Itinerario nella Firenze di Sargent e degli Impressionisti americani

Ripercorriamo la loro esperienza estetica.

Tutti i luoghi da non perdere per rivivere l’esperienza degli Americani dell’Ottocento che rimasero affascinati dalla Firenze rinascimentale.

CASA GUIDI – Residenza di Elizabeth Barrett Browning e Robert Browning
Casa Guidi è un museo allestito nell’abitazione in cui vissero i poeti inglesi Elizabeth Barrett Browning e Robert Browning dal 1847 fino alla morte di lei, avvenuta nel 1861. La casa venne frequentata da numerosi ospiti americani tra cui gli scultori William Wetmore Story, Harriet Hosmer, Hiram Powers, Horatio Greenought e inoltre gli scrittori Nathaniel Hawthorne, James Russel Lowell, il poeta, giornalista (ed editore del “New York Evening Post”) William Cullen Bryant, la scrittrice, giornalista e patriotaMargaret Fuller, il compositore Francis Boott.
Orario di apertura: lunedì-mercoledì-venerdì 15.00-18.00 (aprile-novembre)
www.browningsociety.org/casa_guidi.html

CIMITERO EVANGELICO DEGLI ALLORI
Il Cimitero si offre come itinerario nella memoria americana della città: vero e propriopantheon degli artisti d’oltreoceano. Vi sono raccolte le spoglie di coloro che, attratti dal mito di Firenze, la scelsero come patria della propria anima, fecero di essa il luogo dove trascorrere la vita e se ne nutrirono fino alla morte. Vi sono sepolti artisti, pittori e scultori, tra gli altri, Henry Roderick Newman, William Gould, Francis Alexander e sua figlia Francesca, Elizabeth Boott Duveneck, Thomas Ball, Edward Russel Thanter, fino al più celebre degli illustratori statunitensi, Howard Pyle. Oltre ai numerosi artisti americani, il cimitero conserva memoria di grandi collezionisti d’arte vissuti a Firenze tra cui Egisto Paolo Fabbri Charles Loeser, oltre che della scrittrice Vernon Lee.
Orario di apertura: 1°-31 marzo 8.00-12.30, 14.30-17.00; 1° aprile-30 settembre 8.00-12.00, 15.00-18.00. Chiusura: domenica
Indirizzo:Via Senese 184 (Due Strade), Firenze. Tel. +39 055 2320064

CIMITERO PROTESTANTE DETTO DEGLI INGLESI
Nel 1827 la Chiesa Evangelica Riformata svizzera acquistò un terreno fuori dalle mura trecentesche, in prossimità della Porta a Pinti (successivamente demolita insieme alle mura) per realizzare un cimitero internazionale ed ecumenico. Carlo Reishammer, allora giovane studente di architettura, disegnò quello che venne chiamato il Cimitero degli Inglesi, costruito su una montagnola. Giuseppe Poggi gli diede l’attuale forma quando a Firenze, divenuta capitale d’Italia nel 1865, demolì le mura e creò i viali di circonvallazione, ideando l’ovale di Piazza Donatello con l’isola cimiteriale.
Questo “giardino della memoria” accoglie 1409 tombe di letterati, artisti, mercanti e altre personalità di sedici nazioni diverse. Tra gli statunitensi, lo scultore Hiram Powers (e i suoi tre figli) e Theodore Parker, il predicatore noto come “Savonarola americano”. Il cimitero, reso angusto dalle aumentate presenze straniere in città e senza possibilità di espansione, cessa la sua funzione nel 1877.
Orario di apertura: martedì-venerdì 14.00-17.00 (invernale); 15.00-18.00 (estivo). Lunedì 9.00-12.00. Chiusura: sabato e domenica
Indirizzo: Piazza Donatello 38, Firenze Tel. +39 055 582608
www.florin.ms/cimitero.html

