L’incanto della natura toscana: il borgo di Carmignano

Essendo nata e cresciuta in Toscana, mi sono pian piano creata una specie di “mappatura” dei panorami più belli, dei luoghi che mi lasciano senza fiato: dei “rifugi” in cui mi reco quando ho bisogno di riflettere.

Capita a volte di avere delle sorprese e di scoprire con il tempo angoli di paradiso che distano solo pochi chilometri da casa mia. Un esempio? Il borgo e la campagna di Carmignano, tra Firenze e Prato. Il centro è piccolo ma estremamente ricco e interessante. Ecco un video che vi potrà aiutare a capire in che oasi ci troviamo:

Uno dei motivi che rende Carmignano un importante punto turistico è la Villa Medicea La Ferdinanda ad Artimino, chiamata anche dei Cento Camini (ne ha uno per ogni stanza). L’edificio, voluto dal Granduca Ferdinando I de’ Medici, è stato progettato dall’architetto Bernardo Buontalenti. Diventata nel 2013 Patrimonio Mondiale dell’Unesco la villa è visitabile gratuitamente su prenotazione.

Villa Medicea di Artimino (frazione di Carmignano)

Villa Medicea di Artimino (frazione di Carmignano)

Molto pregiati sono i prodotti tipici del territorio, a cominciare dai vini DOC: Barco Reale di Carmignano, Rosato di Carmignano, Vin Santo di Carmignano e Vin Santo di Carmignano Occhio di Pernice DOC, uno più buono dell’altro. A testimonianza della lunga tradizione vitivinicola locale, è possibile visitare anche il piccolo ma grazioso Museo delle Vite e del Vino, un percorso per scoprire l’eccellenza agricola del Montalbano nei secoli, tra storia e sapori.

I dolcissimi fichi di Carmignano [Photo Credits: A. Pagliai]

I dolcissimi fichi di Carmignano [Photo Credits: A. Pagliai]

Per non parlare dei fichi secchi di Carmignano: dai tempi antichissimi i fichi della varietà “dottato”, conosciuti per essere dolci e pastosi,  vengono essiccati secondo un preciso processo di lavorazione che si tramanda di generazione in generazione. Ogni anno, la terza domenica del mese di ottobre, vengono festeggiati con il consueto appuntamento “Benvenuto Fico Secco” che comprende degustazioni, laboratori ed eventi gustosi.

Altra prelibatezza locale sono gli amaretti, realizzati secondo una ricetta di fine Ottocento, di Giovanni Bellini di Carmignano, detto I’ Fochi per il carattere impetuoso che gli si attribuiva. Mandorle dolci pelate, mandorle amare sono gli ingredienti per il dolce più famoso di Carmignano.

Palio dei Ciuchi a Carmignano

Palio dei Ciuchi a Carmignano

Se davvero volete visitare Carmignano nel suo periodo di massimo splendore, vi consiglio di farlo a settembre in concomitanza con la Festa di San Michele, ovvero una sfida a colpi di “teatro in strada” tra i quattro rioni: quello dell’Arcangelo (Celeste), quello dell’Arte (Verde), quello del Leone (Giallo) e per finire quello della Torre (Bianco). Altra importantissima fase è poi il Palio dei Ciuchi il cui esito, assieme ai consensi ricevuti per le sfilate, determina il vincitore finale.

Autore dell'articolo: TurismoSociale

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