Un database sui percorsi e sulle strutture alberghiere accessibili
Il portale turismosenzabarriere.it raccoglie 800 nominativi di alberghi in grado di accogliere persone con diverse disabilità. Indicazioni anche sui musei e domani al Bit di Milano si parla di turismo e disabilità
MILANO - L'ultima scoperta l'ha fatta il mese scorso a Vietri: un lungomare percorribile anche da chi è in carrozzella, con la possibilità di arrivare fin sulla battigia. Lamberto Tozzi è il responsabile del portale www.turismosenzabarriere.it, creato un anno fa dall'Associazione Cittadinanze di Sesto Fiorentino (Fi): spesso viaggia in lungo e in largo per l'Italia e gli capita di scoprire percorsi turistici che hanno il solo difetto di essere poco conosciuti. "Il nostro obiettivo è creare un database sui percorsi e sulle strutture alberghiere accessibili alle persone disabili -spiega-. Il problema infatti è che mancano informazioni, e molti rinunciano a viaggiare perché non sanno se esistono strutture adatte alle loro esigenze". Il mercato del turismo avrebbe tutto da guadagnare da un'attenzione maggiore ai disabili. Dati recenti non ne esistono, ma secondo una ricerca del 1999 dell'Enea, in Europa sarebbero circa 36 milioni i disabili che vorrebbero viaggiare, ma solo 6 lo fanno abitualmente. In Italia, i disabili che viaggiano, sempre secondo la ricerca dell'Enea, sono circa 889 mila e altri 488 mila lo farebbero volentieri se ci fossero strutture migliori. "A questi dati vanno aggiunte le persone anziane -aggiunge Lamberto Tozzi - Spesso anche loro, pur non essendo disabili, possono avere problemi motori o di vista o alimentari".
Di turismo e disabilità si parlerà domani al Bit, la Borsa internazionale del Turismo che oggi ha aperto i battenti nel nuovo Polo fieristico di Milano-Rho, in un convegno dal titolo "La proposta turistica per il viaggiatore con particolari bisogni". Organizzato da Turismo senza barriere, si svolgerà alle ore 15 nella sala Acquarius della Fiera e vi parteciperanno amministratori locali e tour operator. "Chiediamo che siano migliorati alberghi, musei, percorsi turistici -sottolinea Lamberto Tozzi -. Inoltre che le informazioni su depliant e siti siano più chiare". Non basta mettere scivoli alle entrate di hotel. Per il viaggiatore disabile le esigenze possono essere molte di più. C'è chi ha bisogno di seguire diete particolari e quindi vuole sapere se lo chef è in grado di accontentarlo, chi vede poco e non sa se l'albergo è dotato di percorsi attrezzati. "E poi non basta che ci sia un posto dove dormire e mangiare -spiega Lamberto Tozzi- Musei, trasporti, spiagge, strade devono poter offrire la possibilità di muoversi". Il portale www.turismosenzabarriere.it in un anno ha raccolto 800 nominativi di alberghi in grado di accogliere persone con diverse disabilità. "Per ogni albergo c'è una scheda dettagliata che fornisce anche le misure degli spazi - sottolinea Lamberto Tozzi -. Non basta infatti mettere il bollino con la carrozzella: sono stato per esempio in Francia e su tre alberghi col classico bollino ben due in realtà non avevano la doccia adatta". Turismo senza barriere ha anche un database sui musei italiani e periodicamente invia a 200 associazioni di disabili informazioni su strutture e percorsi turistici.
(dp)



