Non solo buccellato: le tipicità di Lucca e dintorni

Dalle ampie spiagge della Versilia ai rilievi rocciosi delle Apuane, dalla valle del Serchio alla città “murata”: la fama di Lucca – e del suo territorio – si deve anche in parte alla laboriosità della gente che vi abita, una comunità che plasma le risorse locali e le trasforma in vere opere d’arte.

I marmi diventano statue e decori; i metalli si fondono e danno vita a stampi imponenti; in cucina le ricette sono antiche, dai gusti decisi.

Un "mazzo" di cartoncini colorati

Un “mazzo” di cartoncini colorati

La carta di Lucca e di Pescia

In questa zona operano moltissimi stabilimenti, tra cartiere e cartotecniche. Due sono i principali prodotti che escono dalle imprese: il cartone ondulato e il tissue, ovvero l’insieme delle carte per usi domestici e sanitari. Lungo questa “via della carta”, si possono visitare il Centro di Documentazione sulla lavorazione della carta, il Museo della carta di Pietrabuona e – andando verso il litorale toscano – la Cittadella di Carnevale di Viareggio. Da non dimenticare, infatti, che i “giganti” allegorici che sfilano a febbraio, sono fatti di cartapesta (carta, acqua e colla).

Il presepe artistico di Ciciana [Photo Credits: www.presepiociciana.it]

Il presepe artistico di Ciciana [Photo Credits: www.presepiociciana.it]

Il gesso artistico

L’uso di lavorare il gesso, in queste terre, ha origini molto antiche. Si ha memoria di artigiani già a partire dal ’5-’600, epoca nel quale ebbe inizio questa attività che acquistò sempre maggiore importanza, fino a diventare la principale occupazione della popolazione locale. Famosissimi sono infatti i figurinai o figuristi, così si chiamavano gli “artisti del gesso”, lavoratori che, recandosi spesso a piedi da una città all’altra o da uno stato all’altro, vendevano le figurine che avevano creato nei loro poveri laboratori.

Un'elegante statua di marmo bianco

Un’elegante statua di marmo bianco

Marmo, bronzo e pietre arenarie di Pietrasanta

Non è un caso se molti si riferiscono a Pietrasanta con l’appellativo di “piccola Atene”: qui si fondono opere monumentali in bronzo, si scolpiscono statue e decori nel marmo e sempre qui vengono ogni anno artisti da tutto il mondo, per ammirare e imparare le tecniche antichissime. Ma le Alpi Apuane sono apprezzate anche per le pietre arenarie e le ardesie di altissima qualità: di colore grigio scuro tendente al turchino, vengono utilizzate nell’edilizia, per la pavimentazione e per la copertura dei tetti.

E adesso passiamo al capitolo che preferisco: il FOOD!

Le regine dell'autunno: le castagne

Le regine dell’autunno: le castagne

Assolutamente da provare, sono i piatti e le ricette a base di castagne, il vero protagonista che ha segnato le fasi della Lucchesia. Necci, polenta, mondine e castagnaccio: sono solo alcune prelibatezze locali della tradizione.

Altra leccornia sono i cosiddetti Befanini che, come suggerisce il nome, sono biscotti che vengono preparati in occasione del 6 gennaio.

Pomodori Canestrini del circondario lucchese

Pomodori Canestrini del circondario lucchese

Dalla Garfagnana arriva invece il farro IGP, ricco di fibre e proprietà dietetiche ottime per le diete di tutti i giorni. Utilizzato soprattutto per zuppe e minestre, viene mangiato anche da solo, accompagnato con i sapori semplici delle verdure di stagione.

Si chiama invece canestrino il pomodoro tipico di Lucca dalla forma a “canestro”, con solcature più o meno pronunciate. La polpa è soda, piena e non acquosa; la pianta viene coltivata in pianura e eventualmente anche nelle serre.

Autore dell'articolo: TurismoSociale

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