infine è entrato nella rete europea delle “buone pratiche” di EARTH, dove siamo in buona compagnia con quelle degli Alberghi diffusi, di Mygrantour, del turismo contro le mafie, delle stazioni impresenziate…
Non ultimo, il nostro trekking sull’isola di Itaca, in programma proprio nei giorni seguenti al festival, sta andando alla grande ed è previsto anche un raddoppio del gruppo… che stia finalmente soffiando il vento buono?

Rubrica “In viaggio verso IT.A.CÀ”
Luna Galeotti
A.I.T.R

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Autore dell'articolo: TurismoSociale

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