Qualità e sostenibilità nel settore turistico: accordo tra UNI e Regione Toscana

Un percorso nuovo per consolidare e accrescere il sistema della qualità delle imprese toscane del settore turismo verso un modello riconoscibile di accoglienza imperniato sulla sostenibilità, che pone la Toscana all’avanguardia tra le Regioni italiane“. Questo, nelle parole dell’assessore al turismo, cultura e commercio della Regione Toscana Paolo Cocchi, il senso dell’accordo con UNI siglato nei giorni scorsi, che “segna un passo avanti notevole per accompagnare le imprese verso un aumento della qualificazione e del rafforzamento in termini di competitività sul mercato, ancorandolo ai principi di sostenibilità delle destinazioni turistiche e della qualità dei servizi per rafforzare l’immagine dell’ospitalità toscana e l’identità del suo territorio“.

L’accordo tra UNI e Regione Toscana rappresenta un significativo esempio di collaborazione con gli Enti locali. Una collaborazione ben sintetizzata nelle parole dell’assessore Cocchi: “Con questa operazione ci poniamo, unica regione in Italia ad averlo fatto, in un’ottica privilegiata di rapporto con l’UNI e con la sua Commissione per il turismo che ha il compito di elaborare norme tecniche per tutta la filiera tenendo presente l’attività europea e internazionale“.
L’attenzione della Regione Toscana per il settore del turismo è nota. In tempi recenti, già nel 2004 essa aveva elaborato un progetto – “Benvenuti in Toscana” – nato come marchio per contraddistinguere le strutture turistiche impegnate a sviluppare dei processi di qualificazione dei servizi di accoglienza e di informazione turistica, passando attraverso le tradizioni culturali, le produzioni locali, gli aspetti naturalistici e socio-economici territoriali, cioè quegli aspetti tipici che sono la vera risorsa turistica di un territorio.
Ora – ribadisce Paolo Cocchi – riallacciandosi a quell’esperienza che è stata positiva e grazie alla collaborazione avviata a livello nazionale, vogliamo dare un impulso nuovo, vogliamo riscrivere le regole e le norme di qualità sia di servizio che di gestione delle strutture turistiche, promuovendo un percorso qualitativo più vincolante, condiviso, concordato e conosciuto nell’intera filiera. E questo in sintonia con le politiche regionali in materia di certificazione delle imprese turistiche che prevedono una misura specifica nei fondi strutturali Por Creo 2007-2013 (Programma Operativo Regionale, obiettivo Competitività Regionale e Occupazione – n.d.r.) per finanziare le imprese che vogliono acquisire le certificazioni di qualità“.

L’accordo tra UNI e Regione Toscana intende contribuire a rendere le imprese della Regione più competitive in un mercato che premia sempre di più la qualità e la sostenibilità dei servizi turistici. “Per questo – ha aggiunto l’assessore regionale – l’accordo siglato con l’UNI per nuove norme e nuovi standard e le indicazioni che ne deriveranno dovranno tradursi in un percorso partecipato dalle imprese che sono i soggetti principali del rinnovamento indispensabile per irrobustire un settore che corrisponde all’8 per cento del Pil regionale, ma che potrebbe senza difficoltà arrivare al 15 per cento“.

Le tappe dell’accordo – che hanno visto per UNI l’intervento del Presidente, Piero Torretta, e di Emilio Valdameri, presidente della Commissione Turismo – prevedono una fase di ricognizione sullo stato dell’arte, l’evoluzione del progetto “Benvenuti in Toscana”, la formulazione di nuove regole di accoglienza, la predisposizione dei criteri per il controllo e l’attestazione della conformità e il supporto alle attività di divulgazione, formazione e cultura.

Autore dell'articolo: TurismoSociale