In Francia il 5° incontro del Vitour Landascape

Prosegue il confronto e l’arricchimento reciproco tra i rappresentanti delle 10 aree europee di eccezionale valore culturale e paesaggistico: dal 29 novembre al 2 dicembre, a Fontevraud, si parlerà di protezione del paesaggio e politiche regionali.
Strumenti innovativi per proteggere i paesaggi vitivinicoli, riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, e per accrescerne la competitività attraverso specifiche politiche regionali”.

Questo il tema del 5° incontro tecnico in programma nel “Giardino di Francia”, la Valle della Loira, a cui prenderanno parte i rappresentanti del Parco Nazionale delle Cinque Terre, capofila del progetto, del Comune di Montalcino, di Tokay in Ungheria, di Rhineland Palatinate in Germania, di Neusiedler See e Wachau in Austria, di Douro e Pico Island in Portogallo, di Lavaux in Svizzera e dei padroni di casa.

Il meeting d’oltralpe sarà occasione per presentare alla “Rete Vitour”, soprattutto ai 4 nuovi partners che non presero parte al precedente progetto, la Fontevraud International Charte, un documento – nato a seguito dell’iscrizione della Val de Loire nella lista UNESCO e del colloquio internazionale “paesaggi di vigne e vini” del luglio 2003, anche sottoscritto dal Parco Cinque Terre – che incoraggia tutti gli attori dei territori viticoli ad operare congiuntamente, in una logica di sviluppo durevole, per l’ottimizzazione della produzione e la valorizzazione culturale e turistica di tali paesaggi.

Un appuntamento importante quello di Fontevraud anche perché coincide con il festeggiamento dei 10 anni UNESCO: il 2 dicembre del 2000 la parte centrale del corso del fiume Loira, fra Maine-et-Loire e Sully-sur-Loire, venne riconosciuto patrimonio dell’umanità: “un eccezionale paesaggio culturale, di grande bellezza, formato da città e villaggi storici, grandi monumenti culturali – i castelli – e terre che sono state coltivate e plasmate da secoli di interazione fra le popolazioni locali ed il loro ambiente fisico, in particolare dallo stesso fiume Loira”.

Silvia Paolillo
25 ottobre 2010