MUSEO STEFANO BARDINI
Vivere con le forme del Rinascimento fiorentino fu per gli Americani di fine Ottocento una moda e un bisogno. Nuovi arredi giunsero oltreoceano con navi colme di camini, sedie, sculture, cassoni, tappeti. A New York importanti aste dispersero un patrimonio italiano costituito da miriadi di oggetti legati all’arte rinascimentale italiana, dalle maioliche ai bronzetti, dagli imponenti tavoli alle raffinate cornici intagliate e dorate, dai bracieri ai mortai, in pratica tutto quanto poteva servire ad arredare i saloni dei ricchi americani secondo l’opulento e maestoso gusto fiorentino ispirato ai bei palazzi del Quattro e del Cinquecento toscano. Stefano Bardini, antiquario fiorentino di rilievo internazionale, fu fra i protagonisti di questa splendida stagione. Nel Museo a lui dedicato è possibile rivivere l’atmosfera di quei decenni, dai colori delle pareti allecollezioni rinascimentali dedicate al gusto e agli arredi del pieno Rinascimento.
Orario di apertura: sabato, domenica, lunedì 11.00-17.00. Chiusura: martedì-venerdì, 25 dicembre, 1° gennaio.
Indirizzo: Via dei Renai 37, Firenze. Tel. +39 055 2342427
www.museicivicifiorentini.it/bardini

MUSEO HORNE
Il museo si identifica con il palazzo rinascimentale destinato da Herbert P. Horne a ospitare la sua ricca collezione di opere fiorentine del Trecento e del Quattrocento. Costituitasi nei primi decenni del XX secolo, la raccolta è peraltro rappresentativa di quanto in quegli anni era disponibile sul mercato antiquario e di quanto lo stesso Horne sceglieva per offrire come intermediario ai collezionisti americani che a lui si rivolgevano: tra questi John J. Johnson di Philadelphia (che tramite Horne arricchì la propria collezione di tavole di Duccio di Boninsegna e di Botticelli) e John P. Morgan. Presso l’archivio del museo è conservato il carteggio tra lo studioso inglese ed Edward Robinson e Bryson Burroughs, rispettivamente direttore e curator of painting delMetropolitan Museum, che in più di un’occasione si erano avvalsi della consulenza di Horne.
Fino al 15 aprile – Orario di apertura: lunedì, martedì, giovedì 9.00-13.00; venerdì-domenica 10.00-17.00. Chiusura: mercoledì.
Dal 16 aprile – Orario di apertura: lunedì-sabato 9.00-13.00. Chiusura: domenica e festivi.
Indirizzo: Via de’ Benci 6, Firenze. Tel. +39 055 244661
www.museohorne.it

PALAZZO DAVANZATI – Museo dell’antica casa fiorentina
Nel museo – che ha sede nel trecentesco palazzo dei Davizzi, passato a fine Cinquecento ai Davanzati – è ricreata un’abitazione fiorentina fra Tre e Quattrocento. L’antiquario Elia Volpi acquistò Palazzo Davanzati nel 1904 e si dedicò al suo restauro per cinque anni. Il progetto di Elia Volpi era di trasformare Palazzo Davanzati nellarievocazione ideale dell’antica dimora fiorentina. I lavori conferirono agli ambienti un gusto particolare nell’arredo e nelle decorazioni, in sintonia con il gusto promosso dalla comunità anglo-americana a Firenze tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, della quale facevano parte personalità qual gli Acton, Herbert Horne, Charles Loeser.

Nella cornice “in stile” del palazzo anche gli arredi ottocenteschi acquisirono di diritto autenticità e antichità, facendo salire i prezzi delle future vendite alle stelle. Il giorno dell’inaugurazione ufficiale del palazzo, il 24 aprile 1910, costituì un avvenimento cittadino straordinario. Palazzo Davanzati fu visitato da centinaia di nobili fiorentini e semplici cittadini, da studiosi, personalità nel campo dell’arte e della cultura, da moltissimi giornalisti che dedicarono articoli di grande richiamo sulla stampa locale, nazionale e straniera e, naturalmente, da una folta schiera di antiquari e collezionisti fiorentini e stranieri.
Orario di apertura: lunedì-domenica 8.15-13.50. Chiusura: 2a e 4a domenica del mese e 1°, 3°, 5° lunedì del mese, 25 dicembre, 1° gennaio.
Indirizzo: Via Porta Rossa 13r, Firenze.Tel. +39 055 2388610

