La Calabria greca sulle note del Paleariza
Tutto pronto per il Paleariza.
Il Festival della Calabria greca è un evento atteso. C’è chi ormai lega il suo nome all’estate reggina e c’è chi, grazie ad esso, torna a riscoprire radici e profumi perduti, il cielo stellato, terso e luminoso dell’area grecanica, ed i colori caldi del tramonto che parlano di infanzia, immagini sbiadite nella memoria ma intense e nitide nel cuore.
Con il suo carico di tradizioni ed esperienze, torna anche quest’anno, per la delizia degli appassionati, Paleariza, la rassegna di musica etnica che fa tappa nelle piazze dei borghi più suggestivi dell’Aspromonte e dell’area grecanica.
Giunge alla sua sedicesima edizione, questo Festival delle tradizioni folk, attorno a cui ruotano circuiti di artigianato locale di qualità, progetti di turismo responsabile e percorsi eno-gastronomici, con in vetrina il meglio delle produzioni nostrane.
Riconosciuto “Patrimonio d’Italia per la tradizione”, il Paleariza è gestito dal GAL, agenzia di sviluppo rurale presieduta da Antonino Palermiti e guidata da Andrea Casile. Andrea Laurenzano è invece il road manager della manifestazione, cofinanziata dal Por Calabria FESR 2007-2013 – Asse V – Risorse Naturali, Culturali e Turismo Sostenibile, dal Parco Nazionale dell’Aspromonte, dalla Provincia di Reggio Calabria e dai Comuni dell’Area Grecanica.
Siamo tutti affezionati a quello che, dal 1997, rappresenta davvero un appuntamento con la musica e con la cultura locale che sempre più oggi si va riscoprendo, come l’orgoglio dell’appartenenza. Grazie all’intuizione di Ettore Castagna, antropologo e direttore artistico, e degli altri fondatori della rassegna che hanno intensamente creduto in questo progetto culturale divenuto ormai “marchio d’area”.
Si può ben dire che qui, Paleariza è un modello, una realtà ben riuscita di come si possa fare insieme e bene, musica, turismo e valorizzazione delle eccellenze. Perché la realtà va ben oltre l’idea e il progetto, divenendo il più importante strumento di promozione territoriale e di attrazione dei visitatori con escursioni guidate in Aspromonte ed incontri e dibattiti sulle prospettive di sviluppo delle aree interne, sempre più a rischio abbandono e spopolamento.
In tanti hanno tirato un sospiro di sollievo quando in altre stagioni è stata scongiurata, per mancanza di fondi, l’ipotesi di una sua cancellazione o di un possibile ridimensionamento. Ed ora, certi di poter contare su un grande pubblico, gli organizzatori hanno pensato anche di attivare all’interno del Portale www.paleariza.it la sezione “Sostieni Paleariza”, dedicata a tutti coloro che con il loro contributo vorranno sostenere la realizzazione del Festival.
“Viene un tempo per ogni cosa” è il tema dell’edizione 2013. Fra continuità e innovazione, Paleariza trova nuovi equilibri. Perché, come afferma il direttore Ettore Castagna: “La memoria storica dà buoni frutti se mescolata al sogno”.
Dunque, anche quest’anno, spazio alle novità del panorama musicale e agli artisti esordienti, ma anche ai grandi nomi che hanno fatto la storia del sound popolare.
In allegato il programma del Paleariza 2013:
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