Mantova, alla scoperta di Palazzo Te

Tra le ville più belle d’Italia e orgoglio della città dei Gonzaga, Palazzo Te vi aspetta per conquistarvi con i suoi sontuosi interni in un affascinate percorso tra arte e storia

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle bellezze e delle diverse sfaccettature della Capitale Italiana della Cultura 2016. Si parte riparte alla volta di Mantova, la metà è Palazzo Te. Edificato a partire dal 1524 per volontà di Francesco II di Gonzaga, che volle farne una residenza di svago e di rappresentanza in cui ospitare le personalità illustri che giungevano alla sua corte , il palazzo sorge su una delle isole formate dal corso del Mincio, su cui sorge la città: quella del “Teieto” (successivamente abbreviata in “Te”). Il lavori furono affidati al grande artista rinascimentale e manierista Giulio Romano, a cui si deve l’intera concezione dell’edificio.

Gli itinerari di visita all’interno di questo autentico gioiello, tra i fori all’occhiello della città, sono molteplici. A partire dal cortile interno, il complesso vi colpirà per la perfetta armonia tra architettura e contesto paesaggistico. Saranno però soprattutto le sale a lasciarvi a bocca aperta, con architetture e decorazioni che ispirarono generazioni e generazioni di artisti. La più famosa è senza dubbio la Sala dei Giganti, i cui affreschi vi faranno immergere totalmente nella scena; ma va citata anche la sfarzosa Sala di Amore e Psiche, ispirata al famoso mito e destinata ai banchetti degli ospiti più importanti.

La visita alla villa, sede dei Musei Civici, è inoltre un’ottima occasione per ammirare le diverse mostre permanenti custodite al suo interno: dall’arte egizia a quella mesopotamica, dalla numismatica di epoca gonzaghesca ai dipinti della “Donazione Mondadori”.

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Mantua, discovering Palazzo Te

Palazzo Te is one of the most beautiful villas in Italy and the pride of the Gonzaga’s city; why not let its sumptuous interiors, a fascinating walk through art and history, enrapture you?

We’re continuing our trip discovering the beauties and different facets of the Italian Culture Capital 2016. We’re going back to Mantua, to Palazzo Te. It was built for Francis II of Gonzaga from 1524; he wanted to make it a residence for relaxation and representation where he could host the famous people who arrived in his Court. The building is on one of the islands, ‘Teieto’, subsequently shortened to ‘Te’, formed by the path of the River Mincio, which the city stands on. The work was entrusted to Giulio Romano, the great Renaissance artist and mannerist, who was responsible for the whole conception of the building.

There are many paths for visiting the interior of this gem, one of the city’s showpieces. Starting in the internal courtyard, the complex is striking for the perfect harmony between architecture and landscape context. You’ll be awestruck by the rooms, with architecture and decorations that have inspired generations of artists. The Sala dei Giganti (Giants’ Room) is undoubtedly the most famous and the frescoes will immerse you completely in the scene. Don’t miss the opulent Sala di Amore e Psiche (Psiche’s Room), inspired by the famous myth and intended for the banquets of the most important guests.

The visit to the villa, which is also home to the Civic Museums, is also an excellent opportunity to see the various permanent exhibitions housed in it – from Egyptian to Mesopotamian art, numismatics of the Gonzaga age to the paintings of the ‘Mondadori donation’.

Autore dell'articolo: TurismoSociale

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