IT.A.CÀ incontra il ZOLA JAZZ&WINE Festival > tra i vincitori del Premio Turismo Sostenibile 2014

Cari amici, prima di tutto vi vogliamo augurare un buon anno e ritorniamo con la nostra rubrica.

Il viaggio verso IT.A.CÀ continua nelle cantine vinicole e tra i filari delle aziende agricole del bolognese. La nostra guida sarà Agnese Merighi di Zola Jazz&Wine, la rassegna musicale vincitrice del Premio Turismo Sostenibile per la categoria “iniziative enogastronomiche realizzate”.

 SOSTENIBILITÀ + VINO + JAZZ = ZOLA JAZZ&WINE

ZJW1

Zola Jazz&Wine nasce 15 anni fa dalla volontà dell’Amministrazione di Zola Predosa di valorizzare il bellissimo territorio che circonda il paese e le eccellenze produttive che lì si trovano. Fin dalle primissime edizioni la rassegna ottenne grande successo di pubblico.

Dal 2008 ComunicaMente ha assunto la direzione organizzativa mantenendo fisso il format base, che prevede i concerti all’interno delle cantine vitivinicole e le degustazioni dei prodotti delle stesse, e inserendo alcune innovazioni come il tema diverso di anno in anno e il cambio di direzione artistica ad ogni edizione.

Inoltre cerchiamo di aggiungere eventi collaterali sempre nuovi e sempre più nella direzione della sostenibilità, della conoscenza e conservazione del nostro territorio. Per finire, da tre anni abbiamo attivato gemellaggi con i migliori festival Jazz&Wine italiani fra cui il Jazz&Wine in Montalcino (SI), il Jazz&Wine of Peace Festival di Cormòns (GO).

Il titolo-tema della XV edizione è stato “Less is More”, un vero e proprio inno al vivere semplice e naturale che abbiamo sottolineato introducendo alcune novità. Accanto alla biciclettata per raggiungere le cantine (già sperimentata lo scorso anno), abbiamo organizzato una camminata lungo percorsi panoramici e poco battuti e un picnic-concerto direttamente fra i filari delle vigne. Tutte le proposte sono state accettate con entusiasmo dal pubblico che ha partecipato numeroso.

concerto in vigna (2)*Concerto in Vigna

Il lavoro che sta dietro ad una rassegna che conta ogni anno 6 o 7 concerti è molto, e parte con largo anticipo molti mesi prima. Si va dalla scelta della direzione artistica e dall’individuazione dei gruppi musicali ai rapporti con le cantine, dalla promozione e comunicazione, alla gestione amministrativa fino all’organizzazione e alla logistica delle serate vere e proprie.

Zola Jazz&Wine è una coproduzione con il Comune di Zola, i budget destinati alla cultura dalle amministrazioni sono sempre più ridotti e questo non semplifica le cose, ma cerchiamo sempre di realizzare le iniziative previste e aggiungere ogni anno un nuovo motivo di interesse.

L’idea fondamentale di Zola Jazz&Wine, quella di portare la musica all’interno delle cantine, è un modo per fare conoscere le eccellenze produttive del nostro territorio. Far assaporare i vini e i prodotti delle aziende direttamente in casa loro, è un valore aggiunto e rappresenta l’unicità di questa rassegna.

I tre citati eventi collaterali, la biciclettata, la camminata per raggiungere le cantine e il picnic concerto in vigna (totalmente in acustico e senza illuminazione artificiale), vanno proprio nella direzione della sostenibilità, della conoscenza diretta del territorio e della sua salvaguardia.

cantina Lodi Corazza

*Foto by Giuseppe Giuliano

“SALE DA CONCERTO RURALI”

La collaborazione con le aziende agricole è sempre stata dinamica e molto ben vista, tanto che il nostro lavoro con loro non si esaurisce con questa manifestazione.

Gli imprenditori agricoli sono molto collaborativi e perfettamente organizzati per accogliere eventi che comprendono bene essere un importante mezzo di comunicazione per fare conoscere i loro prodotti. Tutte le cantine che ospitano i concerti si dimostrano sempre generose, sia nel tempo che dedicano all’organizzazione, sia nei prodotti che offrono per le serate.

Poter ascoltare un concerto jazz in una cornice suggestiva, come sono sempre le corti delle cantine o le cantine stesse, dove si sposta il concerto in caso di cattivo tempo, con le botti e gli strumenti del mestiere, è un valore aggiunto, non una mancanza rispetto alla sala da teatro e la gente questo lo capisce bene. Senza contare che in questo modo si dà accesso a un pubblico più ampio che forse a teatro non andrebbe.

Da due anni abbiamo anche sostituito la tradizionale platea con i tavolini, in puro stile jazz club, e il pubblico è introdotto al mondo del jazz e del vino con le degustazioni durante il concerto.

cantina Bortolotti

*Foto by Giuseppe Giuliano presso Cantina Bortolotti

Il mondo dell’enogastronomia si sta sempre più aprendo ad un pubblico vasto, basta vedere le affluenze alle fiere di settore, e i produttori hanno capito molto bene le possibilità comunicative che si nascondono nella partecipazione e nella produzione di eventi anche non strettamente di ambito enologico.

In questo senso possiamo darvi un’anticipazione su un evento molto speciale che stiamo organizzando per fine gennaio quando parteciperemo a SetUp, la fiera d’arte indipendente collaterale ad ArteFiera: stiamo organizzando un’area degustazione che raccoglie i migliori 20-25 produttori di vino naturale d’Italia, perché Arte e vino sono sicuramente un ottimo connubio.

Ringraziamo Angnese Merighi e ci auguriamo una nuova collaborazione per IT.A.CA 2015

Rubrica “In viaggio verso IT.A.CÀ”
Simona Zedda

Autore dell'articolo: TurismoSociale

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