La riserva naturale più famosa al mondo è a rischio per la costruzione di un’autostrada

Oggi il progetto TUI Green vuole raccontarvi una storia, purtroppo tutt’altro che divertente; ma fortunatamente questa storia non si è ancora conclusa e tutti noi possiamo contribuire ad assegnarle un lieto fine!

Il Governo della Tanzania ha recentemente approvato la costruzione di una grande autostrada che attraverserebbe il parco The Serengeti.

The Serengeti è una regione geografica localizzata nel nord-ovest della Tanzania, a Sud del Kenya, che ospita la più grande e la più lunga migrazione via terra al mondo: due milioni di speci selvatiche, zebre e antilopi percorrono ogni anno il lungo viaggio tra la riserva del Masai Mara in Kenya e il Parco Nazionale Serengeti in Tanzania. La migrazione è considerata come il principale spettacolo al mondo di animali selvatici.

Il nome del parco, nella lingua delle popolazioni masai locali, significa “pianura sconfinata” ed è riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.
Ovviamente le organizzazioni ecologiste hanno lanciato l’allarme, poichè l’autostrada sarebbe distruttiva per l’ecosistema Serengeti, intralciando antiche rotte migratorie di animali selvatici ed inquinando l’atmosfera sia con gli scarichi dei veicoli che con il rumore del traffico.

La società Frankfurt Zoological, principale sostenitrice del Serengeti negli ultimi 5 anni, dichiara che questo sarebbe un duro colpo anche per il turismo della Tanzania e del confinante Kenya. Una radicale diminuzione delle visite e dell’affluenza ai parchi di queste zone ridurrebbe drasticamente gli introiti delle popolazioni indigene che negli anni hanno fatto dell’accoglienza turistica una delle principali attività.

Per reagire a questa terribile minaccia è stata lanciata un petizione, sottoscrivibile da parte degli operatori turistici e le associazioni, che chiede al governo della Tanzania di fermare la costruzione della strada pubblica.

Noi di TUI, da parte nostra, abbiamo ovviamente aderito ma il nostro obiettivo è anche quello di diffondere la notizia per sensibilizzare tutti voi, che amate viaggiare in luoghi dove il rispetto per la natura, la terra e le popolazioni autoctone stanno alla base di un’etica di viaggio.
Allo stesso tempo i tour operator che hanno il “potere” di sottoscrivere la petizione sul sito ufficiale sono invitati a farlo per il bene di questa meravigliosa terra che ogni giorno, tra le altre destinazioni, ci impegnamo a promuovere e a far conoscere.

Video del National Geografic che illustra le migrazioni degli animali selvatici all’interno del Serengeti