Tour operator da tutto il mondo a lezione di accessibilità
Si tiene domani e domenica a Bardonecchia e Sestrière, in Piemonte, il workshop del progetto regionale Turismabile. L’obiettivo: attrezzare le strutture ricettive anche per le esigenze di disabili e anziani
TORINO – Un incontro in due prestigiose località montane del Piemonte. il progetto Turismabile, in collaborazione con l’Atl Turismo Torino e Provincia, organizza il 13 e 14 dicembre 2008 a Bardonecchia e Sestrière, un workshop per tour operator italiani e stranieri. La finalità: mettere in contatto domanda e offerta, facendo conoscere il Piemonte, come luogo ideale di vacanza. Per tutti. 15 i tour operator, provenienti da quasi tutti i paesi del mondo: italiani, canadesi, statunitensi, francesi, russi e tedeschi. Il loro compito: quello di esaminare l’offerta del turismo sulle montagne olimpiche piemontesi e di incontrare gli operatori locali le cui strutture sono attrezzate per accogliere turisti con esigenze particolari.
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Turismabile: un turismo per tutti
Turismabile è un progetto, voluto dalla Regione Piemonte e realizzato dalla CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà Onlus, che intende promuovere il turismo piemontese con la chiave dell’accessibilità, presentando le eccellenze storiche, artistiche, naturalistiche, ricettive della regione come “per tutti”; non soltanto disabili motori, intellettivi o sensoriali ma anche tutte quelle categorie di turisti che presentino necessità particolari: persone con disabilità, persone con intolleranze alimentari, con allergie, anziani e anche, perché no?, donne incinte in Piemonte possono trovare l’ambiente ideale per un turismo “senza barriere”. Anche perché ciò che per un turista con esigenze particolari è un servizio minimo, per tutti coloro che tali esigenze non hanno rappresenta soltanto una comodità in più.
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Weekend in Piemonte, fra chalet e itinerari enogastronomici
Le montagne e le vallate del Piemonte non sono solo belle da vedere e ideali per praticare i classici sport invernali, ma sono anche una sorpresa continua per quanto riguarda i piaceri della tavola. Fra tutti i possibili itinerari enogastronomici, è stata stilata una top list dei dieci migliori ristoranti piemontesi, dove deliziare il palato con i sapori di montagna più genuini, forti e interessanti. Fra baite e rifugi d’alta quota, chalet di charme e ristoranti delle località sciistiche più rinomate, potrete regalarvi, magari per le vacanze di capodanno, un viaggio del gusto che vi porterà dall’Ossola alla Valsesia e fino all’Alta Valle del Tanaro, alla riscoperta delle paste a base di grano saraceno, delle migliori zuppe rustiche, del pane con segale, delle castagne, del miele e dei formaggi: la Toma di Lanzo o quelle del Biellese e della Valsesia; ma anche semplicemente le “tome del bergé”, i formaggi del pastore come il Raschera delle Alpi Marittime, prodotti che nascono sugli alti pascoli alpini, dove le mucche si nutrono di fiori, erbe aromatiche e acqua dei ruscelli. E poi ancora, il Bettelmat, prodotto ormai solo in sette alpeggi delle valli Antigorio e Formazza, e il Castelmagno, uno dei formaggi più rari e pregiati al mondo, lavorato a mano come un’autentica opera d’arte. Per non parlare di ricette antichissime come il Tapulone (piatto a base di carne d’asino sminuzzata al coltello e cotta nel vino con abbondanti spezie) o la rarissima Mortadella della Val d’Ossola, un insaccato di carne di suino, fegato e vin brulé. Il tutto accompagnato dai famosi vini piemontesi: solo per fare un esempio, il particolarissimo Prunent della Val d’Ossola.
Weekend in Piemonte, fra chalet e itinerari enogastronomici
Le montagne e le vallate del Piemonte non sono solo belle da vedere e ideali per praticare i classici sport invernali, ma sono anche una sorpresa continua per quanto riguarda i piaceri della tavola. Fra tutti i possibili itinerari enogastronomici, è stata stilata una top list dei dieci migliori ristoranti piemontesi, dove deliziare il palato con i sapori di montagna più genuini, forti e interessanti. Fra baite e rifugi d’alta quota, chalet di charme e ristoranti delle località sciistiche più rinomate, potrete regalarvi, magari per le vacanze di capodanno, un viaggio del gusto che vi porterà dall’Ossola alla Valsesia e fino all’Alta Valle del Tanaro, alla riscoperta delle paste a base di grano saraceno, delle migliori zuppe rustiche, del pane con segale, delle castagne, del miele e dei formaggi: la Toma di Lanzo o quelle del Biellese e della Valsesia; ma anche semplicemente le “tome del bergé”, i formaggi del pastore come il Raschera delle Alpi Marittime, prodotti che nascono sugli alti pascoli alpini, dove le mucche si nutrono di fiori, erbe aromatiche e acqua dei ruscelli. E poi ancora, il Bettelmat, prodotto ormai solo in sette alpeggi delle valli Antigorio e Formazza, e il Castelmagno, uno dei formaggi più rari e pregiati al mondo, lavorato a mano come un’autentica opera d’arte. Per non parlare di ricette antichissime come il Tapulone (piatto a base di carne d’asino sminuzzata al coltello e cotta nel vino con abbondanti spezie) o la rarissima Mortadella della Val d’Ossola, un insaccato di carne di suino, fegato e vin brulé. Il tutto accompagnato dai famosi vini piemontesi: solo per fare un esempio, il particolarissimo Prunent della Val d’Ossola.
A piedi attraverso i Balcani
Filed under: Turismo di territorio, Turismo sostenibile
Da Trieste al monte Olimpo in 60 giorni. Zaino leggero, gambe forti e allenate per 1500 km di attraversamento balcanico ad una media di 25 km al giorno. Comincia oggi la sfida di Pierluigi Bellavite, specialista delle lunghe distanze.
Riceviamo e pubblichiamo Di Valentina Scaglia *
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