I due guerrieri di Riace a casa entro gennaio
Un serrato confronto, durato per lunghe ore, ha caratterizzato l’ultima riunione della Conferenza dei servizi indetta dalla Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria. Al centro dei lavori il Museo della Magna Grecia di Reggio Calabria e il cosiddetto ‘Progetto Di Battista’ riguardante la costruzione di una sala ipogea sotto il corso Garibaldi, all’altezza del Museo, per ottenere locali da destinare ai servizi di accoglienza sempre del Museo.
L’appuntamento, che ha coinvolto un grande numero di associazioni reggine, segue appena di qualche giorno la visita reggina del ministro ai Beni e alle Attività culturali e del Turismo Massimo Bray in occasione della prima parziale riapertura del Museo reggino con la mostra “Arte torna Arte”. “Sono convinto che con iniziative come questa noi ricreeremo quello spirito di comunità civile, di legalità, di un Mezzogiorno che vuole credere nel suo rilancio, la cultura sarà quel collante necessario per raggiungere questi obiettivi” aveva detto il ministro, mettendo l’accento sulla valenza sociale della mostra allestita a Reggio Calabria e costituita da un’importante raccolta di opere d’arte confiscate a Gioacchino Campolo, imprenditore ritenuto vicino alla ‘ndrangheta e per questo già condannato anche in Appello a 16 anni di reclusione.
E’ chiaro, però, a tutti che adesso urge portare a termine nel più breve tempo possibile i lavori di restauro di palazzo Piacentini, far tornare a casa i Bronzi di Riace e mettere la struttura nelle condizioni di svolgere il ruolo che le spetta.
In questo quadro si inserisce la discussione avuta in Conferenza dei servizi che ha registrato la ferma presa di posizione delle associazioni reggine contro il progetto che vuol mettere mano alla storica piazza De Nava per costruire un collegamento sotterraneo con il Museo.
In particolare, sono state espresse significative perplessità sulla fattibilità del progetto, considerato che gli scavi andrebbero a cadere nel pieno dell’area archeologica della necropoli nord di età ellenistica, con la conseguente dilatazione, in termini imprevedibili, dei tempi di attuazione.
Perplessità che sono state condivise anche da Comune e Provincia e hanno determinato una ulteriore “pausa di riflessione” per trovare le soluzioni più idonee. La prosecuzione della Conferenza dei servizi è stata rinviata a data da stabilirsi, e comunque entro il 19 settembre. In quella sede si valuteranno anche le proposte alternative al “Progetto Di Battista” che prevede stanziamenti per sette milioni di euro che, secondo l’opinione di molti, potrebbero essere usati per la ristrutturazione dello storico Roof Garden. Un palazzo in completo in degrado, a pochi passi dal Museo, che potrebbe essere perfetto per realizzare spazi espositivi a disposizione della struttura principale.
Bronzi a casa entro gennaio
Parola della sovrintendente per i beni archeologici della Calabria Simonetta Bonomi. “Il finanziamento dalla Regione Calabria per l’allestimento e i tempi che mi ha dato il ministero che sono strettissimi, quindi ho assunto l’impegno di esporre i guerrieri nel gennaio 2014”.
La Bonomi rassicura e glissa sulle discussioni in corso sia sul futuro del Museo che dei due guerrieri di Riace. “Una polemica ciclica ormai sono qui da quasi quattro anni e ho constatato che l’interesse per i Bronzi e’ ondivago, ha dei picchi, scompare dall’attenzione generale, poi basta una piccola occasione e rimonta l’ondata, quasi sempre con le stesse parole della volta precedente. Adesso forse – aggiunge – è il momento in cui possiamo stare un momento più tranquilli rispetto a prima. Lo stato dell’arte dei beni archeologici in Calabria è molto promettente. Occorre finire i lavori e far partire un’organizzazione che renda veramente fruibili questi beni in maniera da valorizzarli”.
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