Siena, visite ad hoc per i turisti disabili

Il comune ha riunito volontari, professionisti e Fondazione Monte dei Paschi per offrire soggiorni e visite guidate ai turisti disabili e alle loro famiglie

Siena – Da oggi, a Siena, i turisti con difficoltà cognitive avranno un’accoglienza particolarmente attenta e partecipata. E’ diventato operativo il progetto a cui hanno lavorato da anni l’Assessorato al Turismo del Comune e la Pubblica Assistenza di Siena. Ha l’obiettivo di offrire ai disabili l’opportunità di visite divertenti e didattiche ma, soprattutto, una struttura di incoming, in grado di organizzare il loro soggiorno con le famiglie. Oggi, 23 gennaio, la nuova proposta turistica si è concretizzato con la presentazione, nella conferenza stampa tenutasi a palazzo Berlinghieri, di 3 dèpliant corrispondenti ai tre Terzi della città. Dietro questi percorsi un’organizzazione di incoming che fa perno sulla Pubblica Assistenza di Siena e utilizza “Vacanze senesi”, struttura di riferimento dell’APT, e le Guide Turistiche.

“Un’unione di intenti fra volontari, professionisti e la Fondazione MPS con al centro una città piena di storia che può essere capita anche in modo divertente” ha detto il vicepresidente della Fondazione MPS Luca Bonechi. “Nei tre itinerari – ha detto l’assessore al turismo Donatella Cinelli Colombini – alcune informazioni storiche e artistiche sono intercalate da molte esperienze sensoriali: ascoltare le campane, toccare l’acqua di una fontana di Contrada, annusare le foglie di una pianta nell’orto medioevale… Quasi un gioco che nasconde dentro di sé un percorso didattico di autonomia costruito a misura sui bisogni del nostro turista”.

Il progetto è iniziato nel 2005, quando un gruppo di giovani volontari della Pubblica Assistenza di Siena organizzò, con l’aiuto del Comune, una serie di escursioni per giovani down. Queste escursioni ottennero un apprezzamento superiore alle previsioni e convinsero gli organizzatori ad esportare il modello con un manuale di ‘buone prassi’, che è stato presentato dall’Assessorato al Turismo del Comune di Siena e poi spedito alle associazioni che riuniscono le famiglie dei disabili cognitivi o che si occupano di loro.