Migrant mapping Bologna: tour migranti tra le città invisibili

Lo scopo del progetto realizzato durante le giornate del Terra di Tutti Art Festival (festival a cura di GVC onlus e Cospe) attraverso il finanziamento del bando AMITIE COD (Migrant Mapping Bologna progetto TTAF), è stato quello di valorizzare e promuovere lo scambio e le sinergie interculturali tra le persone stabilmente o temporaneamente presenti sul territorio bolognese. La realizzazione di attività di integrazione e coinvolgimento delle nuove generazioni e delle rappresentanze multietniche mira a dare spazio espressivo e conoscitivo non solo ai residenti bolognesi, ma anche agli ospiti dei centri di accoglienza e possibili futuri residenti della città. I migranti sono portatori di storie, idee, pratiche e culture diverse dalle nostre in grado di stimolare processi di sviluppo positivi e di riscatto di dignità umana ed emancipazione. La realizzazione delle mappe sensitive è stata finalizzata a mettere in luce la relazione mancata e/o potenziale tra Bologna e i suoi cittadini o aspiranti tali, facilitando possibili nuove occasioni di dialogo ed incontro.

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*Foto di Pierluigi Musarò,
realizzata all’interno del workshop presso Villa Aldini | Bologna

Attraverso un workshop realizzato all’interno del centro di prima accoglienza Villa Aldini di Bologna, sono state realizzate dagli ospiti 21 mappe emozionali volte ad indagare le dinamiche di relazione fra le persone e i luoghi di appartenenza o di temporaneo attraversamento.

Le mappe realizzate dai migranti hanno segnato il tracciato del primo bike tour, realizzato insieme a loro l’8 ottobre. Il tour, con partenza dalla Velostazione Dynamo e arrivo al TPO con successiva restituzione dei risultati del workshop, proiezione delle mappe e testimonianze dei partecipanti, ha rappresentato un cammino lungo le vie della città volto all’interpretazione e alla scoperta della città di Bologna.

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Il secondo itinerario, realizzato l’11 ottobre con partenza dalla velostazione Dynamo e arrivo in Cineteca, è stato aperto alla cittadinanza intera con l’intento di realizzare una passeggiata interculturale alla ri-scoperta di una delle zone più multiculturali della città, la Bolognina, per farne emergere la ricchezza culturale e multietnica. A chiusura del tour è stato inoltre proiettato il video PERCEZIONI MIGRANTI, una raccolta di testimonianze realizzata durante il week end del Festival.

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Progetto a cura di Ass.YODA, Arca di Noè soc. coop, Next Generation Italy; Oxfam Italia; Salvaiciclisti Bologna e Bologna Channel TV.

Un’idea che come festival sosteniamo e incentiviamo anche all’interno della nostra programmazione; infatti nell’edizione appena passata di IT.A.CÀ 2015 è stato realizzato il primo mygrantour a Bologna grazie alla collaborazione con l’associazione Next Generation Italy e Oxfam Italia.

Project financed in the frame of the European project AMITIE CODE – Capitalizing OnDEvelopment Disclaimer – “This publication has been produced with the assistance of the European Union. The contents of this publication are the sole responsibility of Associazione Yoda and can in no way be taken to reflect the views of the European Union”.

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 Blog IT.A.CÀ
Valentina Iadarola

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Autore dell'articolo: TurismoSociale

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