Il viaggio sulle acque

Mi chiamo Vincenzo e da un paio di anni vivo a Vienna, dove mi sono trasferito per motivi di lavoro, visto che in Italia ho avuto difficoltà nell’impiegarmi con una laurea poco redditizia (Filosofia).
Ma appena posso in occasione delle festività – per un lungo ponte o per le ferie – torno ad Ameglia, al paese in cui sono cresciuto,  per trascorrere le mie vacanze all’insegna del mare, del sole e della tranquillità.

Per chi come me è vissuto a due passi dal mare, un compagno sempre presente pronto a porgermi la sua guancia in ogni momento, la sua mancanza in terra straniera cinta da grandi vette si fa sentire.
Avendo assoluto bisogno del mare, quest’anno per le vacanze ho deciso di trascorrere un intero fine settimana in barca: un viaggio sulle acque da La Spezia fino a Portofino, per godermi la bellezza di questo lembo di paradiso che è il Levante ligure e saziarmi dei sapori della nostra
terra.

Non avendo alcuna barca mi sono informato sui charter nautici organizzati da molti privati, possessori di imbarcazioni, o aziende sparse sul territorio.

Visto il ginepraio di offerte e l’impossibilità di decidermi, su consiglio di un caro amico che l’aveva già fatto mi rivolsi a www.charter5terre.com, un privato che offre servizi di charter.
Per chi fosse interessato a vivere queste esperienze, sono molte le offerte nel settore dei charter nautici nel territorio ligure, molto convenienti in bassa stagione.
Con la mia compagna viennese Ulrike e una coppia di amici, anche loro di Vienna, Markus e Agate, salpammo un venerdì di agosto verso le 9,00 del mattino dal porto Mirabello di La Spezia su un Hatteras, yacht di fabbricazione americana di 12 metri. Era una giornata bellissima, calda, come ce ne sono state poche in questa estate bizzarra 2014: il mare era una lastra di vetro blu.Ci aspettavano tre giorni all’insegna del mare… :)

 

Il primo approdo d’obbligo:  Portovenere e la Palmaria. Un tuffo nelle acque azzurre di Grotta Byron, una passeggiata per l’antico borgo di Portovenere dove ho fatto assaggiare la gustosa farinata ai miei compagni di viaggio poi, dopo un po’ di shopping per i negozietti di artigianato nascosti tra i caruggi, abbiamo tolto l’ancora per dirigerci verso le Cinque Terre, dopo una breve sosta per un secondo tuffo presso la favolosa spiaggia delle Rosse, subito dopo il promontorio di Portovenere.

La vacanza era iniziata nel migliore dei modi e altre meraviglie ci avrebbero aspettati.
Un’ esperienza unica e indimenticabile: abbiamo visto ed esplorato meravigliosi anfratti della costa, quelli raggiungibili solo via mare, visitato ed esplorato tutti i borghi che si affacciano sul Mar Ligure. La cosa che non dimenticherò mai sono le serate in rada, con il nostro simpaticissimo e competente capitano della barca, a cenare coi prodotti tipici del luogo come le famose acciughe di Monterosso e lo Sciacchetrà, vino liquoroso delle Cinque Terre.

Ed è stato come vivere una poesia, una poesia ligure: osservare e godere dalla poppa la bellezza del Levante in fiore, quel levante cosi meravigliosamente descritto da Montale.

Autore dell'articolo: TurismoSociale

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