MUSEO DI PALAZZO VECCHIO – Donazione Loeser
Charles Loeser, figlio di un ricco mercante americano di origine tedesca, si trasferì a Firenze alla fine dell’Ottocento. Fu amico di Bernard Berenson, divenne un famoso conoscitore e riunì una importante collezione di sculture, pitture, disegni e stampe, dall’antichità al XVIII secolo, oltre a diversi dipinti di Cézanne. Alla sua morte, avvenuta nel 1928, lasciò alla città di Firenze un cospicuo nucleo di opere di epoca medievale e rinascimentale e di ambito prevaletemente toscano, affinché venissero esposte in Palazzo Vecchio. Tra le opere più note, il “Ritratto di Laura Battiferri” del Bronzino.
Orario di apertura: 9.00-19.00 salvo aperture straordinarie; 9.00-14.00 giovedì e giorni festivi infrasettimanali. Chiusura: 25 dicembre
Indirizzo: Piazza della Signoria, Firenze. Tel. +39 055 2768325
www.museicivicifiorentini.it

MUSEO STIBBERT

Il museo raccoglie oggetti unici e singolari seguendo il gusto e la passione per il collezionismo del suo ideatore, l’inglese Frederick Stibbert (1838-1906). Circondato da un grande parco romantico, è famoso soprattutto per l’armeria e per le sue scenografiche raccolte orientali. Nella seconda metà dell’Ottocento la casa-museo di Stibbert era molto frequentata dai viaggiatori inglesi e americani.
Orario di apertura: lunedì-mercoledì 10.00-14.00; venerdì-domenica 10.00-18.00. Chiusura: giovedì, 8 aprile, 1° maggio.
Indirizzo: Via Stibbert 26, Firenze. Tel. +39 055 475520
www.museostibbert.it

SETTIGNANO
VILLA GAMBERAIA

Afferma Edith Wharton (Ville italiane e loro giardini, trad. italiana dell’edizione inglese, London 1903, Firenze, Passagli, 1983) «Oggi… il giardino deve darci l’impressione che la casa si estenda all’aria aperta, e i suoi diversi aspetti devono celarsi l’uno all’altro in modo che passeggiandovi si venga colti da una serie varia di impressioni più che da un sol colpo d’occhio… Il miglior esempio di questa disposizione l’abbiamo… alla Villa Gamberaia… dopo aver passeggiato in quel giardino, relativamente piccolo di area, ci si allontana con l’impressione d’aver scorso più tempo e d’aver scoperto più orizzonti di quel che in realtà sia stato».
Orario di apertura del giardino: 9.00-18.00; domenica 9.00-16.00
Piano terreno e Loggia solo su prenotazione (per e-mail) per gruppi min. 10 persone.
Indirizzo: Via del Rossellino 72 , Firenze Tel. +39 055 697205-39; +39 055 697090
www.villagamberaia.com

FIRENZE CARD
Con la Firenze Card è possibile accedere ai principali musei, ville e giardini storici della città di Firenze e permette l’ingresso gratuito alle mostre di Palazzo Strozzi “Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del Nuovo Mondo” e “American Dreamers. Realtà e immaginazione nell’arte contemporanea americana”.

È una tessera che dura 72 ore dalla prima attivazione e ti permette di accedere una sola volta a ognuno dei Musei aderenti al circuito (www. www.firenzecard.it); con la tessera si possono visitare le collezioni permanenti, le mostre e tutte le altre attività organizzate nei musei appartenenti al circuito, senza fare code e senza effettuare la prenotazione. Con la card inoltre, nelle 72 ore di validità, si possono utilizzare tutti imezzi di trasporto pubblico locale cittadino.
Per informazioni e acquistowww.firenzecard.it