Roma con meno pellegrini – Articolo tratto da il Sole 24Ore.

Previsto un calo del 15% ma il business supera il miliardo di euro.

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Andrea Marini e Serena Riselli.
«Il calo è stato del 5o%», afferma Antonio Miracapillo, titolare di “Al vecchio forno”, alimentari-pizzeria di via Borgo Pio, storico quartiere di ristoranti e negozi a ridosso della Citta del Vaticano. E praticamente
impossibile trovare in questi giorni commercianti attorno alla Santa Sede che non si lamentino della diminuzione del giro d’affari: il turismo religioso non e immune alle difficolta del business delle vacanze a Roma e nel Lazio.

Sia le case d’accoglienza che le agenzie di viaggio specializzate parlano
di una contrazione del 15%, un trend che dovrebbe continuare almeno per tutto il 2009.
«I1 turismo religioso ha un target medio-basso, comprende quella media borghesia che piu ha risentito della crisi, anche dal punto di vista
psicologico», racconta Gianni Sensi, presidente dell’Associazione turismo
religioso e direttore da 15 anni della casa d’accoglienza dei Padri Trinitari, a pochi metri dalle mura vaticane.

«La spesa a persona per un singolo viaggio, dall’alloggio ai pasti, fino agli acquisti per souvenir, e di circa 390 euro – continua – il 20% in
meno rispetto a un turista standards Secondo 1′Associazione guidata da Sensi, in Italia ci sono circa 1.200 case d’accoglienza effettivamente
operanti, di queste 254 sono nel Lazio (di cui 180 a Roma).

In media, ogni struttura garantisce lavoro a 7-8 persone. «Stiamo registrando un calo del 15 per cento – spiega Andrea Costanzo, presidente Fiavet Lazio (agenzie di viaggio) -. Questo tipo di turismo non si distingue PIT un grande business della spcsa, tnapu6 contare su un movimento spalmato nell’arco di tutto l’anno». Secondo stime dell’Associazione turismo religioso, ammontano a 2,8/3 milioni i turisti che nel 2008 hanno soggiornato nelle case d’accoglienza di Roma.

Tenendo quindi conto della spesa media procapite si puo ipotizzare un flusso complessivo annuo superiore al miliardo di euro. II trend e in sostanza confermato dal vicesindaco della capitale, con delega al Turismo, Mauro Cutrufo: «Si tratta di una tipologia di visitatori che non e mai stata monitorata, ma stimiamo che si possa arrivare attorno ai 3-4 milioni.

Abbiamo stretto un accordo con l’Opera romana pellegnnaggi proprio per iniziare a monitorare I’analisi di questi fllussi». II Comune, poi, collabora anche con i Musei Vaticani, per pacchetti ad hoc per 1′apertura serale a prezzo contenuto. II calo dei turisti “religiosi” e stato avvertito anche dalla Ovet, agenzia di viaggi di Bergamo, costituita negli anni ‘60, in appoggio al Centro diocesano pellegrinaggi.

«Il 2008 e stato il miglior anno da 15 anni – afferma il direttore Enrico Brignoli – e solo Roma ha segnato un +56%. La capitale resta sempre tra le mete principal!, insieme a Gerusalemme e Santiago Compostela, ma nel 2009 dovrebbe chiudere con un calo del io%».

Non sfuggono alia contrazione degli affari neanche le ditte di pullman: «L’8o% del nostro lavoro e con il turismo religioso – afferma Anna lalungo, titolare dell’azienda romana lalungobus – il numero dei gruppi con cui operiamo e in sostanza lo stesso del 2008, ma e diminuito
il numero di persone per gruppo: da 50-55 a 25-3o».

A Roma, il principale luogo di attrazione del turismo religioso (anche se in questo caso è difficile distinguere tra turismo religioso quello culturale) è la Basilica di San Pietro, che si stima registri ogni anno attorno ai 6-7 milioni di visitatori. Ma riscuotono successo anche le grandi abbazie in provincia di Frosinone, come Casamari e Montecassino, con un flusso stabile di visitatori superiore alle 5oomila unita I’anno.

Articolo tratto da: Il Sole 24Ore | Cronaca di Roma | di Mercoledì 26 Agosto 2009 – Pag. 11

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