Intervista a Simona e Daniele di Be Cycling, ma ora in giro per il mondo

Vi ricordate i due ragazzi romani, Daniele e Simona, partiti lo scorso luglio col progetto “Dai sette colli ai sette Passi” cioé da Roma attraverso le maggiori vette del mondo? Con un mezzo speciale: la bici, mica cosa da poco!! Vedi il sito www.becycling.net

2 ragazzi

Daniele e Simona, ospiti a IT.A.CA 2014,  infatti stanno compiendo un’ impresa sportiva che si pone come obiettivo il supporto per iniziative umanitarie e sociali e la promozione della bicicletta come mezzo di trasporto definitivo, divulgando un viaggiare lento e consapevole delle distanze e dei luoghi.

Obiettivo del loro progetto è anche raccogliere fondi per la World Bicycle Relief, che ha lo scopo di rendere indipendenti le piccole comunità del terzo mondo donando loro biciclette e formando, in loco, meccanici specializzati.

Noi di IT.A.CÀ ci siamo messi in contatto con loro durante il periodo natalizio e fortunatamente loro sono riusciti a rilasciarci una breve intervista:

Raccontateci un po’ come sta andando questa bellissima avventura, a che punto siete?

Purtroppo ti rispondo con una frase banale ma che, ti assicuro, è la verità…Sta andando davvero oltre l’immaginato, sia fisicamente che mentalmente. Sia nei posti che vediamo che nelle persone che incontriamo.

Cosa si prova a rimanere lontani da casa tutto questo tempo?

La casa in realtà ce la stiamo portando dietro in questo viaggio. I nostri genitori, tutti gli affetti che abbiamo “lasciato” a Roma in realtà stanno viaggiando con noi ogni giorno. Forse per questo non abbiamo nessun senso di nostalgia o la forte percezione di aver lasciato “casa”.

E la stanchezza si faccia sentire, avete dei momenti di relax?Come li trascorrete?

Il più delle volte li trascorriamo lavorando al sito (aggiornando foto e video), scrivendo il blog, facendo stretching, mangiando. Se siamo ospiti, il relax diventa il momento in cui parliamo con i nostri “padroni di casa”, quindi ci rilassiamo conoscendo persone e culture.

neve

Cosa vi manca di più?e invece cosa non vi manca?

Attualmente nulla, come ti dicevo prima, la casa la stiamo portando con noi, quindi per ora non ne sentiamo la mancanza.

Non ci manca la quotidianità, il traffico, lo stare fermi!

Contate di fermarvi il giorno di Natale?

Credo lo passeremo facendo la cosa che ci piace di più, ovvero viaggiare!

foto natale

Col freddo ho visto che siete organizzati..”cammina per 10 minuti e poi ricomincia a pedalare” così raccontate…funziona?!?

Quando fa molto freddo le parti del corpo che soffrono di più in bicicletta sono le mani ed i piedi (il resto del corpo solitamente si scalda subito con le prime pedalate). I piedi gelano in quanto non sono in movimento, subiscono solo la pressione del corpo. Per cui l’unico modo per scaldarli è metterli in movimento, e camminare funziona sempre! A volte bastano pochi minuti, altre volte dobbiamo camminare a lungo.

piedi

Le strade che percorrete sono sempre asfaltate?come fate in caso di fango?

Cerchiamo il più possibile di fare strade asfaltate. Purtroppo incontriamo fango quando andiamo alla ricerca di un posto per dormire, dove mettere la tenda. E’ davvero un grosso problema, si infila tra la ruota ed il parafango, bloccando completamente la pedalata. Cosa facciamo in questo caso? Ci armiamo di tanta pazienza e lo rimuoviamo, magari con un bastoncino, quando è davvero tanto dobbiamo smontare le ruote. Poi alla prima occasione diamo una bella lavata alla bicicletta per togliere i residui.

gomme bici

Vedo dai vostri post che avete conosciuto un ragazzo del Sud della Korea, come é stato condividere con lui un po’ di “pedalate”?

Abbiamo incontrato Sun poco prima del confine tra Bulgaria e Turchia. Viaggiare con lui è stato davvero piacevole ed inoltre ci ha permesso di conoscere una cultura molto lontana dalla nostra, per poi scoprire che, a parte la colazione a base di noodles, non siamo poi così diversi!-)

con suki

Avete conosciuto qualcun’altro di interessante? che scambio/confronto c’é stato?

La Turchia è stato il posto in cui abbiamo avuto lo scambio più importante. Non solo per il tempo che ci abbiamo passato (2 mesi) ma perché la disponibilità, l’ospitalità delle persone che abbiamo incontrato ha fatto si che non solo ci aprissero la porta di casa ma soprattutto ci hanno dato la chiave della loro cultura e della loro religione. Per noi cresciuti in uno stato in prevalenza Cattolica è stato davvero uno scambio importante, soprattutto ci aperto gli occhi su una cultura troppe volte mal riportata dai giornali e dall’ignoranza delle persone.

Vedo che ci sono dei pacchi che vi arrivano, da parte di chi? Cosa c’è dentro?

Li abbiamo già scartati tutti! Si trattava di materiale, soprattutto abbigliamento, che ci serviva per affrontare le rigide temperature delle montagne Turche. Eravamo partiti abbastanza attrezzati, ma pedalando ci siamo resi conto che c’era ancora qualcosa che mancava, come i copri scarpe da moto, importanti per proteggere i piedi dall’aria fredda in discesa.

Volete mandare un messaggio a qualcuno?

Il messaggio che ci piacerebbe mandare è quello di alimentare la curiosità verso culture diverse dalle nostre. Ci sono molti modi per entrarne in contatto, viaggiando, leggendo o semplicemente sull’autobus parlare con il vicino dagli occhi a mandorla o dalla pelle scura. L’importante è non rimanere chiusi nel proprio mondo, nelle false convinzioni e nei pregiudizi alimentati da chi ci vuole tutti nemici…

capodanno

E con questo bel messaggio di invito all’apertura verso culture diverse che comporta curiosità, confronto e conoscenza diretta – tutto quello che stanno sperimentando Simona e Daniele in questo periodo- vi salutiamo calorosamente e vi auguriamo di cuore buonissime pedalate a tutti!

A tutti inoltre un buonissimo 2015!

Blog IT.A.CÀ
Francesca Panizzolo

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Autore dell'articolo: TurismoSociale

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