Quando lo scatto si fa icona

Oggi vacanza. Niente orari, niente impegni, nessun “devo”. Voglio che la mia giornata trascorra doucement, come direbbero i francesi meno snob. Mi alzo pigramente e, mentre faccio colazione, sfoglio un giornale locale: vengo attratta da una foto di Marilyn Monroe che mi guarda con una strana espressione. Non fa parte della consueta iconografia con cui solitamente ricordiamo l’attrice, è una foto bellissima che non ho mai Murayvisto. Chi è l’autore? Leggo la didascalia, è Nickolas Muray, il giornale ne parla perché a Genova è in corso una mostra a lui dedicata. Ecco cosa farò oggi.
È la prima giornata d’autunno veramente fredda e nelle sale di Palazzo Ducale non c’è nessuno: mi posso godere questa moltitudine di scatti come piace a me, in completo silenzio. Fin da subito si capisce che Nick Muray, emigrato giovanissimo dall’Ungheria negli Stati Uniti, ha avuto una vita davvero singolare. Schermidore olimpico e uomo di grande fascino, ha fatto della fotografia cosiddetta “glamour” la sua cifra stilistica.marilyn monroe Durante la sua carriera ha saputo ritrarre con maestria ed eleganza i grandi del cinema, del teatro, della danza e dello sport. Un aneddoto curioso lo lega alla figura di Marilyn: a quanto pare ebbero una relazione di cui si sa poco o nulla. Lui però per tutta la vita ha conservato nel portafogli una foto con dedica della diva: lei gli scrive maliziosa “è stato un vero piacere (lavorare) con te. Spero di rifarlo presto”.
Muray è stato anche uno dei pionieri del colore: le grandi riviste americane dell’epoca (Vogue e Harper’s Bazaar solo per citarne un paio) se lo sono conteso come fotografo ufficiale per copertine esclusive che oggi vengono considerate iconiche. I suoi scatti hanno fatto epoca anche in ambito pubblicitario; memorabili le sue campagne per i colossi delle sigarette Camel e Lucky Strike.

frida e murayMa il suo nome si lega indissolubilmente a quello di Frida Kahlo di cui ci ha regalato le foto più belle. Nick e Frida hanno vissuto una tormentata storia d’amore per un decennio, lui avrebbe voluto averla tutta per sé ma il destino per loro ha scritto un altro epilogo. A noi restano fotografie straordinarie che ci restituiscono una Frida bellissima ed altera, ritratta ora in abiti tradizionali ora tra i suoi dipinti.
Muray ha acquistato il quadro “Autoritratto con la corona di spine” direttamente dalla Kahlo e lo ha tenuto sempre in bella vista nel suo soggiorno, come a voler testimoniare l’importanza di quel legame.

Certi gesti valgono più di mille parole.

 

muray locandina

 Nickolas Muray – Celebrity Portraits
Palazzo Ducale – Sottoporticato
16 ottobre 2014 – 8 febbraio 2015
www.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits

Autore dell'articolo: TurismoSociale

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