Itinerario culturale dei preziosi Musei in Umbria

Camminando sui sampietrini fra le vie strette e le piazze storiche dell’Umbria sembra quasi di trovarsi in un museo a cielo aperto, si rivivono tutte le sensazioni legate al valore storico e culturale di ogni paesino e borgo arroccato sulle verdi colline che caratterizzano queste località.

Ma di musei veri e propri ce ne sono davvero tanti e sono custoditi con tutto l’affetto delle associazioni culturali e archeologiche umbre. Questo viaggio virtuale verso i più bei musei in Umbria inizia dopo una piacevole notte presso l’Hotel Villa Luisa di Todi, uno dei più confortevoli alberghi della cittadina in provincia di Perugia. Partiamo da qua a motivo della posizione strategica, dalla quale è facilmente raggiungibile ogni meta successiva.

Si procede innanzitutto per Nocera Umbra. Nonostante il centro storico sia stato svuotato dalla distruzione e dalla paura del terremoto del 1997, sono nate nuove attività produttive e hanno iniziato a prendere piede, anche se per il momento il centro storico ospita solamente un ristorante e un hotel.

La città sorge sopra uno sperone di roccia, dal quale domina la vallata sottostante percorsa dal fiume Topino e dalla Flaminia. Una visita a Nocera Umbra è l’occasione perfetta per scoprire le bellezze artistiche di Matteo da Gualdo, soprannominato “il Modigliani del 400” per la sua tendenza ad allungare i volti e i corpi. Risultato: eleganza e mistero si associa all’elemento sacro. Occhi un po’ sporgenti e sguardi severi catturano magicamente l’attenzione. La Chiesa di San Francesco a Nocera Umbra affrescata tra il 1400 ed il 1500 da Matteo da Gualdo e dai suoi seguaci, è oggi la sede del museo civico. Tra i dipinti, rilevanti sono il Polittico di Niccolò di Liberatore detto l’Alunno eseguito per il Duomo nel 1483 e l’Incontro di Sant’Anna con San Gioacchino di Matteo da Gualdo. Si possono osservare anche reperti archeologici che mettono in luce un antico villaggio neolitico e un sepolcreto longobardo composto da 165 tombe. A partire da metà Luglio aprirà un nuovo Museo per valorizzare alcuni corredi Longobardi precedentemente smembrati al momento del ritrovamento.

Successivamente l’itinerario procede per Gualdo Tadino, con la visita del Museo Civico Rocca Flea . La struttura è un enorme monumento medioevale e racchiude alcuni reperti archeologici relativi agli insediamenti preistorici della città. Molto emozionanti le sale dove sono esposte il Polittico di Nicolò da Liberatore detto Alunno e molte opere di Matteo da Gualdo. Nel trittico dell’Alunno, il quadro che attira il maggior numero dei visitatori per la sua accuratezza, presenta oltre 50 figure, dalle mani assolutamente perfette e dal volto espressivo e coinvolgente. Nel museo una sezione è dedicata alla ceramica artistica del XV secolo, attività molto radicata nel tessuto sociale di Gualdo.

Da qui si raggiunge facilmente anche Montone, un piccolissimo gioiello umbro: si tratta di una graziosa cittadina medievale in miniatura situata a 700 metri d’altezza. La storia della città è strettamente legata alla famiglia Fortebracci, è grazie alle loro commissioni che sono state costruite in città molte opere di architettura, ingegneria, edilizia. Il paese è da visitare perdendosi nei piccoli vicoli dagli squarci bellissimi sulla vallata, senza tralasciare nessuna angolatura che la città offre. Montone però è anche la sede del Museo di San Francesco, in una bellissima sede ricavata nella chiesa e nel convento. La raccolta d’arte comprende dipinti di Gonfalone di Bartolomeo Caporali del 1482, l’Annunciazione del 1532, opera di Tommaso di Arcangelo detto il Papacello e di Vittore Cirelli. Di notevole pregio è il gruppo ligneo che rappresenta la Deposizione di Cristo. Il museo comprende inoltre un’importante raccolta di tessuti umbri, con le tovaglie perugine, lavorate ad occhio di pernice in lino o cotone. Montone è spettacolare nel suo periodo estivo, quando ospita l’Umbria Film Festival nel cuore della città di pietra.

Per distrarsi dalle opere d’arte dei grandi maestri del passato, nelle vicinanze di questo itinerario si può visitare la Collezione Burri, nella città natale del famoso artista, Città di Castello . Un contrasto forte tra passato e presente che trovo molto intrigante.

Per ulteriori dettagli relativi agli itinerari tra piccoli musei umbri, alla ricerca di tradizioni popolari, a stretto contatto col territorio visita il sito di Terre e Musei, dove è possibile trovare numerosi spunti e informazioni per itinerari ad hoc.

Autore dell'articolo: Simone Forti