Turismo responsabile in Algeria Nell’oasi di Béni Abbés alla scoperta del Sahara 1

Vecchiano – Proseguono le attività del progetto “Le donne nell’oasi: turismo sostenibile attraverso percorsi di partecipazione, integrazione e valorizzazione”, un progetto di cooperazione decentrata, ovvero una cooperazione tra enti locali, che vede coinvolti il Comune di Vecchiano come capofila, l’Istituzione Centro Nord-Sud della Provincia di Pisa e un ampio insieme di soggetti istituzionali e associativi, ne fanno parte, come partner italiani, il WWF Italia, il Comune di Viareggio; IESS – Institute for social and environmental sustainability – Istituto per la sostenibilità sociale e ambientale, che ha sede presso il Centro interdipartimentale di Scieze per la pace dell’Università di Pisa, il centro Internazionale Civiltà dell’Acqua ONLUS. Come partner locali: l’Ufficio del turismo di Béni Abbés; l’Associazione per lo sviluppo dell’agricoltura sahariana, del turismo e dell’ambiente; l’Associazione “Ouarourout” di solidarietà e promozione delle tradizioni; la sezione locale dell’Unione nazionale delle donne algerine e infine l’Associazione “El Khaima” di valorizzazione del patrimonio beduino.
Il progetto intende favorire lo sviluppo dell’oasi di Béni Abbés nel deserto algerino, attraverso il turismo responsabile e al contempo dare opportunità lavorative per le giovani donne della regione. L’oasi, che si trova a circa 1000 chilometri dalla capitale. Algeri, vanta infatti un potenziale turistico notevole, sia dal punto di vista naturalistico-ambientale che storico-culturale: un paesaggio naturale di particolare interesse come l’Erg Occidentale, il deserto del Sahara per eccellenza, con i suoi 80mila km quadrati di sabbia, le montagne dell’Hamada del Guir, le steppe d’acacia, i palmeti, l’affioramento del fiume Saoura e la sua oasi, la biodiversità, un ricco patrimonio architettonico e archeologico, oltre all’artigianato locale e alle feste tradizionali.
La fase preliminare dell’analisi dei bisogni e dell’identificazione dell’idea progettuale è stata definita durante la missione in loco, dal 18 al 24 luglio 2008. Il progetto ha poi avuto inizio nel 2009 con la creazione di un’Agenzia di sviluppo locale, gestita da una ventina di ragazze, che hanno seguito il corso di formazione in loco, curato dall’Istituzione Centro Nord-Sud e dal WWF Italia. Tra le prime attività, la nuova Agenzia ha prodotto un dvd e un opuscolo informativo multilingue sul turismo responsabile, per sensibilizzare la popolazione di Béni Abbés sul rispetto e la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale.
Il progetto prosegue ora con il rafforzamento dell’Agenzia di Sviluppo Locale, sia per quanto riguarda il personale che per quanto riguarda i servizi. Il progetto prevede infatti la continuazione dell’attività di formazione professionale nel campo del turismo sostenibile, coinvolgendo non solo le ragazze che hanno già fatto il primo corso di formazione ma interessando anche altri giovani di Béni Abbés. Più in particolare il corso avrà come temi la formazione di guide e la valorizzazione del patrimonio artigianale locale attraverso la realizzazione di un inventario dei prodotti e produttori locali. Parallelamente all’attività formativa del personale saranno anche progettati due percorsi di turismo sostenibile nella regione, che saranno promossi e supportati dall’Agenzia stessa.